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Camelia rosa intenso "Camellia japonica" pianta in mastello ø35cm h 130/150 cm

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

La Camellia japonica, appartenente alla famiglia delle Theaceae e originaria dell'Asia orientale, rappresenta il pilastro dei giardini d'ombra del Nord e Centro Italia. L'esemplare in mastello da 35 cm, con altezza 130/150 cm, è un arbusto già strutturato, caratterizzato da un fogliame persistente di un verde bosco profondo e lucido. Questa cultivar specifica, dai fiori di tonalità rosa intenso tendente al rosso come la nota 'Adolphe Audusson', si distingue per la precocità e la densità della fioritura, offrendo un valore ornamentale architettonico costante durante tutto l'anno grazie alla sua chioma compatta e alla corteccia liscia grigio-chiara.

Caratteristiche botaniche

Il fusto presenta un ritidoma liscio e grigiastro, molto resistente una volta lignificato. Le foglie sono alterne, coriacee, di forma ellittica con margine finemente seghettato e apice acuminato; la pagina superiore è glabra e cerosa, mentre quella inferiore appare più chiara e opaca. L'infiorescenza è composta da fiori terminali o ascellari, con corolle simmetriche che proteggono un apparato riproduttivo centrale ricco di stami gialli. Le gemme apicali sono protette da perule che si schiudono scalarmente durante il periodo invernale.

Crescita e sviluppo

La Camellia japonica ha un ritmo di crescita moderato, quantificabile in circa 15-20 cm all'anno in condizioni ottimali. A maturità, l'esemplare può raggiungere un'altezza di 4-5 metri e un'ampiezza della chioma di 3 metri. La longevità è elevata, potendo superare il secolo di vita se il colletto della pianta viene preservato da ristagni idrici. La forma naturale è globosa o piramidale larga, tendente a infittirsi spontaneamente.

Indicazioni e utilizzo

  • Esemplare isolato in giardini d'ombra o cortili interni per valorizzare la fioritura invernale.
  • Formazione di siepi divisorie informali in zone a clima temperato-umido.
  • Coltivazione in grandi contenitori (mastelli) per terrazzi orientati a Nord o Est.
  • Inserimento in bordure miste di piante acidofile (Azalee, Rododendri, Pieris).
  • Utilizzo come sfondo verde scuro per risaltare fioriture estive di erbacee perenni.
  • Composizioni botaniche in stile giardino giapponese o boschetto ornamentale.

Terreno

La specie è una acidofila obbligata. Richiede un substrato con pH compreso tra 5.0 e 6.0, ricco di sostanza organica e assolutamente privo di calcare attivo. La struttura deve essere sciolta e drenante per evitare asfissie radicali; si consiglia una miscela composta da torba acida, terra di foglie e una frazione di sabbia silicea o pomice per garantire la porosità macroscopica necessaria allo sviluppo dei peli radicali.

Esposizione

Predilige esposizioni di mezz'ombra o ombra luminosa. In Italia, l'orientamento ideale è a Nord o Nord-Est, dove la pianta è protetta dai raggi solari diretti del pomeriggio. È fondamentale evitare il sole mattutino invernale: il rapido disgelo dei petali dopo una brinata notturna può causare necrosi dei tessuti fiorali. Tollera bene la ventilazione, ma teme i venti secchi e caldi di derivazione africana.

Irrigazione

L'apporto idrico deve essere costante durante tutto l'anno, mantenendo il pane di terra sempre umido ma mai saturo. In estate, le bagnature devono essere frequenti, preferibilmente nelle ore serali, utilizzando acqua demineralizzata o piovana per evitare l'innalzamento del pH nel substrato. Un segnale di stress idrico è dato dal ripiegamento dei margini fogliari e dalla caduta precoce dei boccioli fiorali ancora chiusi.

Concimazione

La fertilizzazione si effettua in due momenti chiave: a fine febbraio, prima dell'antesi, e a metà giugno, per sostenere la differenziazione delle gemme fiorali dell'anno successivo. Si utilizzano concimi specifici per acidofile a lenta cessione con un rapporto NPK equilibrato (es. 10-8-12), arricchiti con microelementi come Ferro e Magnesio per prevenire fenomeni di clorosi.

Potatura e manutenzione

La potatura non è strettamente necessaria se lo spazio consente lo sviluppo naturale. Qualora servisse contenere la chioma, l'intervento va eseguito subito dopo la fine della fioritura (aprile-maggio), prima della nuova cacciata vegetativa. Si procede con tagli di ritorno sopra una gemma orientata verso l'esterno, eliminando il secco e i rami deboli che crescono verso l'interno per favorire il passaggio di luce e aria nel centro della pianta.

Resistenza e salute della pianta

La Camellia japonica è rustica fino a -12°C / -15°C (Zone USDA 7-9). I rischi principali sono legati a patogeni fungini come la Phytophthora cinnamomi, che attacca l'apparato radicale in presenza di ristagni. Tra i parassiti, prestare attenzione alla cocciniglia fioccosa (Pulvinaria floccifera), che si insedia sulla pagina inferiore delle foglie. La prevenzione si attua mantenendo il corretto drenaggio e monitorando l'umidità ambientale.

Istruzioni per il trapianto

Il periodo migliore per la messa a dimora è l'autunno o l'inizio della primavera. La buca deve essere larga almeno il doppio del mastello (circa 70-80 cm) e profonda 60 cm. Sul fondo va predisposto uno strato di 10 cm di argilla espansa o ghiaia per il drenaggio. Durante il trapianto presso il Vivaio di Castelletto, raccomandiamo di non interrare il colletto oltre il livello originario del vaso: un interramento eccessivo è la causa primaria di deperimento della camelia negli anni successivi.

Caratteristiche

  • Marche
    VIVAIO DI CASTELLETTO
  • Origine
    Prodotto in Giappone
  • Peso
    29 kg
  • Colore
    Rosa
  • Uso previsto
    Esterno
  • Esposizione
    Mezz'ombra
  • Altezza
    150 cm
  • Larghezza
    35 cm
  • Periodo di fioritura
    Maggio
  • Rusticità
    Rustico
  • Tipo di albero
    Arbusti
  • Tipo di fogliame
    Sempreverde
  • Varietà di albero
    Ciliegio selvatico
  • Referenza ManoMano
    ME66557217
  • MMID
    646275695245
  • Rif. costruttore
    AF171
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