Descrizione generale
Il biancospino indiano Rhaphiolepis indica 'Oriental Pearl' è un arbusto sempreverde della famiglia delle Rosaceae, noto per il suo portamento compatto e globoso. Questa cultivar si distingue per la fioritura bianco puro e una resistenza superiore alla salinità, rendendola ideale per giardini costieri e mediterranei. L'esemplare in oggetto, coltivato in mastello da 50 cm, ha un diametro della chioma di 100/130 cm, rappresentando una pianta strutturata per un immediato effetto estetico.Specifiche tecniche
- Diametro del mastello: 50 cm
- Diametro della chioma: 100/130 cm
- Altezza massima: 1,0-1,2 metri
- Ampiezza della chioma: fino a 1,5 metri
- Ritmo di crescita: 10-15 cm all'anno
- Longevità: oltre 30-40 anni
- Resistenza al freddo: fino a -8°C / -10°C (Zone USDA 8-9)
Indicazioni e utilizzo
- Impiego come esemplare isolato in giardini formali.
- Costituzione di bordure basse o siepi di delimitazione.
- Coltivazione in grandi contenitori per terrazzi e aree pavimentate.
- Ingegneria naturalistica costiera grazie alla tolleranza agli aerosol marini.
Terreno
Il substrato ideale è sub-acido o neutro, con un pH tra 5.5 e 7.0. Predilige terreni di medio impasto, fertili e profondi, con un drenaggio impeccabile. L'aggiunta di sabbia silicea o pomice al 15-20% previene marciumi radicali. Tollerante moderatamente al calcare, può manifestare clorosi ferrica in suoli con pH superiore a 8.0.
Esposizione
Per una fioritura abbondante, la pianta preferisce il pieno sole. Nel Centro-Sud Italia, tollera la mezz'ombra con almeno 5-6 ore di luce diretta. Una buona ventilazione è consigliata per prevenire patologie fungine.
Irrigazione
Durante il primo anno, irrigare ogni 3-4 giorni nei mesi estivi. Una volta affrancata, la pianta è resistente alla siccità. In inverno, ridurre drasticamente le irrigazioni, intervenendo solo in caso di prolungata assenza di precipitazioni.
Concimazione
Si consiglia di concimare due volte l'anno: a fine febbraio e a metà settembre, utilizzando un concime organo-minerale a lenta cessione con rapporto NPK 12-10-18 arricchito con microelementi. L'apporto di stallatico pellettato in autunno migliora la struttura del suolo.
Potatura e manutenzione
Richiede interventi minimi. La potatura di formazione si esegue dopo la fioritura (giugno) per non compromettere le gemme apicali. Si asportano le infiorescenze appassite e si eliminano rami secchi o disordinati.
Resistenza e salute della pianta
Il fungo Entomosporium mespili è il patogeno più comune, prevenibile evitando irrigazioni soprachioma. Monitorare la presenza di cocciniglia cotonosa e di Otiorhynchus, che possono danneggiare la pianta.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ottimale per la messa a dimora è l'autunno o l'inizio della primavera. La buca deve essere doppia rispetto al mastello (circa 100x100 cm) e deve avere uno strato di 10-15 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. Posizionare il colletto della pianta a livello del piano di campagna e procedere con una bagnatura di saturazione.



















