Tiglio Argentato "Tilia Tomentosa" pianta in vaso ø19 cm h. 130/160 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Tiglio argentato (Tilia tomentosa)
Il Tiglio argentato (Tilia tomentosa), noto anche come Tiglio di Crimea, è una latifoglia ornamentale di grande pregio, originaria dell'Europa sud-orientale e dell'Asia occidentale e oggi ampiamente utilizzata nell'arboricoltura urbana e nella progettazione di parchi e grandi giardini. L'esemplare in esame rappresenta una giovane pianta di buona vigoria, adatta alla formazione di alberature e futuri esemplari di grandi dimensioni.
È particolarmente apprezzato per la chioma ampia e regolare, la notevole rusticità e soprattutto per la caratteristica colorazione verde scuro della pagina superiore delle foglie e bianco-argentea di quella inferiore, che conferisce alla chioma un suggestivo effetto ornamentale quando viene mossa dal vento. Rispetto ad altre specie di tiglio, presenta inoltre una buona tolleranza alla siccità, al caldo e alle condizioni urbane, risultando particolarmente interessante per viali, parchi e alberature stradali.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Malvaceae, il Tilia tomentosa sviluppa un fusto eretto e robusto, con corteccia inizialmente liscia e grigiastra, che con l'età diventa più scura e fessurata.
Le foglie sono decidue, alterne e cordiformi, generalmente lunghe 6-10 cm, con margine finemente seghettato e apice appuntito. La pagina superiore è di colore verde scuro e leggermente lucida, mentre quella inferiore è ricoperta da una caratteristica pubescenza bianco-argentea, responsabile del tipico aspetto argentato della chioma.
La fioritura avviene generalmente tra giugno e luglio. I piccoli fiori giallo-crema, profumati e ricchi di nettare, sono riuniti in infiorescenze pendule associate a una lunga brattea alare. La fioritura è particolarmente interessante anche dal punto di vista apistico.
Crescita e sviluppo
Il Tilia tomentosa presenta una crescita medio-rapida, soprattutto nei primi anni quando dispone di terreno fertile e sufficiente umidità.
In condizioni favorevoli può raggiungere 20-30 metri di altezza, sviluppando nel tempo una chioma ampia, densa e arrotondata, generalmente di 12-18 metri di diametro.
È una specie molto longeva e, una volta ben affrancata, può vivere per diversi secoli. Il portamento naturalmente regolare la rende particolarmente adatta alla formazione di alberature stradali e grandi esemplari isolati.
Indicazioni e utilizzo
* Alberature urbane e stradali, grazie alla buona resistenza al caldo e alla siccità.
* Parchi e giardini pubblici per la formazione di ampie zone d'ombra.
* Viali alberati, dove il portamento regolare consente di ottenere composizioni uniformi.
* Esemplare isolato in grandi giardini e parchi.
* Aree soggette a estati calde, dove mostra una buona capacità di adattamento.
* Produzione apistica, grazie alla fioritura nettarifera e profumata.
Una delle caratteristiche più interessanti per l'impiego urbano è la sua maggiore tolleranza rispetto ad altre specie di tiglio alle condizioni calde e relativamente asciutte.
Terreno
Predilige terreni profondi, fertili, freschi e ben drenati, ma mostra una buona capacità di adattamento anche a terreni più poveri.
Il pH ideale è generalmente compreso tra 6,0 e 8,0 e la specie tollera anche terreni moderatamente calcarei.
Una volta ben radicato, il Tilia tomentosa dimostra una buona resistenza alla siccità, anche se le giovani piante necessitano di irrigazioni regolari durante i primi anni.
È importante evitare ristagni idrici prolungati e terreni eccessivamente compatti, che possono compromettere lo sviluppo dell'apparato radicale.
Esposizione
L'esposizione ideale è in pieno sole, condizione che favorisce uno sviluppo equilibrato della chioma e una buona fioritura.
È comunque in grado di tollerare la mezz'ombra, soprattutto durante le prime fasi di sviluppo.
È particolarmente indicato per zone caratterizzate da estati calde e periodi di siccità, risultando più tollerante allo stress termico rispetto a diverse altre specie di tiglio.
Irrigazione
L'irrigazione è particolarmente importante nei primi 2-3 anni dopo la messa a dimora, fino al completo sviluppo dell'apparato radicale.
Durante il periodo estivo, in assenza di precipitazioni, è preferibile effettuare irrigazioni abbondanti ma distanziate, in modo da favorire la formazione di radici profonde.
Per una giovane pianta delle dimensioni indicate, si può considerare indicativamente un apporto di 20-30 litri d'acqua ogni 7-10 giorni, aumentando la frequenza in presenza di temperature elevate e terreni molto drenanti.
Una volta adulto e ben radicato, il Tilia tomentosa presenta una buona tolleranza alla siccità.
Concimazione
Al momento dell'impianto è consigliabile incorporare nel terreno sostanza organica ben maturata, evitando il contatto diretto del concime con le radici.
In primavera può essere utilizzato un concime a lenta cessione bilanciato, soprattutto nei primi anni di coltivazione, per sostenere lo sviluppo vegetativo e radicale.
Negli esemplari adulti, coltivati in piena terra, la concimazione non è generalmente necessaria se il terreno è sufficientemente fertile.
Potatura e manutenzione
Il Tilia tomentosa possiede un portamento naturalmente armonioso e non necessita di potature frequenti.
È sufficiente effettuare interventi di rimonda del secco, eliminando rami morti, danneggiati o mal posizionati.
Gli interventi di formazione possono essere effettuati durante il riposo vegetativo, soprattutto negli esemplari destinati ad alberature.
È preferibile evitare capitozzature drastiche, che compromettono la struttura naturale della pianta e possono favorire l'ingresso di patogeni nel legno.
Resistenza e salute della pianta
Il Tilia tomentosa è una specie molto rustica, generalmente resistente alle basse temperature e adatta ai climi continentali.
La sua caratteristica più interessante è la buona resistenza agli stress termici e alla siccità, che ne favorisce l'utilizzo in ambiente urbano.
Può essere interessato da afidi, con conseguente produzione di melata e possibile comparsa di fumaggine. In condizioni particolarmente favorevoli possono inoltre comparire acari e alcuni insetti defogliatori.
Nel complesso è considerato un albero robusto e poco esigente, particolarmente adatto all'arboricoltura urbana.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora è compreso tra novembre e marzo, evitando i periodi di terreno gelato o eccessivamente bagnato.
La buca deve essere sufficientemente ampia da permettere alle radici di svilupparsi senza costrizioni, indicativamente almeno il doppio del diametro del pane radicale.
Il terreno di riempimento deve essere fertile e ben drenato. Non è consigliabile creare uno strato di ghiaia sul fondo della buca se il drenaggio naturale del terreno è insufficiente: in questi casi è preferibile migliorare il drenaggio dell'intero volume di terreno.
Dopo la messa a dimora è consigliabile utilizzare un palo tutore, fissato con legacci elastici, per mantenere stabile la giovane pianta durante i primi anni di radicazione.
Una buona pacciamatura organica attorno alla base, senza appoggiarla direttamente al tronco, aiuta a conservare l'umidità e limitare la competizione delle erbe infestanti.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso8.9 kg
- Colore fioreGiallo
- Uso previstoEsterno
- Può essere ripiantatoSi
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoLegno duro
- Tipo di fogliameCaduco
- Varietà di alberoTiglio
- Referenza ManoManoME252883655
- MMID186148549325
- Rif. costruttoreAL095

















