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Acero rosso giapponese "Acer palmatum dissectum" pianta in mastello 180/230 lt h. 130/150 cm cfr 16/22 cm

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

L'Acer palmatum var. dissectum, in particolare le cultivar a foglia rossa come 'Garnet' e 'Inaba-shidare', è un elemento architettonico di grande valore nel paesaggismo. Questo esemplare, presentato in mastello da 180/230 litri con una circonferenza del tronco di 16/22 cm, ha un portamento emisferico e prostrato, frutto di una crescita lenta e controllata. I rami naturalmente ricadenti sostengono un fogliame fortemente laciniato, ideale per creare punti focali in giardini sia continentali che mediterranei, purché protetti.

Specifiche tecniche

  • Altezza: 130/150 cm
  • Volume del mastello: 180/230 litri
  • Circonferenza del tronco: 16/22 cm
  • Ritmo di crescita: 10-15 cm/anno
  • Altezza massima a maturità: 2.5-3 metri
  • Diametro della chioma: 3.5-4 metri
  • Temperatura di resistenza: fino a -15°C / -20°C (Zone USDA 6-9)
  • Indicazioni e utilizzo

    • Esemplare isolato per giardini zen o aree di rappresentanza.
    • Inserimento in ampie fioriere su terrazzi, grazie alla stabilità del sistema radicale non invasivo.
    • Accostamento a bordure di essenze acidofile come Rhododendron e Azalea.
    • Posizionamento in prossimità di specchi d'acqua per enfatizzare il riflesso del portamento pendulo.

    Terreno

    Il substrato ideale deve essere sub-acido, con un pH compreso tra 5.5 e 6.5. È fondamentale garantire una struttura sciolta, ricca di sostanza organica e un drenaggio impeccabile. L'acero giapponese non tollera terreni asfittici o eccessivamente calcarei, che possono causare clorosi ferrica e deperimento radicale. In terreni argillosi, è necessario integrare sabbia silicea e torba bionda in fase di impianto.

    Esposizione

    L'esposizione ottimale varia in base alla latitudine. Nel Nord Italia e in areali prealpini tollera il pieno sole, ma predilige la mezz'ombra luminosa. Nelle zone del Centro-Sud e in contesti mediterranei, è indispensabile proteggere la pianta dal sole pomeridiano e dai venti secchi, che possono causare necrosi dei margini fogliari.

    Irrigazione

    L'apporto idrico deve essere costante ma mai eccessivo. Durante il periodo vegetativo (marzo-ottobre), il terreno deve rimanere fresco. Segnali di stress idrico includono l'accartocciamento delle gemme apicali e la perdita di turgore delle foglie. Si consiglia l'irrigazione localizzata al piede, evitando di bagnare la chioma nelle ore calde per prevenire scottature e attacchi fungini.

    Concimazione

    Si interviene a fine febbraio o inizio marzo, prima della ripresa vegetativa, con un concime organico bilanciato o un fertilizzante minerale a lenta cessione con titolo NPK equilibrato e apporto di microelementi (Ferro, Manganese). Evitare concimazioni azotate tardive per non stimolare nuovi getti che non avrebbero il tempo di lignificare prima dei geli invernali.

    Potatura e manutenzione

    L'Acer palmatum dissectum richiede interventi minimi. La potatura di formazione si esegue a fine inverno, limitandosi alla rimozione del legno morto o dei rami che si incrociano all'interno della chioma. È fondamentale utilizzare attrezzi affilati e disinfettati per evitare l'ingresso di patogeni attraverso i tagli. Evitare capitozzature che ne snaturerebbero l'estetica a ombrello.

    Resistenza e salute della pianta

    La pianta è rustica e resiste a temperature fino a -15°C / -20°C. Il principale nemico patogeno è il fungo vascolare Verticillium dahliae, che causa disseccamento rapido di intere branche. È inoltre suscettibile ad attacchi di afidi in primavera e di acari in estati molto calde e siccitose. La prevenzione si attua garantendo il drenaggio e l'equilibrio nutrizionale.

    Istruzioni per il trapianto

    Il trapianto deve avvenire preferibilmente durante il riposo vegetativo, tra novembre e fine febbraio. La buca d'impianto deve essere larga almeno 150-160 cm e profonda 70 cm, con uno strato di drenaggio di 10-15 cm. Posizionare il colletto esattamente al livello del suolo; un interramento eccessivo può causare marciumi radicali. Dopo la messa a dimora, effettuare un'abbondante bagnatura per eliminare le sacche d'aria nel terreno.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Peso
      99 kg
    • Esposizione
      Mezz'ombra
    • Altezza
      150 cm
    • Larghezza
      300 cm
    • Rusticità
      Rustico
    • Tipo di albero
      Conifera
    • Varietà di albero
      Acero
    • Referenza ManoMano
      ME67676596
    • MMID
      302010979134
    • Rif. costruttore
      AC087
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