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Catalpa bignonioides "Albero dei sigari" pianta in vaso 22 h. 150/170 cm

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

Il Catalpa bignonioides, comunemente noto come "albero dei sigari", è un'essenza decidua di prima grandezza originaria degli Stati Uniti sud-orientali, molto apprezzata nel paesaggismo europeo per il portamento maestoso e la fioritura tardiva. Gli esemplari in vaso ø22 cm con altezza 160/180 cm rappresentano un materiale vivaistico già strutturato, ideale per un rapido attecchimento in ambiti urbani o giardini privati del Nord e Centro Italia. La pianta si distingue per la densa chioma globosa e le ampie foglie cordiformi che creano zone d'ombra profonda, migliorando il microclima locale durante i mesi estivi.

Specifiche tecniche

  • Altezza: 160/180 cm
  • Diametro vaso: ø22 cm
  • Foglie: lunghe 20-30 cm, cordato-ovate
  • Ritmo di crescita: 50-70 cm/anno
  • Resistenza al freddo: fino a -20°C (Zona USDA 6)
  • Dimensioni buca per trapianto: 60x60x60 cm
  • Indicazioni e utilizzo

  • Esemplare isolato per la creazione di ampie zone d'ombra in giardini di medie e grandi dimensioni.
  • Alberature stradali e viali cittadini grazie all'elevata tolleranza all'inquinamento atmosferico.
  • Schermatura visiva e acustica in contesti periurbani o industriali.
  • Utilizzo in parchi storici per il forte contrasto cromatico tra il fogliame verde acido e l'antesi estiva.
  • Consolidamento di scarpate o aree ripariali grazie a un apparato radicale espanso e stabilizzante.
  • Terreno

    La specie predilige terreni profondi, fertili e costantemente freschi, con un pH compreso tra 6.0 e 7.5. Sebbene tolleri substrati argillosi o moderatamente compatti, è fondamentale garantire un ottimo drenaggio per evitare fenomeni di asfissia radicale. Nei terreni eccessivamente calcarei può manifestare clorosi ferrica, correggibile con l'apporto di chelati di ferro o ammendanti organici acidificanti durante la preparazione del sito.

    Irrigazione

    L'apporto idrico deve essere regolare e costante durante i primi 3 anni dall'impianto, specialmente nel periodo critico tra giugno e agosto. Una pianta adulta è moderatamente resistente alla siccità, ma manifesta stress idrico attraverso il ripiegamento dei margini fogliari e la caduta precoce delle foglie basali. Durante le estati siccitose del Nord Italia, si consiglia di somministrare 40-60 litri d'acqua ogni 10 giorni per mantenere il turgore cellulare.

    Concimazione

    La fertilizzazione si effettua a fine febbraio, prima della rottura delle gemme apicali. Si consiglia l'impiego di un concime organico-minerale bilanciato (tipo NPK 12-12-12) o stallatico sfarinato maturo distribuito uniformemente alla proiezione della chioma. Un eccesso di azoto deve essere evitato, poiché stimola una crescita troppo succulenta che rende i tessuti meno resistenti ai carichi nevosi invernali e più vulnerabili ai parassiti.

    Potatura e manutenzione

    La potatura di formazione si esegue in tardo inverno, eliminando i rami deboli, quelli con inserzione troppo acuta o quelli incrociati per favorire la struttura a globo naturale. È fondamentale utilizzare attrezzi affilati e disinfettati per evitare la trasmissione di patogeni vascolari; evitare capitozzature drastiche che compromettono la longevità dell'esemplare.

    Istruzioni per il trapianto

    Il periodo ideale per la messa a dimora è l'autunno o l'inizio della primavera, prima del risveglio vegetativo. Scavare una buca di dimensioni minime 60x60x60 cm. Sul fondo, predisporre uno strato di 10 cm di ghiaia o argilla espansa per favorire il drenaggio. Dopo il posizionamento della zolla, stabilizzare il fusto con un palo tutore in castagno, fissato con legacci elastici a "otto" per permettere l'accrescimento diametrale del tronco senza strozzature.

    Altre informazioni

    Il principale rischio fitopatologico è rappresentato dal fungo Verticillium dahliae, un patogeno del suolo che causa il disseccamento improvviso di intere branche. In ambienti con scarsa circolazione d'aria, può comparire l'oidio (Erysiphe catalpae), riconoscibile per la patina biancastra sulle foglie tra luglio e settembre, trattabile con interventi preventivi a base di zolfo bagnabile.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Peso
      8.9 kg
    • Colore
      Verde
    • Colore fiore
      Bianco
    • Colore fogliame
      Verde
    • Uso previsto
      Esterno
    • Esposizione
      Sole
    • Tipo di albero
      Legno duro
    • Tipo di fogliame
      Caduco
    • Referenza ManoMano
      ME72235297
    • MMID
      281767235053
    • Rif. costruttore
      AL053
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