Descrizione generale
Il Nerium oleander, noto come oleandro, è un arbusto sempreverde di origine mediterranea, caratterizzato da una fioritura prolungata e da una notevole rusticità. Questa pianta, in mastello di ø40 cm e altezza di 150/200 cm, è ideale per creare schermi visivi o come punto focale in giardini xerofili. Resistente alla salinità e allo stress idrico, è perfetta per climi costieri e aree urbane.Specifiche tecniche
Indicazioni e utilizzo
- Costituzione di siepi e barriere spartitraffico fonoassorbenti e visive.
- Esemplari isolati allevati a cespuglio globoso o ad alberetto in giardini privati.
- Arredo urbano in zone costiere grazie alla tolleranza all'aerosol marino.
- Coltivazione in grandi contenitori per la schermatura di terrazzi e dehors.
- Consolidamento di scarpate e declivi soleggiati grazie all'apparato radicale fascicolato.
Terreno
L'oleandro si adatta a diverse tessiture, preferendo terreni sciolti e ben drenati. Tollera bene i terreni calcarei, ma soffre in suoli eccessivamente compatti con ristagno idrico. Si consiglia una miscela di terra di campo e ammendante organico in rapporto 3:1 per la messa a dimora.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole per garantire una fioritura abbondante. In zone di mezz'ombra, tende a produrre internodi lunghi e scarsa produzione di boccioli. Nel Nord Italia, beneficia di microclimi protetti o di muri esposti a sud per mitigare le gelate tardive.
Irrigazione
Le irrigazioni devono essere regolari durante il periodo vegetativo (aprile-settembre) per massimizzare la fioritura. Gli esemplari in vaso richiedono interventi più frequenti, evitando il ristagno d'acqua. Un segnale di stress idrico è l'ingiallimento delle foglie basali.
Concimazione
La somministrazione di nutrienti deve avvenire a metà marzo con un concime organo-minerale a lenta cessione (NPK 15-15-15) e a giugno con un prodotto a maggior titolo di potassio. L'apporto di stallatico pellettato a fine inverno è consigliato per migliorare la struttura del suolo.
Potatura e manutenzione
La potatura principale si effettua a fine estate o inizio autunno, accorciando le branche fiorite. Ogni 4-5 anni è consigliabile una potatura di ritorno per evitare lo svuotamento della parte basale del cespuglio. Utilizzare sempre attrezzi affilati e disinfettati.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo migliore per la messa a dimora è la primavera o l'inizio dell'autunno. È fondamentale inserire uno strato di 10 cm di ghiaia o argilla espansa sul fondo della buca per garantire il drenaggio e procedere con un'irrigazione abbondante dopo il posizionamento.



















