Ulivo Olivo Olea Europea a "Disco" in mastello da 285 litri
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'olivo (Olea europaea), qui proposto nella variante ornamentale allevata con chioma a "disco" in mastello da 285 litri con circonferenza del tronco di 80-100 cm, rappresenta un esemplare sculturale di notevole pregio architettonico. Questa particolare forma geometrica orizzontale, ottenuta mediante anni di scrupolosa potatura di diradamento e legatura, unisce la rusticità millenaria della pianta con le linee pulite del giardino formale contemporaneo. La coltivazione controllata in contenitore di grande cubatura assicura un apparato radicale fascicolato, denso e reattivo per l'affrancatura in piena terra o in fioriere definitive.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Oleaceae, la specie sviluppa un fusto plastico e contorto con corteccia a ritidoma grigio scuro profondamente fessurata negli esemplari maturi. Le foglie sono persistenti, opposte, lanceolate e coriacee, di colore verde oliva lucido superiormente e con una fitta tomentosità argentata sulla pagina inferiore per limitare l'evapotraspirazione. L'infiorescenza a pannocchia sorge dalle ascelle fogliari; l'antesi avviene tra fine maggio e metà giugno, dando origine a drupe ovoidali a maturazione scalare autunnale.
Crescita e sviluppo
Impostato generalmente su cultivar vigorose e resistenti al freddo come 'Leccino', l'esemplare sagomato a disco mantiene un'altezza controllata di 2,2-2,8 m e un'ampiezza orizzontale della chioma di 160-200 cm. La velocità di allungamento dei germogli si attesta sui 15-25 cm/anno, ma viene azzerata dalle potature di profilatura geometrica. La longevità della pianta è plurisecolare.
Indicazioni e utilizzo
- Esemplare isolato focale su manti erbosi o ghiaie ornamentali in contesti architettonici moderni.
- Arredo permanente di grandi terrazze, corti storiche e dehors prestigiosi mantenuto nel mastello originale o in conche d'impruneta.
- Composizioni simmetriche per la delimitazione formale di ingressi carrai o pedonali.
- Giardini mediterranei e rocciosi a basso consumo idrico in abbinamento a graminacee e perenni xerofile.
Terreno
Richiede un substrato franco-sabbioso o calcareo-argilloso altamente permeabile, con pH 6.5-8.0. È fondamentale evitare ristagni d'acqua prolungati che innescano asfissia radicale. Nei suoli pesanti del Nord Italia, come quelli argillosi del Monferrato seguiti dai tecnici del Vivaio di Castelletto, è indispensabile incorporare sabbia silicea a granulometria grossolana (2-4 mm) per incrementare la macroporosità del suolo.
Esposizione
Pieno sole, con ricezione diretta di almeno 7-8 ore quotidiane di radiazione solare per mantenere la densità fogliare sul disco. Tollera brezze saline e venti intensi; nei contesti continentali della Pianura Padana è consigliata una collocazione protetta da muri o siepi rispetto ai venti settentrionali di tramontana.
Irrigazione
In vaso, somministrare irrigazioni profonde ogni 4-6 giorni da aprile a settembre, lasciando asciugare i primi 5 cm di substrato tra gli interventi. In piena terra, una bagnatura ogni 15 giorni nel primo biennio estivo è sufficiente. Segnali evidenti di stress idrico si manifestano con epinastia (leggero accartocciamento longitudinale della lamina fogliare) e successiva filloptosi delle foglie interne.
Concimazione
A fine ottobre distribuire stallatico pellettato maturo (1-1,5 kg per pianta) per migliorare la struttura del substrato. A inizio marzo intervenire con un concime minerale a lenta cessione (3-4 mesi) con titolo NPK bilanciato ad alto tenore di potassio e magnesio (es. 14-7-17 + 2 MgO) per stimolare l'irrobustimento dei tessuti legnosi.
Potatura e manutenzione
La potatura di contenimento geometrico del disco si attua a fine febbraio eliminando con forbici a lama bypass i succhioni vigorosi verticali e il legno deperito all'interno della cassa orizzontale. Una leggera cimatura estiva di rifinitura a metà luglio preserva la linea piatta del piano superiore. Evitare tagli a filo tronco su branche primarie prive di collare cicatriziale.
Resistenza e salute della pianta
Offre una resistenza al freddo fino a -10°C (zone USDA 8a-10); al di sotto di tali valori o con gelate persistenti è opportuno avvolgere la chioma a disco con agrotessuto (TNT). I patogeni principali sono fungini, come l'occhio di pavone (Spilocaea oleagina), e batterici, come la rogna dell'olivo (Pseudomonas savastanoi), controllabili con trattamenti preventivi a base di rame a caduta foglie e dopo le potature.
Istruzioni per il trapianto
Epoca ottimale: da metà marzo a fine maggio. Realizzare una buca di ampiezza doppia rispetto al diametro del mastello (almeno 140x140 cm per 80 cm di profondità). Disporre uno strato drenante di 15-20 cm di ghiaia spaccata sul fondo. Posizionare il colletto tassativamente a filo piano campagna, senza interrarlo, e costipare la miscela terrosa. Stabilizzare il tronco con doppio palo tutore orizzontale sotterraneo o controventature regolabili protette da guaine in gomma.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- ColoreVerde
- Uso previstoEsterno
- EsposizioneSole
- Periodo di fiorituraMaggio
- Periodo di raccoltaSettembre
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoDa frutto
- Tipo di fogliameSempreverde
- Referenza ManoManoME252883657
- MMID352369779992
- Rif. costruttoreUL059

















