Piante ben imballate, e in perfetta salute, spedizione veloce
Betula Pendula Betulla Bianca Betula Alba Pianta in vaso - 150/170 cm vaso 2 Litri
Scegliere il proprio modello
con il codice
Questi articoli potrebbero interessarti !
Confronta con articoli simili
Informazioni sul prodotto
Descrizione
La Betulla bianca, tassonomicamente identificata come Betula pendula Roth (sin. Betula alba), è una latifoglia decidua appartenente alla famiglia delle Betulaceae, caratterizzata da un'elevata valenza ornamentale e pioniera. Originaria delle regioni eurasiatiche, in Italia trova il suo habitat d'elezione nell'arco alpino e lungo la dorsale appenninica fino ai 1500-1800 metri s.l.m., sebbene si adatti con successo ai microclimi freschi della Pianura Padana e delle zone collinari del Centro-Nord. L'esemplare in oggetto, fornito in vaso ø18 cm con un'altezza di 180/200 cm, rappresenta un materiale vivaistico già strutturato per un rapido attecchimento e una pronta risposta vegetativa.
Caratteristiche botaniche
La Betula pendula si distingue per il fusto eretto che sviluppa precocemente il tipico ritidoma bianco argenteo, segnato da caratteristiche lenticelle trasversali e fessurazioni nerastre alla base negli esemplari maturi. Il fogliame è composto da foglie ovato-romboidali, lunghe 4-7 cm, con margine doppiamente seghettato e apice acuminato; la lamina si presenta glabra su entrambe le facce, di colore verde brillante che vira al giallo oro prima della filloptosi autunnale. Le infiorescenze sono amenti unisessuali: i maschili, penduli e bruni, sono visibili già in inverno, mentre i femminili appaiono in primavera in concomitanza con la ripresa vegetativa. Il frutto è un piccolo achenio alato.
Crescita e sviluppo
Questa specie manifesta un ritmo di crescita rapido durante i primi 15-20 anni, con incrementi longitudinali che possono superare i 50-70 cm/anno in condizioni ottimali. A maturità, l'albero raggiunge mediamente un'altezza di 20-25 metri, con punte di 30 metri, e un'ampiezza della chioma di circa 6-8 metri. La struttura della chioma è inizialmente piramidale, per poi divenire più rada e flessuosa, con i rami terminali tipicamente ricadenti (carattere che definisce l'epiteto specifico pendula). La longevità è moderata, attestandosi solitamente tra gli 80 e i 100 anni.
Indicazioni e utilizzo
- Utilizzo come esemplare isolato per valorizzare il contrasto cromatico della corteccia contro sfondi sempreverdi.
- Messa a dimora in gruppi di 3-5 esemplari ("boschetto") per massimizzare l'effetto paesaggistico naturale.
- Riforestazione e consolidamento di versanti grazie all'apparato radicale espanso e alla natura pioniera.
- Impiego in giardini urbani e parchi per la creazione di zone d'ombra filtrata, data la densità moderata della chioma.
- Utilizzo di cultivar specifiche come la Betula pendula 'Youngii' per spazi ridotti o la 'Fastigiata' per schermi verticali.
Terreno
La Betula pendula è una specie esigente in termini di drenaggio ma plastica riguardo alla composizione chimica. Predilige terreni sciolti, sabbiosi o ciottolosi, con un pH ottimale compreso tra 5.0 e 6.5 (acido o sub-acido), sebbene tolleri suoli neutri. Rifugge i terreni eccessivamente argillosi, compatti e soggetti a ristagno idrico prolungato, che possono causare asfissia radicale. La presenza di sostanza organica ben umificata favorisce lo sviluppo iniziale dell'apparato radicale superficiale.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole; la Betulla è una specie eliofila obbligata che non tollera l'ombreggiamento dei palchi inferiori. Nel contesto del clima italiano, al Nord e nelle zone montane non presenta criticità, mentre al Sud e nelle zone costiere necessita di posizioni protette dai venti caldi e secchi e di una maggiore disponibilità idrica per compensare l'elevata evapotraspirazione. È estremamente resistente al vento e al carico nevoso.
