Alloro "Laurus nobilis" pianta aromatica sempreverde ad alberello in mastello ø50 cm h. 150 cm circa cfr. tronco 15/17 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'alloro Laurus nobilis è una specie arborea dioica appartenente alla famiglia delle Lauraceae, originaria del bacino del Mediterraneo. L'esemplare proposto, allevato ad alberello con fusto nudo e chioma globosa impostata, rappresenta una soluzione strutturale di alto pregio per l'architettura del paesaggio. Caratterizzato da un fogliame persistente e aromatico, si adatta perfettamente sia alla coltivazione in contenitore che alla messa a dimora in piena terra, garantendo una presenza scultorea costante grazie al portamento eretto e alla densità della chioma.
Caratteristiche botaniche
Il Laurus nobilis presenta lamine fogliari coriacee, alterne, di forma lanceolata e margine intero, spesso leggermente ondulato. Il fogliame è glabro, lucido sulla pagina superiore e opaco su quella inferiore, ricco di ghiandole resinifere contenenti oli essenziali (cineolo, geraniolo). Il fusto presenta un ritidoma liscio di colore grigio-nerastro. Essendo una pianta dioica, produce piccoli fiori unisessuali riuniti in infiorescenze ad ombrella ascellare di colore giallo-verdastro, seguiti, negli esemplari femminili, da drupe ovoidali nerastre a maturità.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali, l'alloro presenta un ritmo di crescita moderato, stimato tra i 30 e i 50 cm/anno in altezza durante la fase giovanile. Sebbene in natura possa raggiungere i 10-12 metri, la forma ad alberello in mastello ø45 cm è mantenuta tramite potature periodiche a un'altezza di 130-160 cm con una circonferenza del tronco di 13/15 cm. La longevità della specie è notevole, superando agevolmente il secolo di vita se correttamente gestita.
Indicazioni e utilizzo
- Elemento focale in giardini formali o simmetrici (es. ingressi, viali).
- Coltivazione in grandi vasi per terrazze e dehors urbani.
- Utilizzo aromatico e culinario delle foglie fresche o essiccate.
- Creazione di barriere visive o frangivento grazie all'elevata densità fogliare.
- Arte topiaria, grazie alla capacità di sopportare tagli drastici e ripetuti.
Terreno
La pianta predilige substrati fertili, profondi e ben drenati. Il pH ottimale oscilla tra 6.5 e 7.5 (neutro o sub-alcalino). Pur essendo tollerante verso terreni leggermente argillosi, è fondamentale garantire la porosità per evitare asfissia radicale. In vaso, si consiglia una miscela composta per il 60% da terriccio universale di alta qualità, 20% di materiale inerte (pomice o perlite) e 20% di materia organica stabilizzata.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole o mezz'ombra luminosa. Nelle regioni del Nord Italia e in Pianura Padana, una posizione soleggiata favorisce l'emissione di nuovi germogli e riduce l'umidità fogliare, prevenendo attacchi fungini. Tollera bene la ventilazione salmastra tipica delle zone costiere mediterranee, ma necessita di protezione dai venti gelidi e secchi orientali durante l'inverno continentale.
Irrigazione
Gli esemplari in mastello richiedono somministrazioni idriche regolari da marzo a ottobre. Il segnale di stress idrico è dato dalla perdita di turgore delle gemme apicali. In estate, irrigare ogni 2-3 giorni evitando il ristagno nel sottovaso. Durante il periodo di riposo vegetativo (novembre-febbraio), le irrigazioni devono essere drasticamente ridotte, intervenendo solo per mantenere il pane radicale leggermente umido ed evitare la disidratazione delle radici capillari.
Concimazione
La fertilizzazione va effettuata alla ripresa vegetativa, tra fine febbraio e inizio marzo. Si consiglia l'apporto di un concime organo-minerale a lenta cessione con un rapporto NPK sbilanciato verso l'azoto (es. 15-5-10) per sostenere lo sviluppo del fogliame. Una seconda somministrazione può essere effettuata a giugno. Per le piante in vaso presso il Vivaio di Castelletto, è consigliabile integrare annualmente con ammendante organico (stallatico pellettato) in autunno.
Potatura e manutenzione
Per mantenere la forma ad alberello, sono necessari due interventi annui: una potatura di formazione a fine inverno (marzo), prima della cacciata primaverile, e una potatura di rifinitura ad agosto per contenere i succhioni e regolarizzare la sfera. Utilizzare cesoie bypass affilate e disinfettate per evitare sfilacciature del legno. È fondamentale eliminare regolarmente i polloni basali che tendono a originarsi dal colletto per preservare l'estetica del fusto nudo.
Resistenza e salute della pianta
Il Laurus nobilis è rustico fino a -10°C / -12°C (Zone USDA 7-9). Il principale parassita è la psilla dell'alloro (Trioza alacris), che causa l'accartocciamento dei margini fogliari, seguita spesso dalla cocciniglia (Lecanium corni) e dalla conseguente fumaggine. La prevenzione si attua mantenendo la chioma arieggiata. In caso di inverni eccezionalmente rigidi, la parte aerea può subire scottature da gelo, ma la pianta possiede un'ottima capacità di ricaccio basale.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per il trapianto è l'inizio della primavera o l'autunno. La buca deve essere larga almeno il doppio del mastello (circa 90 cm) e profonda 60-70 cm. Sul fondo è indispensabile creare uno strato di drenaggio di 10 cm con ghiaia o argilla espansa. Dopo il posizionamento, colmare con terra di scavo migliorata con terriccio professionale. Data l'altezza di 130/160 cm, è obbligatorio l'uso di un palo tutore in bambù o legno trattato, fissato con legacci elastici a "otto" per stabilizzare il fusto contro l'azione del vento nei primi 24 mesi.
Tutte le varietà e i formati, con la guida alla coltivazione: Alloro
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Confezionamento alla consegnaRadice nuda
- Colore fioreGiallo
- Colore fogliameVerde
- Altezza a maturità150 cm
- Tipo di fogliameSempreverde
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME64289882
- MMID795549152425
- Rif. costruttoreGA036
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