Ulivo Olivo varietà cipressino "Olea europea" pianta vaso 4 lt h 120/140 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'olivo 'Cipressino' (Olea europaea 'Cipressino'), noto anche come olivo frangivento, è una selezione clonale originaria della Puglia, apprezzata per l'habitus marcatamente fastigiato ed eretto. Il Vivaio di Castelletto propone esemplari allevati in vaso da 4 litri con altezza di 120-140 cm, già dotati di fusto lignificato e ramificazioni assurgenti ben conformate. Questa cultivar si distingue per la notevole tolleranza alla salsedine e la vigoria controllata, risultando ideale per l'impianto sia lungo le coste mediterranee sia nelle zone collinari e pianeggianti dell'Italia centro-settentrionale.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Oleaceae, 'Cipressino' presenta un fusto ortotropo con corteccia liscia e cenerina in gioventù, che con l'età genera un marcato ritidoma fessurato longitudinalmente. Il fogliame persistente è costituito da lamine lanceolate e coriacee, di tonalità verde brillante sulla pagina superiore e tomentose, grigio-argentee, su quella inferiore. L'antesi avviene tra fine maggio e inizio giugno con infiorescenze ascellari a racemo (mignole). La pianta è parzialmente autosterile: per ottimizzare l'allegagione delle drupe ellissoidali è consigliata la consociazione con cultivar impollinatrici quali Olea europaea 'Frantoio' o 'Pendolino'.
Crescita e sviluppo
La varietà raggiunge a maturità un'altezza di 6-8 m, mantenendo un'ampiezza della chioma ristretta tra 2,5 e 3,5 m. Presenta un ritmo di crescita sostenuto di circa 35-50 cm/anno nei primi cicli vegetativi. È un albero a longevità secolare che conserva stabilmente la sua sagoma colonnare senza tendere all'apertura orizzontale tipica di altri olivi.
Indicazioni e utilizzo
- Creazione di fitte siepi frangivento a protezione di colture litoranee o frutteti esposti.
- Schermature visive perimetrali su confini di proprietà con ridotto spazio laterale a disposizione.
- Allevamento in contenitori di capienza superiore a 50 litri su terrazze e cortili urbani.
- Impiego come singolo elemento geometrico e verticale nell'architettura del giardino formale.
- Produzione a duplice attitudine di olive da tavola (verdi o nere) previa deamarizzazione.
Terreno
Si adatta a substrati sciolti, calcarei o di medio impasto, con un pH ottimale 6.5-8.2. La tolleranza al calcare attivo è elevata. Condizione imprescindibile è l'assenza di ristagni basali: i suoli eccessivamente pesanti e argillosi devono essere corretti con sabbia silicea grossolana per scongiurare fenomeni di asfissia radicale.
Esposizione
Richiede un posizionamento in pieno sole, con almeno 6 ore di insolazione diretta giornaliera per favorire l'emissione di internodi compatti. Resiste ottimamente ai venti marini salmastri e alle correnti continue; nel Nord Italia predilige versanti collinari esposti a sud o ridosso di murature che mitigano i venti freddi invernali.
Irrigazione
Durante le prime due stagioni vegetative somministrare 15-20 litri d'acqua ogni 7-10 giorni da metà maggio ad agosto. Negli esemplari affrancati gli apporti si limitano a interventi di soccorso durante siccità prolungate. L'accartocciamento a doccia delle foglie segnala uno stress idrico acuto in corso.
Concimazione
A fine febbraio intervenire alla base con stallatico pellettato maturo (circa 300 g/esemplare), integrando a inizio aprile con un fertilizzante minerale equilibrato NPK 15-5-20 a cessione controllata, ricco di microelementi quali boro e magnesio. Sospendere le concimazioni azotate oltre la metà di luglio per agevolare l'agostamento dei germogli.
Potatura e manutenzione
Si esegue a fine febbraio, prima del risveglio vegetativo, mediante forbici affilate e disinfettate. Si asportano i rami interni deperiti o mal orientati per favorire l'illuminazione dell'asse centrale, rispettando il naturale habitus colonnare ed evitando speronature eccessive che provocherebbero la proliferazione disordinata di succhioni verticali.
Resistenza e salute della pianta
Possiede una rusticità accertata fino a temperature di -8°C/-10°C (zona USDA 8b-10). Mostra suscettibilità all'occhio di pavone (Spilocaea oleagina) in primavere piovose e miti, nonché alla mosca delle olive (Bactrocera oleae) in autunno. Si raccomandano trattamenti fogliari preventivi a base di rame a fine inverno e a caduta foglie.
Istruzioni per il trapianto
Il momento ideale per la messa a dimora va da metà marzo a fine aprile al Nord, e da ottobre a marzo al Centro-Sud. Preparare una buca d'impianto di 60x60x60 cm, stendendo sul fondo 10 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. Nei filari e frangivento mantenere una distanza di 1,5-2,0 m tra le piante, vincolando il fusto a un tutore in legno per i primi due anni.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Numero articoli per confezione1
- Peso8.9 kg
- Volume5 l
- Colore fioreBianco
- Uso previstoEsterno
- EsposizioneSole
- Altezza200 cm
- Periodo di fiorituraMaggio
- Periodo di raccoltaLuglio
- Può essere ripiantatoSi
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoDa frutto
- Tipo di fogliameSempreverde
- Varietà di alberoOlmo
- Referenza ManoManoME19199155
- MMID402635585763
- Rif. costruttoreUL010
