Irrigazione
L'irrigazione è critica durante i primi due anni dall'impianto. È necessario garantire un apporto costante durante il periodo estivo (giugno-agosto), con interventi settimanali profondi (30-40 litri per pianta). Uno stress idrico severo si manifesta con l'ingiallimento precoce e la caduta delle foglie basali già a metà luglio. Una volta affrancata, la pianta dimostra una discreta tolleranza, pur preferendo suoli costantemente freschi.
Concimazione
Si consiglia una concimazione organica di fondo a fine febbraio con stallatico pellettato o compost maturo. In fase di spinta vegetativa (aprile-maggio), è possibile intervenire con un concime granulare a lenta cessione con rapporto NPK bilanciato (es. 15-15-15) per sostenere lo sviluppo della chioma e l'ispessimento del fusto.
Potatura e manutenzione
La betulla non richiede potature di formazione drastiche. Gli interventi devono limitarsi alla rimozione del secco o di rami danneggiati. Nota tecnica fondamentale: evitare potature tra fine inverno e inizio primavera (marzo-aprile), poiché la forte pressione radicale causerebbe una perdita massiccia di linfa dai tagli ("pianto"). Il periodo ideale per la manutenzione è il tardo autunno o la piena estate.
Resistenza e salute della pianta
Specie estremamente rustica, resiste a temperature minime fino a -30°C / -35°C (Zona USDA 2-8). Tra i patogeni fungini, prestare attenzione alla ruggine della betulla causata da Melampsoridium betulinum, che può provocare defogliazioni precoci. In contesti urbani stressanti, può essere soggetta ad attacchi di afidi o al deperimento indotto dal fungo Anisogramma virgultorum. La prevenzione si attua mantenendo il vigore della pianta tramite corrette irrigazioni.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ottimale per la messa a dimora va da metà ottobre a fine marzo. La buca d'impianto deve avere dimensioni minime di 60x60x60 cm. Sul fondo è indispensabile predisporre uno strato di 10 cm di ghiaia o argilla espansa per garantire il drenaggio. Durante il riempimento, miscelare il terreno di scavo con terriccio professionale e torba acida. Data l'altezza (180/200 cm), è obbligatorio l'uso di un tutore in legno trattato, fissato con legacci elastici a "otto", per stabilizzare la pianta contro l'azione del vento per almeno i primi due cicli vegetativi.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7.9 kg
- Volume2 l
- ColoreBianco
- Uso previstoEsterno
- EsposizioneSole
- Può essere ripiantatoSi
- Tipo di alberoConifera
- Varietà di alberoBetulla
- Referenza ManoManoME101485519
- MMID478604862894
- Rif. costruttoreAL00104
Recensioni dei clienti
Il prodotto è arrivato nei tempi previsti, trattandosi di una pianta valuterò, magari, più avanti. Al momento posso solo consigliare di acquistare questo prodotto
Ho preso le piantine un po'più piccole ma vedo che sono partite molto bene. Apprezzo molto il mondo e la cura con qualche sono state imballati. Ho preso 2 x betulla, 1 x salice, 3 x kiwi. Essendo ancora giovani e fragili le betulle e salice le ho travasati e fino in primavera prossima rimaneranno così per poter sviluppare bene le radici. I kiwi messi a dimora nel posto stabilito per loro. Due di loro sono partiti molto bene, nuove foglie e branche. Una piantina di kiwi invece non riesce di andare avanti. A fatto qualche nuova foglia in basso. Spero che si riprenderà. La comunicazione con il venditore e buona. Esperienza assolutamente positiva. Raccomando contatto telefonico (whatsapp) prima del ordine. CesareB, Viterbo
Pianta molto piccola, molto fina e per niente pronta da piantare.! Pessime
arrivata, piantata, ora sono piene di foglie e sta crescendo felicemente...
celerita' nella consegna
















