Eleagno variegato "Eleagnus x ebbingei Viveleg" pianta in vaso 19 cm h 70/90 cm FOTO REALE
Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'Elaeagnus x ebbingei 'Viveleg' è un arbusto sempreverde di origine orticola, derivante dall'incrocio tra E. macrophylla ed E. pungens. Questa specifica cultivar si distingue nel panorama vivaistico per un fogliame più scuro e una variegatura aurea marginale più definita rispetto alla classica varietà 'Gilt Edge'. È una pianta sclerofilla, caratterizzata da una straordinaria resistenza ai venti salmastri e allo stress ambientale. Grazie al suo portamento eretto e alla densità della chioma, rappresenta una delle soluzioni più affidabili per la realizzazione di schermature fitte in contesti sia rurali che urbani del Nord e Centro Italia.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Elaeagnaceae, il 'Viveleg' presenta foglie alterne, coriacee, di forma ellittica. La pagina superiore è verde intenso con margini giallo-oro, mentre la pagina inferiore manifesta il tipico aspetto tomentoso argenteo, dovuto alla presenza di scaglie peltate. I rami giovani sono rivestiti da un indumento bruno-ruggine. L'antesi avviene tra settembre e ottobre: i fiori, sebbene piccoli e di colore bianco-crema, sono riuniti in piccoli fascetti alle ascelle fogliari e sprigionano una fragranza intensa, percepibile a distanza. Ai fiori seguono piccoli frutti drupacei, eduli a maturità, sebbene raramente prodotti in climi molto rigidi.
Crescita e sviluppo
L'Elaeagnus x ebbingei 'Viveleg' mostra un ritmo di crescita vigoroso, con incrementi annuali compresi tra i 30 e i 50 cm in condizioni ottimali. A maturità, se non sottoposto a potature di contenimento, può raggiungere un'altezza massima di 3.5 - 4 metri e un'ampiezza della chioma di circa 2.5 metri. La struttura è naturalmente densa e ramificata fin dalla base, rendendolo ideale per siepi che richiedono una copertura totale dal suolo.
Indicazioni e utilizzo
- Costituzione di siepi formali tagliate con altezza compresa tra 1.5 e 2.5 metri.
- Barriere frangivento e antisale in giardini costieri ed esposizioni marittime.
- Elemento di contrasto cromatico in macchie arbustive miste o bordure alte.
- Esemplare isolato allevato a cono o sfera per l'arredo di ampi terrazzi (in contenitori adeguati).
Terreno
La pianta è estremamente versatile, ma predilige terreni sciolti, ben drenati e con un pH compreso tra 6.0 e 7.5. Tollera bene i suoli poveri e sabbiosi. È fondamentale evitare i ristagni idrici prolungati che possono asfissiare l'apparato radicale. In caso di terreni eccessivamente argillosi, si consiglia l'apporto di sabbia silicea o pomice per migliorare la porosità della struttura.
Esposizione
Predilige il pieno sole, condizione necessaria per mantenere la brillantezza della variegatura dorata e favorire una fioritura abbondante. Tollera la mezz'ombra, sebbene in tale esposizione la distanza tra gli internodi tenda ad allungarsi, rendendo la chioma meno compatta. È resistente all'inquinamento atmosferico e ai venti forti, classificandosi come pianta eccellente per il microclima urbano.
Irrigazione
Durante i primi due anni dalla messa a dimora, le irrigazioni devono essere regolari, specialmente nei mesi estivi (giugno-agosto), per garantire l'affrancamento radicale. Una pianta adulta è considerata resistente alla siccità, tuttavia, in caso di assenza prolungata di precipitazioni, un intervento irriguo ogni 15-20 giorni previene la caduta precoce delle foglie interne. Lo stress idrico si manifesta con un leggero accartocciamento della lamina fogliare.
Concimazione
Si interviene a fine febbraio o inizio marzo con un concime organo-minerale a lenta cessione, preferibilmente con un rapporto NPK 15-9-15 arricchito con microelementi. Una seconda somministrazione può essere effettuata a settembre per sostenere la fioritura e la successiva lignificazione dei tessuti prima dell'inverno.
Potatura e manutenzione
La potatura di formazione si esegue a fine febbraio, prima della ripresa vegetativa. Per le siepi formali, è possibile intervenire nuovamente a fine giugno per mantenere la sagoma. È importante utilizzare tosasiepi o forbici ben affilate per evitare sfilacciamenti delle foglie coriacee. Un'operazione colturale specifica per le varietà variegate è l'eliminazione dei "ritorni" (reversion), ovvero rami interamente verdi che, essendo più vigorosi, potrebbero sopraffare la parte variegata.
Resistenza e salute della pianta
L'Elaeagnus x ebbingei 'Viveleg' è rustico fino a -15°C (Zona USDA 7-10). È raramente soggetto a patologie fungine, ma in condizioni di scarsa ventilazione può comparire l'oidio. Il parassita più rilevante è l'oziorrinco (Otiorhynchus sulcatus), le cui larve rodono le radici e gli adulti causano le tipiche erosioni a semicerchio sui margini fogliari. La prevenzione si effettua monitorando il colletto e utilizzando, se necessario, nematodi entomopatogeni.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora è l'autunno (ottobre-novembre) o l'inizio della primavera. La buca deve avere dimensioni doppie rispetto al vaso (circa 40-50 cm di profondità e larghezza). Sul fondo va predisposto uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. Per una siepe fitta, la distanza di impianto consigliata è di 60-80 cm tra i fusti. Dopo il trapianto, compattare leggermente il terreno e procedere con un'abbondante bagnatura tecnica per eliminare le sacche d'aria nel sottosuolo.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7900 g
- Confezionamento alla consegnaRadice nuda
- Colore fogliameVerde
- EsposizioneMezz'ombra
- Tipo di fogliameSempreverde
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME85089697
- MMID207948598445
- Rif. costruttoreSI02601