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Nocciolo "Corylus avellana" Tonda di Giffoni pianta in vaso ø10 cm h 40/60 cm

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

Il Nocciolo Corylus avellana 'Tonda di Giffoni' è una delle cultivar più pregiate della corilicoltura mediterranea, originaria della Campania e ben adattata ai contesti collinari del Nord Italia, come il Monferrato. Questa pianta è nota per l'elevata resa alla sgusciatura e per le sue proprietà organolettiche, con un perisperma facilmente distaccabile dopo la tostatura. Si presenta come un arbusto caducifoglio a portamento policormico, con una struttura vigorosa e una spiccata attitudine alla produzione di polloni basali, richiedendo una gestione agronomica precisa per mantenere la forma d'allevamento desiderata.

Specifiche tecniche

  • Altezza della pianta: 40-60 cm
  • Altezza massima a maturità: 5-7 metri
  • Ampiezza della chioma: circa 4-5 metri
  • pH del terreno: 6.0 - 7.5
  • Resistenza a temperature: fino a -15°C / -20°C
  • Indicazioni e utilizzo

    • Produzione frutticola professionale per l'industria dolciaria e il consumo fresco.
    • Costituzione di siepi campestri o barriere frangivento in aree rurali.
    • Consolidamento di scarpate e terreni in pendenza grazie all'apparato radicale fascicolato.
    • Utilizzo ornamentale in giardini biodinamici per favorire la fauna selvatica.
    • Inserimento in impianti misti per la produzione di tartufo (pianta simbionte).

    Terreno

    Il nocciolo predilige terreni sciolti, profondi e ben drenati. Sebbene tolleri terreni leggermente calcarei, teme i suoli eccessivamente argillosi e compatti che favoriscono i ristagni idrici, causa principale di asfissia radicale. In caso di terreni pesanti, è fondamentale l'apporto di ammendanti organici o sabbia silicea per migliorare la struttura fisica dello strato attivo (primi 40-50 cm).

    Esposizione

    Richiede un'esposizione in pieno sole per massimizzare la differenziazione delle gemme fiorali e garantire una maturazione omogenea dei frutti. Nelle zone del Nord Italia, la resistenza è ottima anche in posizioni parzialmente ombreggiate, purché la ventilazione sia costante per prevenire attacchi fungini. È classificata come pianta rustica per le zone USDA 6-9, sopportando bene i climi continentali e mediterranei.

    Irrigazione

    L'apporto idrico è determinante nei primi 3 anni dall'impianto e durante la fase di indurimento del guscio (giugno-luglio). In assenza di piogge, intervenire ogni 7-10 giorni con volumi moderati. Lo stress idrico si manifesta con l'accartocciamento dei margini fogliari e la caduta precoce dei frutti (cascola). Evitare assolutamente l'irrigazione soprachioma per non favorire lo sviluppo di patogeni fogliari.

    Concimazione

    La concimazione di fondo deve essere eseguita con stallatico maturo (3-4 kg/pianta). Annualmente, a fine febbraio, si consiglia l'apporto di un concime minerale bilanciato NPK (es. 15-5-10) per sostenere la ripresa vegetativa e la successiva induzione fiorale. La carenza di boro può compromettere l'allegagione; se necessario, intervenire con concimazioni fogliari specifiche post-fioritura.

    Potatura e manutenzione

    La potatura si effettua durante il riposo vegetativo, tra metà gennaio e metà febbraio. È fondamentale l'eliminazione dei polloni basali che sottraggono energia alla pianta. La potatura di produzione deve mirare al diradamento della chioma per permettere il passaggio della luce all'interno, eliminando i rami che hanno già prodotto per tre o quattro anni e favorendo il rinnovo dei rametti di un anno, sui quali avviene la fruttificazione.

    Resistenza e salute della pianta

    La 'Tonda di Giffoni' è rustica e resiste a temperature fino a -15°C / -20°C. Tuttavia, è soggetta ad attacchi di Curculio nucum (balanino delle nocciole) e all'eriofide del nocciolo (Phytoptus avellanae). Per la prevenzione, monitorare la presenza di oidio (Erysiphe coryli) in estati particolarmente umide, intervenendo con prodotti a base di zolfo se necessario.

    Istruzioni per il trapianto

    Il periodo ideale per la messa a dimora va da novembre a fine febbraio, evitando i periodi di gelo intenso. Scavare una buca di 40x40 cm, profonda altrettanto. Sul fondo, predisporre uno strato di 5 cm di ghiaia o argilla espansa per garantire il drenaggio. Posizionare la pianta assicurandosi che il colletto sia a livello del piano campagna. Per una produzione ottimale, si consiglia la consociazione con altre varietà impollinatrici come la 'Tonda Gentile delle Langhe' o la 'Mortarella', rispettando una distanza di impianto di 4x5 metri.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Peso
      9.9 kg
    • Colore
      Verde
    • Uso previsto
      Esterno
    • Esposizione
      Sole
    • Larghezza
      24 cm
    • Tipo di albero
      Arbusti
    • Tipo di fogliame
      Caduco
    • Tipo di pavimento
      Terreno da umido a bagnato
    • Varietà di albero
      Nocciolo
    • Referenza ManoMano
      ME9357600
    • MMID
      823115681650
    • Rif. costruttore
      PF004
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