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Oleandro ad alberello "Nerium oleander" pianta in mastello ø45 circonf. 15/18 cm COLORI CASUALI

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

L’Oleandro Nerium oleander, nella prestigiosa conformazione ad alberello con circonferenza del fusto di 15/18 cm, rappresenta un esemplare strutturale di alto pregio per il paesaggio mediterraneo e temperato-caldo. Questa specie, appartenente alla famiglia delle Apocynaceae, si distingue per la resilienza fisiologica e la capacità di produrre una fioritura continua durante il periodo estivo. La forma ad alberello viene ottenuta tramite una rigorosa selezione in vivaio, garantendo un fusto unico e dritto che eleva la chioma globosa, ideale per creare punti focali o viali prospettici in contesti urbani e privati.

Specifiche tecniche

  • Circonferenza del fusto: 15/18 cm
  • Altezza: tra 3 e 5 metri
  • Diametro della chioma: fino a 2.5-3 metri
  • Ritmo di crescita: 40-60 cm/anno
  • pH ottimale del terreno: tra 6.5 e 8.5
  • Resistenza al freddo: fino a -7°C / -8°C (Zona USDA 8b-9)
  • Indicazioni e utilizzo

    • Creazione di viali formali o alberature stradali in zone costiere grazie all'elevata tolleranza alla salinità.
    • Elemento focale in giardini privati o patii, coltivato sia in piena terra che in grandi contenitori (mastelli).
    • Schermatura visiva alta senza l'ingombro basale tipico della forma cespugliosa.
    • Utilizzo in aree a bassa manutenzione e giardini xerofili per la resistenza alla siccità estrema.

    Terreno

    L'oleandro è una specie estremamente plastica rispetto al substrato, tuttavia predilige terreni sciolti, profondi e ben drenati. Tollera bene i terreni calcarei e argillosi, purché non vi siano ristagni idrici prolungati che potrebbero asfissiare le radici. Per la messa a dimora in contenitore, si consiglia una miscela composta da 60% terra di campo, 30% torba neutra e 10% materiale inerte (pomice o lapillo).

    Esposizione

    Richiede un'esposizione in pieno sole per garantire una fioritura abbondante e una chioma compatta; un'insufficiente radiazione solare diretta (meno di 6 ore al giorno) porta a un allungamento degli internodi e a una riduzione drastica della produzione floreale. È una pianta termofila che beneficia del calore riflesso da muri o pavimentazioni. Resiste bene ai venti salmastri tipici del litorale italiano.

    Irrigazione

    Nonostante la nota resistenza alla siccità (xerofilia), gli esemplari ad alberello in mastello ø45 richiedono apporti idrici regolari da maggio a settembre per sostenere la massa fogliare e la fioritura. In piena terra, una volta affrancata (dopo 2 anni), la pianta richiede interventi solo in periodi di siccità prolungata. Evitare sempre l'irrigazione soprachioma per prevenire lo sviluppo di funghi.

    Concimazione

    La somministrazione di nutrienti deve avvenire principalmente tra marzo e luglio. Si consiglia un concime granulare a lento rilascio con rapporto NPK 15-9-15, arricchito con microelementi come il Magnesio per mantenere il verde intenso del fogliame. In autunno, è utile distribuire alla base dell'alberello dello stallatico sfarinato ben maturo per migliorare la struttura del suolo e apportare acidi umici e fulvici.

    Potatura e manutenzione

    La potatura dell'alberello si effettua a fine febbraio o dopo la fioritura principale a fine estate. L'obiettivo è mantenere la forma globosa della chioma e rimuovere i "succhioni" (polloni) che originano dalla base del fusto o lungo il tronco. È fondamentale intervenire sui rami sfioriti tagliando sopra il primo o secondo nodo sottostante l'infiorescenza. Utilizzare sempre cesoie affilate e disinfettate per evitare la trasmissione di patogeni vascolari.

    Resistenza e salute della pianta

    Il Nerium oleander è rustico fino a -7°C / -8°C (Zona USDA 8b-9). In Nord Italia, esemplari come quelli del Vivaio di Castelletto richiedono posizioni riparate o protezione con tessuto non tessuto in caso di inverni rigidi. Il patogeno più rilevante è il batterio Pseudomonas savastanoi pv. nerii (tubercolosi dell'oleandro), che causa escrescenze rugose sui rami. Tra i parassiti, monitorare la presenza di Aphis nerii (afide giallo) e della cocciniglia Aspidiotus nerii durante i mesi caldi.

    Istruzioni per il trapianto

    Il periodo ideale per il trapianto è la primavera (marzo-aprile). Per un esemplare con circonferenza 15/18 cm, scavare una buca di almeno 80x80 cm, profonda 60 cm. Sul fondo, predisporre uno strato di 10 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. Posizionare l'alberello assicurandosi che il colletto sia a livello del piano di campagna. Data la struttura ad alberello, è indispensabile l'uso di un tutore palo in legno (ø 5-6 cm) fissato con legacci elastici a "otto" per stabilizzare il fusto contro l'azione del vento nei primi 24 mesi.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Tipo di piantime
      Siepe
    • Referenza ManoMano
      ME101485505
    • MMID
      865383437454
    • Rif. costruttore
      AF262
    Consigliato da

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