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Leccio Elce "Quercus ilex" pianta sempreverde esemplare in mastello ø60 cm h. 3,5 mt

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

Il Leccio Quercus ilex, comunemente noto come Elce, è la specie arborea sempreverde più rappresentativa del bacino del Mediterraneo. Questo esemplare, fornito in mastello da ø60 cm con un'altezza di 3,5 metri, rappresenta una pianta già strutturata, ideale per ottenere un effetto architettonico. Si distingue per la sua straordinaria longevità e per la capacità di adattarsi a condizioni pedoclimatiche eterogenee, pur mantenendo i tratti xerofili tipici delle Fagaceae.

Specifiche tecniche

  • Altezza: 3,5 metri
  • Diametro del mastello: ø60 cm
  • Altezza massima in condizioni ottimali: 20-25 metri
  • Ampiezza della chioma: 10-15 metri
  • Ritmo di crescita: 25-30 cm/anno nei primi vent'anni
  • pH ideale del terreno: 6.0 - 7.8
  • Resistenza al freddo: fino a -15°C (Zone USDA 7-10)
  • Indicazioni e utilizzo

    • Esemplare isolato per parchi e giardini di ampie dimensioni.
    • Formazione di barriere visive e acustiche grazie alla densità del fogliame persistente.
    • Alberature stradali in contesti urbani grazie all'elevata tolleranza all'inquinamento atmosferico.
    • Utilizzo in ambito di architettura del paesaggio per la creazione di forme geometriche (topiaria di grandi dimensioni).
    • Riforestazione e consolidamento di versanti in zone a clima mediterraneo.

    Terreno

    La specie è plastica, ma predilige terreni sciolti, profondi e ben drenati. Pur tollerando suoli calcarei, è fondamentale evitare i ristagni idrici che possono asfissiare l'apparato radicale. In caso di terreni eccessivamente argillosi, è necessaria una correzione con sabbia silicea o materiale inerte drenante nella buca di impianto.

    Esposizione

    Il leccio richiede un'esposizione in pieno sole per sviluppare una chioma densa e simmetrica. Tollera la mezz'ombra parziale, specialmente in fase giovanile. È una specie alofita, dotata di un'altissima resistenza alla salsedine e ai venti salmastri, caratteristica che lo rende essenziale per i giardini costieri. Nel Nord Italia, predilige microclimi protetti o esposizioni a sud per evitare danni da gelate tardive prolungate.

    Irrigazione

    Per un esemplare di 3,5 metri appena trapiantato, l'irrigazione è critica durante i primi 24-36 mesi. In estate, somministrare 40-60 litri d'acqua ogni 7 giorni, verificando che il terreno si asciughi tra un intervento e l'altro. Una volta affrancata, la pianta diventa estremamente resistente alla siccità. Segnali di stress idrico includono l'accartocciamento del mesofillo fogliare e la perdita precoce delle foglie interne.

    Concimazione

    La fertilizzazione va effettuata a fine febbraio o inizio marzo, prima della ripresa vegetativa. Si consiglia l'apporto di concime organico pellettato (stallatico umificato) o un concime minerale a lenta cessione con rapporto NPK equilibrato (es. 15-15-15) per sostenere lo sviluppo delle gemme apicali e il mantenimento del colore del fogliame.

    Potatura e manutenzione

    Il Quercus ilex sopporta tagli drastici, ma per esemplari ornamentali si consiglia una potatura di rimonda del secco e diradamento interno ogni 2-3 anni. Il periodo migliore è la fine dell'inverno, evitando i mesi di forte gelo. Utilizzare attrezzi sterili per prevenire infezioni fungine e praticare tagli netti appena sopra il collare del ramo per favorire la cicatrizzazione naturale.

    Resistenza e salute della pianta

    Il principale rischio fitopatologico è rappresentato dal marciume radicale causato da Phytophthora cinnamomi in suoli asfittici. Occasionalmente può essere attaccato dal lepidottero Tortrix viridana (tignola verde delle querce) o da cocciniglie. La prevenzione si attua garantendo il drenaggio e monitorando l'eventuale comparsa di cancri rameali come la Biscogniauxia mediterranea.

    Istruzioni per il trapianto

    Il trapianto deve avvenire preferibilmente tra ottobre e marzo. La buca deve avere un diametro di almeno 120 cm (il doppio del mastello) e una profondità di 80-100 cm. È obbligatorio creare uno strato di 15 cm di ghiaia o argilla espansa sul fondo per il drenaggio. Data l'altezza di 3,5 mt e la resistenza al vento, l'esemplare richiede un sistema di ancoraggio a tre pali trattati o un sistema di ancoraggio sotterraneo della zolla per garantire la stabilità durante l'attecchimento delle radici.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Colore
      Verde
    • Uso previsto
      Esterno
    • Altezza
      350 cm
    • Periodo di fioritura
      Maggio
    • Tipo di albero
      Conifera
    • Tipo di fogliame
      Sempreverde
    • Varietà di albero
      Quercia
    • Referenza ManoMano
      ME66830274
    • MMID
      331386716574
    • Rif. costruttore
      AL048
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