Fotinia "Photinia x fraseri Red Robin" pianta da siepe sempreverde in vaso 25 litri h. 2/3 metri FOTO REALE
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
La Photinia 'Red Robin' (Photinia x fraseri) è un ibrido interspecifico di origine orticola appartenente alla famiglia delle Rosaceae, derivante dall’incrocio tra P. glabra e P. serratifolia. Questa selezione è ampiamente utilizzata nel contesto del Vivaio di Castelletto per la costituzione di barriere visive grazie alla densità del fogliame e alla rapidità di accrescimento. Gli esemplari forniti in vaso da 25 litri possiedono una struttura già formata e lignificata; la potatura precauzionale a 220 cm è finalizzata a equilibrare il rapporto tra apparato radicale e chioma, garantendo un attecchimento ottimale e una successiva ramificazione basale più vigorosa.
Caratteristiche botaniche
Si presenta come un arbusto eretto, densamente ramificato, con fogliame persistente e coriaceo. Le foglie, di forma oblungo-lanceolata e margine finemente seghettato, sono caratterizzate da una superficie superiore lucida e glabra. Il tratto distintivo risiede nell'emissione delle gemme apicali che producono foglie di un rosso scarlatto brillante, tonalità dovuta alla presenza di antociani. L'infiorescenza è una pannocchia terminale, composta da numerosi fiori bianchi ermafroditi che compaiono durante l'antesi tra maggio e giugno.
Crescita e sviluppo
La Photinia x fraseri 'Red Robin' manifesta un ritmo di crescita sostenuto, con incrementi medi di 40-60 cm all'anno in condizioni ottimali. A maturità, se non contenuta, può raggiungere un'altezza di 5-6 metri e un'ampiezza della chioma di circa 3-4 metri. La longevità della pianta è elevata, superando i 30-40 anni se gestita correttamente sotto il profilo fitosanitario.
Indicazioni e utilizzo
- Costituzione di siepi formali mono-varietali ad alto potere schermante.
- Utilizzo come esemplare isolato potato a forma di cono, piramide o alberello.
- Barriera fonoassorbente e frangivento in contesti urbani e periurbani.
- Elemento cromatico in giardini misti in combinazione con specie a fogliame scuro o glauco.
- Impiego in ampie fioriere per la delimitazione di spazi commerciali o terrazze.
Terreno
La specie è adattabile, ma predilige terreni fertili, profondi e ben drenati. Il pH ottimale si colloca nel range 6.0-7.5; pur tollerando substrati leggermente calcarei, può manifestare clorosi ferrica in terreni con pH superiore a 8.0. È fondamentale evitare ristagni idrici prolungati che possono compromettere l'apparato radicale.
Esposizione
Per massimizzare la colorazione rossa della vegetazione giovane, è necessaria un'esposizione in pieno sole. Nel Centro-Sud Italia tollera la mezz'ombra, sebbene la densità della chioma possa risultare inferiore. Presenta una buona resistenza ai venti, anche salmastri, rendendola idonea per le zone costiere, purché non in prima linea sul mare.
Irrigazione
Durante i primi due anni dall'impianto, l'irrigazione deve essere regolare, specialmente nel periodo compreso tra maggio e settembre. Un esemplare adulto richiede circa 20-30 litri d'acqua a settimana nei periodi di siccità. Il segnale di stress idrico principale è rappresentato dal ripiegamento verso il basso delle foglie più giovani e dalla perdita di turgore dei germogli.
Concimazione
Si consiglia l'apporto di concime organico (stallatico pellettato) a fine febbraio per migliorare la struttura del suolo. In marzo e settembre, è opportuno intervenire con un concime granulare a lenta cessione con rapporto NPK 15-9-15 arricchito con microelementi, in particolare Ferro e Magnesio, per sostenere l'intensità cromatica del fogliame.
Potatura e manutenzione
La potatura principale si effettua a fine inverno (febbraio) per eliminare rami danneggiati o disordinati. Per stimolare nuove cacciate rosse, è possibile eseguire una seconda potatura leggera a fine giugno, dopo la fioritura. Si raccomanda l'uso di cesoie e tagliasiepi affilati e disinfettati per evitare sfilacciamenti dei tessuti che potrebbero favorire ingressi patogeni.
Resistenza e salute della pianta
La pianta è rustica e resiste a temperature fino a -15°C (Zona USDA 7-9). Il principale patogeno fungino è l'Entomosporium maculatum (maculatura fogliare), che si manifesta con piccole macchie rosse circondate da un alone scuro, specialmente in primavere molto umide. La prevenzione si attua evitando l'irrigazione soprachioma e garantendo una buona circolazione d'aria all'interno della siepe.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora va da metà ottobre a fine marzo. La buca deve avere dimensioni minime di 60x60 cm per una profondità di 50 cm. Sul fondo va predisposto uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per favorire il drenaggio. Per una siepe fitta, la distanza di impianto consigliata tra i fusti è di 80-100 cm. Dopo il posizionamento, compattare leggermente il terreno e procedere con una bagnatura di saturazione.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Tipo di fogliameSempreverde
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME232146432
- MMID536996880936
- Rif. costruttoreSI203