Pianta Innestata di Glicine ad Alberello "Wisteria Sinensis" Vaso ø33cm Altezza 130/150cm Colori Casuali (Viola, Rosa o Bianco)
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il glicine comune allevato ad alberello, Wisteria sinensis, è una liana legnosa caducifoglia appartenente alla famiglia delle Fabaceae, qui proposta in una conformazione a fusto singolo impalcato a 100-120 cm da terra. Gli esemplari, coltivati in vaso ø33 cm con un'altezza fuori terra di 130-150 cm, provengono da innesti selezionati di varietà storiche come Wisteria sinensis 'Prolific' o 'Alba'. Questa forma di allevamento consente di godere della spettacolare fioritura primaverile senza la necessità di addossare la pianta a pergolati o muri perimetrali.
Caratteristiche botaniche
La pianta presenta un tronco con corteccia a ritidoma fibroso grigio-bruno che tende a torcersi con la maturità. Le foglie sono imparipennate, composte da 7-13 foglioline ovato-lanceolate, tomentose da giovani e successivamente glabre. L'antesi si manifesta tra aprile e maggio, prima della comparsa del fogliame, con grandi infiorescenze a racemo pendule lunghe tra 20 e 30 cm, intensamente profumate, che originano dai brachiblasti formatisi l'anno precedente. Segue la produzione di legumi penduli vellutati e deiscenti.
Crescita e sviluppo
Mantenuto a fusto singolo con chioma guidata, raggiunge un'altezza definitiva di 2,5-3,5 m con un diametro di chioma di circa 2-2,5 m. I tralci vegetativi possiedono una spinta vigorosa, capace di allungarsi di oltre 150-200 cm/anno. La longevità della pianta supera facilmente i 60-80 anni, consolidando nel tempo una struttura legnosa estremamente scultorea e autoportante.
Indicazioni e utilizzo
- Punto focale solitario al centro di tappeti erbosi in giardini formali o contemporanei.
- Coltivazione in vaso capiente su lastricati, terrazze esposte a sud e cortili interni.
- Elemento di arredo vegetale simmetrico a delimitazione di ingressi o viali pedonali.
- Struttura verticale d'accento inserita all'interno di bordure miste a fioritura estiva.
Terreno
Predilige substrati di medio impasto, profondi, freschi e permeabili, con pH 6.0-7.0. Pur tollerando terreni argillosi se ben lavorati, teme l'eccesso di calcare attivo (pH superiore a 7.8), che innesca manifestazioni di clorosi ferrica per insolubilizzazione del ferro radicale. Risulta tassativo evitare condizioni di asfissia radicale causate da ristagno idrico.
Esposizione
Richiede il pieno sole: per differenziare le gemme a fiore necessita di almeno 6-8 ore giornaliere di insolazione diretta. Nelle zone d'ombra o mezz'ombra la pianta vegeta con eccessivo vigore fogliare compromettendo l'emissione dei racemi. Resiste ottimamente all'irraggiamento estivo intenso tipico delle pianure interne italiane.
Irrigazione
Nei primi due anni dalla messa a dimora, bagnare con 15-20 litri d'acqua ogni 4-6 giorni da maggio a settembre; nel Centro-Sud e in presenza di estati torride intervenire ogni 2-3 giorni. Una volta affrancato, tollera brevi periodi di siccità. Segnale tipico di stress idrico è la perdita di turgore sui germogli apicali teneri unita alla caduta anticipata delle foglioline basali.
Concimazione
In quanto leguminosa provvista di noduli radicali con batteri azotofissatori, non richiede apporti elevati di azoto, che favorirebbero solo l'allungamento dei rami ciechi. A fine febbraio distribuire stallatico pellettato arricchito con solfato di potassio o un fertilizzante ternario NPK 7-15-20, ideale per sostenere l'antesi e la lignificazione dei rami.
Potatura e manutenzione
La conformazione ad alberello impone una rigorosa doppia potatura annuale. A metà luglio si accorciano i getti lunghi dell'anno a circa 5-6 gemme (circa 30 cm di lunghezza); a fine febbraio si reinterviene accorciando gli stessi speroni a sole 2-3 gemme ben visibili per concentrare l'energia sui racemi. Eliminare tempestivamente con cesoie affilate e disinfettate tutti i polloni emessi al di sotto del punto d'innesto.
Resistenza e salute della pianta
Presenta un'eccellente rusticità termica, sopportando minime invernali fino a -15°C (zone USDA 7-9), comune a tutto il clima continentale del Nord Italia. Tra le crittogame, prestare attenzione ai marciumi radicali da Armillaria mellea causati da compattazione del suolo. In primavera monitorare i germogli contro gli attacchi dell'afide nero (Aphis fabae), intervenendo preventivamente con lavaggi a base di sapone molle di potassio.
Istruzioni per il trapianto
Operare preferibilmente tra metà ottobre e fine marzo a pianta defogliata. Scavare una buca d'impianto di 70x70 cm con 60 cm di profondità. Disporre sul fondo uno strato di drenaggio di 8-10 cm di ghiaia spaccata o argilla espansa. Piantare contestualmente un palo tutore in castagno scortecciato (diametro 6-8 cm), legando saldamente il fusto per almeno tre anni onde evitare ribaltamenti provocati dal vento sulla chioma compatta.
Tutte le varietà e i formati, con la guida alla coltivazione: Glicine
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso29.9 kg
- ColoreRosa
- Uso previstoEsterno
- Può essere ripiantatoSi
- Tipo di alberoConifera
- Tipo di fogliameSempreverde
- Referenza ManoManoME232146408
- MMID519148188526
- Rif. costruttoreRT084









