Pianta bellissima, imballaggio adeguato. Complimenti
Palma cinese di Chusan "Trachycarpus fortunei" pianta in mastello ø45 cm
Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Trachycarpus fortunei, comunemente noto come Palma di Chusan, è una specie arborea appartenente alla famiglia delle Arecaceae, originaria delle regioni montuose della Cina e dell'Himalaya. Si distingue come l'essenza palmizia più affidabile per il paesaggismo nell'Italia settentrionale e continentale, grazie a una straordinaria resistenza termica e adattabilità edafica. L'esemplare fornito in mastello da 45 cm garantisce un apparato radicale maturo e una stabilità meccanica immediata, fattori determinanti per il superamento dello stress da trapianto in climi caratterizzati da escursioni termiche significative.
Caratteristiche botaniche
La pianta presenta uno stipite unico, eretto, rivestito da un fitto intreccio di guaine fibro-reticolari di colore bruno-nerastro, che proteggono i tessuti conduttori dal gelo. Le foglie sono palmato-settate, di forma circolare o a ventaglio, con segmenti rigidi che si dipartono da un picciolo dentellato ma privo di spine acuminate. L'infiorescenza a spadice, che appare tra maggio e giugno, è composta da piccoli fiori gialli seguiti, negli esemplari femminili, da drupe reniformi di colore bluastro-nero a maturità avvenuta.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali, il Trachycarpus fortunei raggiunge un'altezza massima di 10-12 metri, con un'ampiezza della chioma compresa tra i 2,5 e i 3 metri. Il ritmo di crescita dello stipite è mediamente di 20-30 cm all'anno una volta stabilizzato l'apparato radicale. Rispetto alla cultivar Trachycarpus fortunei 'Wagnerianus', che presenta foglie più piccole e rigide, la specie tipo mostra un portamento più espanso e flessuoso.
Indicazioni e utilizzo
- Impiego come esemplare isolato in giardini privati di medie e grandi dimensioni.
- Formazione di viali alberati in contesti urbani grazie alla tolleranza all'inquinamento atmosferico.
- Utilizzo in gruppi monospecifici per creare schermi visivi in climi temperato-freddi.
- Coltivazione in grandi contenitori per terrazze e aree pavimentate esposte a Nord.
- Integrazione in giardini d'ispirazione esotica o mediterranea nel Nord Italia.
Terreno
La specie è estremamente versatile, ma predilige suoli profondi, fertili e ben drenati. Il range di pH ottimale è 6.0-7.5. Sebbene tolleri terreni argillosi, è fondamentale evitare il ristagno idrico prolungato che potrebbe innescare marciumi radicali. In caso di terreni eccessivamente compatti, si consiglia l'integrazione di sabbia silicea o pomice per migliorare la macroporosità.
Esposizione
Il Trachycarpus fortunei vegeta correttamente sia in pieno sole che in mezz'ombra. Nelle regioni del Sud Italia e nelle aree costiere con estati torride, un'esposizione parzialmente ombreggiata previene il disseccamento apicale delle fronde. È una pianta anemofila molto resistente ai venti, sebbene venti eccessivamente gelidi e secchi possano danneggiare esteticamente il fogliame durante l'inverno.
Irrigazione
Durante il periodo vegetativo, da marzo a ottobre, l'irrigazione deve essere regolare e profonda, garantendo che il terreno rimanga umido ma non saturo. Gli esemplari adulti sono moderatamente resistenti alla siccità, ma uno stress idrico prolungato si manifesta con la chiusura a "V" delle foglie e un rallentamento della crescita. In inverno, le bagnature vanno drasticamente ridotte, intervenendo solo in caso di assenza prolungata di precipitazioni.
Concimazione
Si consigliano due interventi annuali con concime organo-minerale specifico per palme, caratterizzato da un rapporto NPK bilanciato e arricchito con microelementi quali Magnesio (Mg) e Manganese (Mn). La prima somministrazione va effettuata a fine febbraio per stimolare la ripresa vegetativa, la seconda a metà giugno. L'apporto di stallatico ben maturo in autunno contribuisce a migliorare la struttura del suolo.
Potatura e manutenzione
La manutenzione è limitata alla rimozione delle fronde basali completamente disseccate o danneggiate dal gelo. È fondamentale non recidere le foglie ancora verdi, poiché fungono da riserva nutritiva per la pianta. Il taglio deve essere eseguito con troncarami disinfettati, mantenendo una distanza di circa 5-10 cm dallo stipite per preservare l'integrità delle fibre protettive.
Resistenza e salute della pianta
La pianta è classificata nelle zone USDA 7-10, con una resistenza al freddo accertata fino a -15°C per brevi periodi. Il principale rischio fitosanitario è rappresentato dal lepidottero Paysandisia archon e, in misura minore, dal coleottero Rhynchophorus ferrugineus. Si raccomanda il monitoraggio costante dell'apice vegetativo e l'eventuale applicazione di trattamenti preventivi con nematodi entomopatogeni o insetticidi sistemici autorizzati.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora presso il Vivaio di Castelletto è la primavera avanzata (aprile-maggio). La buca deve essere larga almeno il doppio del diametro del mastello (circa 90 cm) e profonda 70-80 cm. È indispensabile creare uno strato di drenaggio sul fondo di almeno 10 cm con ghiaia o argilla espansa. Dopo il posizionamento, lo stipite deve risultare perfettamente verticale; l'uso di pali tutori temporanei è consigliato per i primi 24 mesi per contrastare l'azione del vento fino al completo ancoraggio radicale.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- OrigineProdotto in Cina
- Peso49.9 kg
- ColoreVerde
- EsposizioneMezz'ombra
- Altezza45 cm
- Periodo di fiorituraGiugno
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoArbusti
- Varietà di alberoPalma
- Referenza ManoManoME19084011
- MMID979295834718
- Rif. costruttorePL003