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Alloro "Laurus nobilis" pianta aromatica sempreverde ad alberello in mastello ø60 cm h. 300/350 cm FOTO REALI

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

Il Laurus nobilis, comunemente noto come Alloro, è una pianta aromatica sempreverde appartenente alla famiglia delle Lauraceae, originaria del bacino del Mediterraneo. Questo esemplare, allevato con fusto nudo a formare un alberello di 300-350 cm, rappresenta l'eccellenza della selezione per portamento e vigore. Caratterizzato da un fogliame coriaceo e intensamente aromatico, l'alloro è una pianta sclerofilla capace di adattarsi sia a contesti costieri che a climi continentali moderati. La struttura a palla su fusto alto lo rende un elemento architettonico di pregio per ingressi, terrazze di grandi dimensioni o come punto focale in giardini formali.

Specifiche tecniche

  • Altezza: 300-350 cm
  • Diametro del mastello: ø60 cm
  • Ritmo di crescita: 15-25 cm/anno
  • pH ottimale del terreno: 6.0 - 7.5
  • Resistenza a temperature: fino a -10°C/-12°C
  • Dimensioni minime della buca per il trapianto: 100x100x80 cm
  • Strato drenante obbligatorio: 15 cm (ghiaia o lapillo)
  • Indicazioni e utilizzo

    • Esemplare isolato per definire assi prospettici in giardini all'italiana.
    • Schermatura visiva ed acustica in contesti urbani grazie all'elevata densità fogliare.
    • Coltivazione in grandi contenitori per l'arredo di aree pavimentate, dehors e terrazze.
    • Utilizzo officinale e gastronomico delle foglie, ricche di oli essenziali come il cineolo.
    • Barriera frangivento in zone litoranee grazie all'ottima tolleranza alla salsedine.

    Terreno

    L'alloro predilige terreni fertili, profondi e ben drenati. Per la coltivazione in mastello, è fondamentale l'impiego di un substrato professionale a base di torba bionda, terra vegetale e ammendante organico, con l'aggiunta di inerti per prevenire l'asfissia radicale.

    Esposizione

    Richiede un'esposizione in pieno sole per garantire la massima compattezza della chioma e l'intensità del colore. Nel Nord Italia e nelle zone interne del Centro, è preferibile una posizione riparata dai venti dominanti settentrionali. Tollera la mezz'ombra, ma una carenza di radiazione luminosa diretta può portare a un allungamento degli internodi e a una chioma meno densa.

    Irrigazione

    Gli esemplari di grandi dimensioni in contenitore necessitano di irrigazioni regolari da aprile a settembre, evitando la saturazione del terreno. In inverno, le bagnature vanno ridotte drasticamente, intervenendo solo per evitare il disseccamento totale del pane di terra (indicativamente ogni 20-30 giorni in assenza di piogge).

    Concimazione

    La somministrazione di nutrienti deve avvenire a fine febbraio e a metà maggio. Si consiglia l'uso di un concime organo-minerale a lenta cessione con rapporto NPK 15-9-15, integrato con microelementi. In autunno, l'apporto di stallatico pellettato alla base del fusto favorisce il mantenimento della struttura del substrato e la vitalità microbica.

    Potatura e manutenzione

    La potatura di formazione per il mantenimento della geometria ad alberello si effettua a fine inverno, prima della ripresa vegetativa. È fondamentale utilizzare attrezzi da taglio sterili e ben affilati per evitare sfilacciature del legno. Si devono eliminare tempestivamente i succhioni che si sviluppano lungo il fusto e i polloni basali. Un secondo intervento di rifinitura può essere eseguito a metà giugno per ripristinare la sfericità della chioma.

    Resistenza e salute della pianta

    L'alloro è una specie rustica, resistente a temperature fino a -10°C/-12°C. Il principale patogeno entomologico è la psilla dell'alloro (Trioza alacris), che causa l'arricciamento dei margini fogliari, seguita dalla cocciniglia (Saissetia oleae). La prevenzione si attua mantenendo la chioma areata e intervenendo con olio bianco attivato in caso di forti infestazioni per prevenire la formazione di fumaggini.

    Istruzioni per il trapianto

    Il trapianto da mastello a piena terra può essere eseguito durante tutto l'anno, con preferenza per il periodo compreso tra ottobre e marzo. Dopo la messa a dimora, data l'altezza di 300-350 cm, è indispensabile stabilizzare la pianta con un sistema di ancoraggio a tre funi o tutori robusti per prevenire danni da vento durante la fase di attecchimento.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Esposizione
      Mezz'ombra
    • Tipo di fogliame
      Sempreverde
    • Tipo di piantime
      Siepe
    • Referenza ManoMano
      ME68183503
    • MMID
      428229143573
    • Rif. costruttore
      GA039
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