Descrizione generale
Il cipresso toscano Cupressus sempervirens 'Totem' è una conifera sempreverde, caratterizzata da una chioma architettonica compatta. Viene fornito in un mastello di ø45 cm con un'altezza di 220-240 cm. Rispetto alla varietà 'Pyramidalis', il clone 'Totem' presenta una ramificazione densa e un accrescimento colonnare, evitando la produzione di galbuli che potrebbero appesantire i rami laterali.Specifiche tecniche
Indicazioni e utilizzo
- Allineamenti formali per viali d'accesso in contesti storici e moderni.
- Frangivento compatto e barriere visive.
- Punto focale architettonico verticale isolato o in piccoli gruppi (3-5 unità).
- Coltivazione in grandi mastelli o fioriere per cortili e lastricati.
- Progettazione di quinte prospettiche in giardini geometrici all'italiana.
Terreno
Tollera un ampio spettro di terreni, adattandosi a matrici sassose o calcaree. È fondamentale garantire una buona permeabilità fisica per evitare ristagni che causano asfissia radicale. In suoli pesanti, è consigliato integrare il terreno con un 30% di inerti drenanti.
Esposizione
Richiede pieno sole per almeno 6-8 ore al giorno per mantenere la compattezza del fogliame. Tollera venti costanti e si adatta a microclimi mediterranei e sub-continentali, sopportando estati calde e siccitose.
Irrigazione
Nei primi due anni, necessita di irrigazioni regolari da metà maggio a metà settembre, con 30-40 litri per esemplare ogni 10-14 giorni. Una volta radicato, diventa autosufficiente.
Concimazione
A marzo, si consiglia un apporto di stallatico pellettato e un fertilizzante minerale bilanciato NPK 12-8-16. A settembre, è possibile distribuire solfato di potassio per rinforzare i tessuti prima delle gelate.
Potatura e manutenzione
Non richiede potature formative. A fine febbraio, si esegue una monda sanitaria per rimuovere rametti secchi o danneggiati. È importante evitare potature che incidano il legno vecchio, poiché il cipresso non ha gemme latenti.
Resistenza e salute della pianta
La selezione 'Totem' è resistente agli attacchi del cancro del cipresso e può subire infestazioni da afide bruno. È consigliato monitorare le ascelle fogliari e effettuare lavaggi mirati per prevenire infestazioni.
Istruzioni per il trapianto
La messa a dimora ottimale è da metà ottobre a fine novembre o da metà febbraio a inizio aprile. Scavare una buca di 90x90 cm e 60 cm di profondità, con uno strato drenante di 10 cm di ghiaia. Estrarre la zolla dal mastello con cautela e stabilizzare la pianta con un tutore in legno inclinato a 45° per i primi 24 mesi.










