Paulonia "Paulownia tomentosa" esemplare in mastello Circonferenza tronco 14/16 cm h 4 metri circa
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Nota Bene - Questo esemplare, date le dimensioni, non è trasportabile dai corrieri tradizionali. Il ritiro è a carico esclusivo del cliente
La Paulonia Paulownia tomentosa è un'essenza decidua appartenente alla famiglia delle Paulowniaceae, originaria della Cina centrale e occidentale. L'esemplare proposto, con una circonferenza del tronco di 14/16 cm e un'altezza di circa 4 metri, rappresenta un soggetto già strutturato e lignificato, coltivato in mastello per garantire un apparato radicale pronto alla colonizzazione del suolo. Nota per la rapidità di accrescimento e le imponenti foglie cordate, questa specie è ampiamente impiegata nell'architettura del paesaggio per la creazione di zone d'ombra immediate e per l'elevata capacità di fissazione della CO2 atmosferica. Nota bene: date le dimensioni, il ritiro è a carico esclusivo del cliente presso la sede del Vivaio di Castelletto.
Caratteristiche botaniche
Il fusto presenta una corteccia (ritidoma) liscia e grigiastra in gioventù, che sviluppa leggere fessurazioni longitudinali con la maturità. Le foglie sono opposte, di dimensioni notevoli (fino a 30-40 cm di larghezza), caratterizzate da una fitta tomentosità sulla pagina inferiore che conferisce una consistenza vellutata. L'antesi avviene tra aprile e maggio, prima della fogliazione: le infiorescenze sono ampie pannocchie terminali composte da fiori tubulari di colore lilla-fucsia, lunghi 5-6 cm, profumati e ricchi di nettare. I frutti sono capsule ovoidali legnose contenenti numerosi semi alati.
Crescita e sviluppo
La Paulownia tomentosa è una delle latifoglie a crescita più rapida al mondo, con incrementi longitudinali che possono superare i 150 cm/anno nei primi cinque anni dall'impianto. In età adulta, l'esemplare può raggiungere un'altezza massima di 15-18 metri e un'ampiezza della chioma globosa compresa tra 8 e 12 metri. La longevità media in ambiente urbano si attesta intorno ai 70-100 anni, a seconda della gestione colturale e della qualità del sito d'impianto.
Indicazioni e utilizzo
- Riforestazione urbana accelerata per il miglioramento del microclima locale.
- Esemplare isolato in giardini di ampie dimensioni per ombreggiamento estivo.
- Barriere fonoassorbenti naturali grazie alla superficie fogliare ampia e pubescente.
- Utilizzo in parchi pubblici per la spettacolare fioritura primaverile.
- Bonifica di suoli degradati grazie all'apparato radicale fittonante e profondo.
Terreno
La specie dimostra una notevole plasticità edafica, tollerando range di pH compresi tra 5.5 e 8.0. Predilige terreni profondi, sciolti, di medio impasto o sabbiosi, che permettano un rapido drenaggio. Rifugge i suoli eccessivamente compatti, argillosi o con falda freatica superficiale, che possono causare asfissia radicale. In presenza di suoli pesanti, è necessario integrare sabbia di fiume e sostanza organica per migliorare la porosità macroscopica.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole per garantire una fioritura abbondante e una corretta lignificazione dei tessuti apicali. È una pianta eliofila che non tollera l'ombra portata da altri esemplari dominanti. Pur essendo resistente, i giovani getti possono essere danneggiati da venti dominanti molto forti o gelate tardive che colpiscono le gemme apicali già in fase di rigonfiamento.
Irrigazione
Fondamentale durante i primi due anni post-trapianto (fase di affrancamento). In estate, per un esemplare di queste dimensioni, si consigliano somministrazioni di 40-60 litri d'acqua ogni 4-5 giorni. Il segnale tipico di stress idrico è il repentino appassimento (reversibile) delle grandi foglie basali. Una volta stabilizzata, la pianta acquisisce una discreta resistenza alla siccità, tipica del clima mediterraneo e continentale italiano.
Concimazione
Si interviene a fine febbraio con un apporto di ammendante organico (stallatico pellettato) alla base della proiezione della chioma. In maggio, per sostenere il forte vigore vegetativo, è consigliata una somministrazione di concime minerale a lenta cessione con rapporto NPK 20-10-10, ricco in azoto per favorire lo sviluppo del fogliame.
Potatura e manutenzione
La potatura di formazione deve essere eseguita in pieno inverno (gennaio-febbraio), eliminando i polloni basali e i rami che competono con il leader centrale. È importante evitare tagli di grosso diametro su esemplari adulti, poiché il legno della Paulonia è cavo al centro (midollo spugnoso) e cicatrizza con difficoltà, prestandosi all'ingresso di funghi lignicoli. Utilizzare sempre attrezzi disinfettati e affilati.
Resistenza e salute della pianta
La Paulownia tomentosa è rustica fino a -20°C (Zona USDA 6). È soggetta ad attacchi di funghi radicali come Phytophthora cinnamomi in caso di ristagni idrici prolungati. Occasionalmente può manifestarsi l'oidio (mal bianco) sul fogliame in autunni particolarmente umidi. Esistono varietà selezionate per la resistenza e la forma della chioma, come la cultivar Paulownia tomentosa 'Hulsdonk', nota per un portamento più compatto e ordinato.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora va da novembre a marzo. La buca deve avere dimensioni minime di 100x100 cm con una profondità di 80 cm. Sul fondo è imperativo predisporre uno strato di 10-15 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. Dopo il posizionamento, il colletto della pianta deve risultare a livello del piano di campagna. Data l'altezza di 4 metri e l'ampia superficie fogliare, è obbligatorio l'utilizzo di un sistema di ancoraggio con tre pali tutori disposti a treppiede per stabilizzare l'esemplare contro l'azione del vento fino a completo ancoraggio radicale.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Uso previstoEsterno
- EsposizioneSole
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoLegno duro
- Tipo di fogliameSempreverde
- Referenza ManoManoME232146364
- MMID714586296177
- Rif. costruttoreAL093