Magnolia grandiflora 'Little Gem' Alberello – Pianta Sempreverde in Vaso Ø30 cm, H 110/130 cm
Acquisti per la tua azienda?
Prezzi negoziati IVA esclusa fino a -20%
Questi articoli potrebbero interessarti !
Confronta con articoli simili
Informazioni sul prodotto
Descrizione
La Magnolia grandiflora 'Little Gem' ad alberello è una cultivar selezionata negli Stati Uniti, derivata dalla classica specie sempreverde della flora nordamericana. Allevata a fusto unico presso il Vivaio di Castelletto, questa varietà compatta si differenzia da ecotipi storici a grande sviluppo come 'Gallisoniensis' per la straordinaria precocità antesica, producendo fiori sin dai primi anni dall'innesto. Offre una struttura formale densa e regolare, ideale per valorizzare giardini di metratura contenuta, cortili ed eleganti ingressi architettonici senza richiedere gli ingombri tipici delle forme botaniche.
Caratteristiche botaniche
Appartiene alla famiglia delle Magnoliaceae. Presenta foglie persistenti, obovato-ellittiche, coriacee, con pagina superiore verde scuro lucido e pagina inferiore rivestita da un denso tomento vellutato color ruggine. I fiori sono solitari, terminali, composti da 6-12 tepali bianco crema cerosi, fortemente profumati; l'antesi si sviluppa scalarmente da maggio fino a settembre. I frutti sono follicoli conici legnosi contenenti semi arillo-rivestiti rosso vivo. Il ritidoma del fusto è liscio e grigio cenere, fessurato superficialmente solo in età avanzata.
Crescita e sviluppo
Il ritmo di crescita è moderato, attestandosi tra i 15 e i 25 cm/anno. Da adulta la pianta sviluppa un'altezza di 4-5 m con una chioma conico-piramidale espansa per 2-2,5 m. Ha una longevità plurisecolare se coltivata in condizioni edafiche corrette.
Indicazioni e utilizzo
- Esemplare isolato focale su prato in giardini residenziali moderni e classici.
- Coltivazione in grandi vasi o mastelli di almeno 60-80 litri per cortili e terrazze.
- Impianto geometrico a filare o a coppie d'ingresso per viali e ingressi monumentali.
- Schermatura sempreverde densa e fonoassorbente a sviluppo verticale controllato.
Terreno
Predilige substrati sciolti, profondi, freschi e ricchi di sostanza organica, con un pH ottimale compreso tra 5.5 e 6.5. Teme i suoli con calcare attivo superiore all'8-10%, che blocca l'assorbimento radicale del ferro inducendo clorosi internervale. Nei terreni argillosi e compatti del Nord Italia è indispensabile incorporare torba bionda acida e sabbia vulcanica per scongiurare ristagni asfittici.
Esposizione
Esige posizioni in pieno sole per garantire una fioritura abbondante e una ramificazione compatta, tollerando una mezz'ombra molto luminosa. Richiede protezione dai venti invernali gelidi e costanti di tramontana, che possono deidratare la lamina fogliare nelle pianure settentrionali; si adatta egregiamente al microclima urbano e marittimo mediterraneo.
Irrigazione
Irrigare con regolarità durante le prime due stagioni vegetative: erogare 15-20 litri d'acqua ogni 3-4 giorni da maggio a fine agosto. Negli esemplari affrancati gli apporti si diradano a interventi bisettimanali nei mesi caldi in assenza di piogge. La comparsa di filloptosi precoce e l'ingiallimento delle lamine basali lungo le ascelle fogliari indicano stress idrico prolungato.
Concimazione
A fine febbraio distribuire alla base stallatico pellettato integrato a un fertilizzante ternario a lenta cessione a basso tenore di fosforo e ricco di potassio e microelementi (es. NPK 12-8-16). In caso di suoli sub-alcalini o irrigazione con acque dure, somministrare ferro chelato (Fe-EDDHA) a metà maggio e a inizio settembre.
Potatura e manutenzione
L'allevamento ad alberello richiede interventi minimi. A fine febbraio si recidono i succhioni verticali lungo il tronco e si asportano i rami secchi o deboli, preservando le gemme apicali fertili sui rami periferici. Utilizzare cesoie disinfettate e affilate; evitare cimature drastiche che azzerano la fioritura estiva successiva.
Resistenza e salute della pianta
Cultivar rustica fino a -15°C (zone USDA 7-9). È sensibile agli attacchi della cocciniglia bruna o cotonosa (Ceroplastes sinensis), che insedia le nervature inferiori favorendo la fumaggine, e al marciume basale causato da funghi oomiceti come Phytophthora cactorum in terreni con drenaggio inefficiente.
Istruzioni per il trapianto
Effettuare la messa a dimora tra fine ottobre e marzo. Scavare una buca di impianto di almeno 60x60 cm con profondità di 50 cm. Disporre sul fondo uno strato drenante di 8-10 cm di argilla espansa o ghiaia spaccata lavata. Posizionare il colletto a livello del piano di campagna, compattare senza comprimere eccessivamente e ancorare il fusto con un palo tutore in castagno scortecciato collegato mediante legaccio elastico.
Tutte le varietà e i formati, con la guida alla coltivazione: Magnolia
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso14.9 kg
- Uso previstoEsterno
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoConifera
- Tipo di fogliameSempreverde
- Referenza ManoManoME232146388
- MMID215259500547
- Rif. costruttoreAF300












