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Arancio "Citrus sinensis" pianta in fitocella di 2/3 anni Agrumi di Sicilia

Informazioni sul prodotto

Descrizione

L'arancio dolce Citrus sinensis è un albero da frutto sempreverde appartenente alla famiglia delle Rutaceae, originario della regione compresa tra la Cina meridionale e il Vietnam. Gli esemplari in vaso ø22, di età compresa tra i 2 e i 3 anni, rappresentano lo standard professionale per l'avviamento di agrumeti domestici o produttivi in Italia. Derivati da innesti su portinnesti selezionati come il Citrange Carrizo, queste piante presentano un apparato radicale fascicolato già stabilizzato, capace di supportare un'antesi precoce. La selezione proveniente dalla filiera siciliana garantisce l'adattamento alle condizioni pedoclimatiche del bacino del Mediterraneo, assicurando una produzione di esperidi di elevata pezzatura già dal secondo anno dall'impianto.

Caratteristiche botaniche

Il Citrus sinensis presenta un fusto eretto con corteccia inizialmente verde e liscia, che evolve in un ritidoma grigio-bruno con l'età. Il fogliame è persistente, alterno, con lamina coriacea e margine intero o leggermente crenato; le foglie sono di tipo glabro, dotate di picciolo alato. L'infiorescenza, comunemente nota come zagara, è composta da fiori bianchi pentameri, ermafroditi e intensamente profumati. Il frutto è un esperidio globoso con esocarpo (flavedo) ricco di ghiandole oleifere e mesocarpo (albedo) bianco e spugnoso. Una varietà di riferimento per questo formato è la 'Washington Navel', caratterizzata dal tipico frutto ombelicato.

Crescita e sviluppo

In condizioni ottimali di pieno campo, l'arancio può raggiungere un'altezza massima di 8-10 metri, sebbene in coltivazione si mantenga solitamente tra i 3 e i 5 metri per facilitare la raccolta. Il ritmo di crescita medio è di 25-40 cm/anno durante la fase giovanile. L'ampiezza della chioma a maturità si attesta sui 3-4 metri di diametro. La pianta entra in piena produzione tra il 5° e l'8° anno, con una longevità che può superare i 50-60 anni se gestita correttamente sotto il profilo fitosanitario.

Indicazioni e utilizzo

  • Produzione frutticola professionale per consumo fresco o trasformazione industriale.
  • Utilizzo ornamentale in giardini mediterranei grazie alla persistenza del fogliame e alla profumazione della fioritura.
  • Coltivazione in grandi contenitori per terrazzi e aree pavimentate in zone climatiche continentali.
  • Costituzione di barriere frangivento produttive in contesti costieri.
  • Utilizzo in giardini storici e agrumeti didattici per la conservazione del germoplasma locale.

Terreno

L'arancio esige terreni di medio impasto, profondi e ben aerati. Il pH ottimale deve oscillare tra 6.0 e 7.5; valori superiori possono indurre fenomeni di clorosi ferrica. È fondamentale evitare terreni eccessivamente argillosi o compatti che favoriscono il ristagno idrico. La presenza di scheletro fine è gradita per migliorare la permeabilità. In caso di terreni poveri, è consigliata l'integrazione di sabbia silicea e sostanza organica stabilizzata per migliorare la struttura fisica.

Esposizione

Richiede un'esposizione in pieno sole per almeno 6-8 ore giornaliere per garantire una corretta fotosintesi e la maturazione dei frutti. Nelle regioni del Nord Italia, deve essere collocato in posizioni riparate dai venti dominanti, preferibilmente a ridosso di muri esposti a sud che fungano da volano termico. Il microclima ideale è quello tipico delle zone USDA 9-11. Temperature costantemente al di sotto dello zero richiedono la protezione con tessuto non tessuto o il ricovero in strutture protette ma luminose.

Irrigazione

L'apporto idrico deve essere costante ma moderato, evitando la saturazione del suolo. Durante il periodo estivo, gli esemplari in vaso ø22 richiedono interventi frequenti (ogni 1-2 giorni), mentre in inverno le bagnature vanno ridotte al minimo necessario per mantenere il pane radicale umido. Il segnale tipico di stress idrico è l'arrotolamento delle foglie lungo la nervatura centrale. È preferibile utilizzare acqua a bassa salinità per evitare l'accumulo di cloruri nel substrato.

Concimazione

La fertilizzazione deve essere frazionata, iniziando a fine febbraio e proseguendo fino a ottobre. Si consiglia l'impiego di concimi organo-minerali con rapporto NPK sbilanciato verso l'azoto in primavera e verso il potassio in prefioritura e maturazione. Molto efficace è la distribuzione di lupini macinati, che apportano azoto a lento rilascio e migliorano la struttura del suolo. Non devono mancare microelementi quali Zinco e Manganese, essenziali per prevenire microfillia e ingiallimenti internervali.

Potatura e manutenzione

La potatura di formazione si effettua tra marzo e aprile, dopo il pericolo di gelate tardive. Si interviene eliminando i succhioni (germogli vigorosi a crescita verticale), i rami secchi o danneggiati e diradando il centro della chioma per favorire la circolazione dell'aria e la penetrazione della luce. Gli attrezzi devono essere sempre disinfettati per prevenire la trasmissione di virosi. Un errore comune è la potatura drastica, che stimola l'emissione di vegetazione improduttiva a scapito della fruttificazione.

Resistenza e salute della pianta

La resistenza al freddo è limitata: la pianta subisce danni fogliari a -2°C e danni strutturali gravi a -5°C. Tra i patogeni fungini, il più pericoloso è il marciume radicale causato da Phytophthora citrophthora, prevenibile con un drenaggio impeccabile. Tra i parassiti, si segnalano la cocciniglia Pseudococcus citri e la minatrice fogliare Phyllocnistis citrella, che attacca i giovani germogli estivi. La prevenzione si attua monitorando le ascelle fogliari e mantenendo un corretto equilibrio nutrizionale.

Istruzioni per il trapianto

Il periodo ideale per la messa a dimora è la primavera (aprile-maggio). Per il trapianto a terra, scavare una buca di 50x50x50 cm, stendendo sul fondo uno strato di 10 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. La pianta va interrata lasciando il punto di innesto almeno 5-10 cm sopra il livello del suolo per evitare infezioni al colletto. Dopo il posizionamento, compattare leggermente il terreno e procedere con una irrigazione di soccorso abbondante per eliminare le sacche d'aria tra le radici e il nuovo terreno, operazione fondamentale presso il Vivaio di Castelletto per garantire l'attecchimento.

Caratteristiche

  • Marche
    VIVAIO DI CASTELLETTO
  • Numero articoli per confezione
    1
  • Peso
    9.9 kg
  • Esposizione
    Sole
  • Altezza
    1200 cm
  • Altezza a maturità
    1200 cm
  • Periodo di fioritura
    Novembre
  • Periodo di raccolta
    Novembre
  • Tipo di albero
    Agrumi
  • Varietà di albero
    Albero di limoni
  • Referenza ManoMano
    ME19262482
  • MMID
    474261242622
  • Rif. costruttore
    AG015

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