Rosa rifiorente ad alberello "rosai" pianta di rose in vaso ø24 cm COLORI CASUALI FOTO REALI
Informazioni sul prodotto
Descrizione
La Rosa rifiorente ad alberello (Rosa spp.) rappresenta una forma di allevamento specializzata ottenuta tramite innesto a gemma su un fusto eretto (portinnesto), solitamente di Rosa canina o Rosa indica major. Questa configurazione botanica permette di elevare la fioritura all'altezza degli occhi, creando un punto focale architettonico ideale per giardini formali o ampi terrazzi. La pianta, fornita in vaso ø24 cm, appartiene a cultivar moderne selezionate per la loro capacità di produrre flussi di fioritura ripetuti durante l'intera stagione vegetativa, con un'antesi che si protrae da maggio fino ai primi geli di novembre.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Rosaceae, la rosa ad alberello presenta un fusto principale nudo, sormontato da una chioma globosa. Le foglie sono imparipennate, composte da 5-7 foglioline con margine seghettato e superficie glabra o leggermente coriacea. I fiori, singoli o riuniti in piccoli mazzetti a seconda della varietà innestata, come la celebre 'Iceberg' o la 'The Fairy', presentano una vasta gamma cromatica. Alla base delle foglie sono presenti le stipole, mentre le ascelle fogliari ospitano le gemme da cui si svilupperanno i nuovi getti fioriferi.
Crescita e sviluppo
L'altezza del fusto è generalmente stabilizzata tra 80 e 100 cm, mentre l'altezza totale della pianta a maturità può raggiungere i 1.5-1.8 metri. La chioma sviluppa un diametro di 60-80 cm con un ritmo di crescita dei nuovi getti di circa 30-40 cm per stagione. La longevità dell'esemplare, se correttamente gestito nelle fasi di potatura e difesa fitosanitaria, può superare i 15-20 anni.
Indicazioni e utilizzo
- Creazione di punti focali verticali in aiuole di perenni o tappezzanti.
- Elemento simmetrico per la delimitazione di vialetti e ingressi.
- Coltivazione in grandi contenitori per l'arredo di patii e terrazzi soleggiati.
- Utilizzo in giardini formali per richiamare lo stile classico europeo.
- Abbinamento con essenze aromatiche come la Lavandula angustifolia per contrasti cromatici.
Terreno
Il substrato ideale deve essere profondo, fertile e di medio impasto. Predilige un pH compreso tra 6.0 e 6.8 (sub-acido a neutro). Nonostante la tolleranza, è fondamentale evitare terreni eccessivamente calcarei che potrebbero indurre clorosi ferrica. Il drenaggio è cruciale: in fase di impianto è consigliato miscelare il terreno con una frazione di sabbia silicea o pomice per evitare ristagni radicali.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole per almeno 6-7 ore giornaliere per garantire una fioritura abbondante e una corretta lignificazione dei tessuti. Nelle regioni del Sud Italia, può beneficiare di una leggera mezz'ombra nelle ore pomeridiane più calde. È necessaria una buona ventilazione per prevenire ristagni di umidità nella chioma, pur evitando siti soggetti a venti dominanti che potrebbero danneggiare l'innesto apicale.
Irrigazione
Le annaffiature devono essere regolari e profonde, localizzate alla base della pianta senza bagnare l'apparato fogliare. Durante il periodo estivo (giugno-agosto), intervenire ogni 2-3 giorni per gli esemplari in piena terra e quotidianamente per quelli in vaso. Il segnale di stress idrico è dato dal ripiegamento delle gemme apicali e dalla perdita di turgore delle foglie basali.
Concimazione
Si interviene a fine febbraio con un ammendante organico (stallatico pellettato) alla base. Durante la stagione vegetativa, da aprile a settembre, somministrare ogni 20 giorni un concime minerale NPK 12-10-18 arricchito con microelementi. Sospendere le concimazioni azotate a fine estate per favorire la maturazione del legno prima dell'inverno.
Potatura e manutenzione
La potatura principale si effettua a fine febbraio, prima della ripresa vegetativa. Si devono eliminare i rami secchi, danneggiati o deboli, accorciando i rami principali della chioma a 3-4 gemme esterne per mantenere la forma globosa. È fondamentale asportare tempestivamente i "polloni" che possono originarsi dal fusto o dalle radici del portinnesto, poiché sottraggono energia alla varietà innestata.
Resistenza e salute della pianta
La pianta è rustica e resiste a temperature fino a -15°C (Zona USDA 7-9). È tuttavia soggetta ad attacchi fungini quali l'oidio (Sphaerotheca pannosa) e la macchia nera (Diplocarpon rosae), specialmente in primavere umide. La prevenzione si effettua con trattamenti a base di zolfo o rameici dopo la potatura invernale e al rigonfiamento delle gemme.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ottimale per la messa a dimora presso il Vivaio di Castelletto va da metà ottobre a fine marzo. Scavare una buca di 50x50 cm, profonda almeno 40 cm. Sul fondo, predisporre uno strato di 5 cm di ghiaia per il drenaggio. Posizionare la pianta assicurandosi che il colletto sia a livello del suolo. È obbligatorio l'uso di un tutoraggio rigido (palo in legno o bambù) che arrivi fino a sotto il punto di innesto, fissato con legacci elastici a "otto" per prevenire rotture causate dal vento.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Uso previstoEsterno
- EsposizioneSole
- Altezza150 cm
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoDa frutto
- Tipo di fogliameSempreverde
- Referenza ManoManoME232146373
- MMID554620403222
- Rif. costruttoreAF267