Catalpa bungei "Albero dei sigari" pianta esemplare in mastello h. 4/5 metri
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Descrizione
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La Catalpa bungei, appartenente alla famiglia delle Bignoniaceae e originaria della Cina settentrionale, rappresenta una scelta d'elezione per l'architettura del paesaggio che richiede forme geometriche naturali e chiome dense. Questo esemplare, presentato in mastello da 60 cm con un'altezza già impostata di 3 metri, si distingue dalla comune Catalpa bignonioides per un portamento più contenuto e una struttura della foglia più raffinata. Nonostante il nome volgare di "albero dei sigari" sia spesso esteso a tutto il genere per via della forma dei frutti, la C. bungei è apprezzata dai professionisti per la sua capacità di creare coni d'ombra netti e per la resistenza superiore agli areali continentali italiani.
Caratteristiche botaniche
La specie presenta una corteccia (ritidoma) grigio-brunastra che tende a fessurarsi longitudinalmente con l'età. Le foglie sono cordiformi, lunghe 10-15 cm, con apice acuminato e una lamina fogliare glabrescente sulla pagina superiore, di un verde scuro lucido. L'infiorescenza è un corimbo terminale composto da fiori bianco-rosati con punteggiature purpuree e striature gialle nella gola della corolla. Il frutto è una capsula deiscente lineare, molto sottile, che persiste sulla pianta durante il periodo invernale.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali, la Catalpa bungei raggiunge un'altezza massima di 6-8 metri, con un'ampiezza della chioma che si attesta sui 4-6 metri. Il ritmo di crescita è moderato, circa 30-40 cm all'anno in fase giovanile, per poi stabilizzarsi una volta raggiunta la maturità strutturale. È una pianta longeva che può superare i 60-80 anni se gestita correttamente sotto il profilo fitosanitario e idrico.
Indicazioni e utilizzo
- Impiego come esemplare isolato in giardini privati di medie dimensioni per creare punti focali.
- Utilizzo in viali alberati urbani grazie alla tolleranza agli inquinanti atmosferici.
- Formazione di quinte ombreggianti in aree di sosta o parcheggi.
- Inserimento in contesti di design contemporaneo per la pulizia della sua forma globosa.
- Utilizzo in parchi storici come sostituto più compatto delle grandi catalpe americane.
Terreno
Predilige terreni profondi, fertili e ben drenati. Il range di pH ottimale è 6.0-7.5 (da sub-acido a neutro). Tollera discretamente i terreni argillosi, purché non vi siano ristagni idrici prolungati che potrebbero asfissiare l'apparato radicale fascicolato. In caso di terreni eccessivamente compatti, è consigliabile l'integrazione di sabbia silicea e materia organica in fase di impianto.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole per garantire una fioritura abbondante e una densità fogliare ottimale. Pur essendo rustica, è preferibile evitare siti eccessivamente esposti a venti dominanti forti, poiché il legno, pur essendo flessibile, può subire rotture meccaniche in corrispondenza delle inserzioni dei rami principali se il carico anemico è eccessivo.
Irrigazione
Gli esemplari in mastello richiedono monitoraggio costante; dopo il trapianto, l'irrigazione deve essere regolare per i primi due anni. Durante l'estate, si consigliano interventi profondi ogni 3-4 giorni. Un segnale tipico di stress idrico è la perdita di turgore della lamina fogliare (appassimento temporaneo). Una volta affrancata, la pianta tollera brevi periodi di siccità, ma la crescita ne risulta rallentata.
Concimazione
Si interviene a fine febbraio o inizio marzo con un concime organo-minerale a lenta cessione con rapporto NPK 15-5-10, arricchito con microelementi. È utile una distribuzione di stallatico maturo alla base della proiezione della chioma ogni due anni per migliorare la struttura del suolo e apportare acidi umici e fulvici.
Potatura e manutenzione
La potatura di formazione si effettua a fine inverno, prima della ripresa vegetativa. Si devono eliminare i polloni basali e i succhioni che crescono verticalmente all'interno della chioma. La varietà Catalpa bungei 'Duclouxii' o le forme innestate a palla richiedono una potatura di contenimento per mantenere la sfericità, operando tagli di ritorno sopra le gemme apicali esterne.
Resistenza e salute della pianta
La specie è rustica e resiste a temperature fino a -20°C (Zone USDA 5-9). Il principale patogeno fungino è il Verticillium dahliae, che può causare il disseccamento improvviso di intere branche. È inoltre soggetta ad attacchi di oidio (Erysiphe catalpae) in estati particolarmente umide; il trattamento preventivo con zolfo bagnabile a metà maggio è spesso risolutivo.
Istruzioni per il trapianto
Data la dimensione del mastello (ø60 cm), la buca d'impianto deve avere un diametro di almeno 120 cm e una profondità di 80 cm. Sul fondo va predisposto uno strato di 10 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. Durante la messa a dimora, assicurarsi che il colletto della pianta sia a livello del piano di campagna. È indispensabile l'uso di un palo tutore robusto per i primi 3 anni, fissato con legacci elastici per non strozzare il ritidoma.
Tutte le varietà e i formati, con la guida alla coltivazione: Catalpa
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso1.3 kg
- ColoreVerde
- Colore fioreBianco
- Colore fogliameVerde
- Uso previstoEsterno
- EsposizioneSole
- Altezza300 cm
- Larghezza60 cm
- Nome comuneAcero
- Può essere ripiantatoSi
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoDa frutto
- Tipo di fogliameSempreverde
- Referenza ManoManoME66830286
- MMID702151745662
- Rif. costruttoreAL047
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