
Quali ortaggi piantare a marzo
Guida scritta il 14 febbraio 2024 da:
Giovanni, giardiniere per passione, Umbria
Caratteristiche importanti
- Temperatura
- Igrometria
- Bulbo e pianta
Marzo: 4 settimane per piantare le proprie verdure
Ecco una selezione di nove principali verdure da piantare in questo periodo. È importante tenere a mente che le liste come quella proposta di seguito sono puramente indicative e che l’ambiente (clima, igrometria, ecc.) è sempre da prendere in considerazione per i lavori in giardino. Il giardiniere principiante deve perciò seguire il suo buon senso per evitare fallimenti e preparare bene il suo orto prima di qualsiasi coltivazione.
Da piantare durante la prima metà di marzo
Aglio
L’aglio si moltiplica a partire dai baccelli che prendono il nome di bulbilli. Per piantarlo, bisogna:
- Creare delle file con uno spazio di 30 cm;
- Infilare i baccelli nel terreno, facendo attenzione a coprirli bene di terra. La punta deve a malapena emergere dalla superficie;
- Distanziare i baccelli di almeno 10/15 cm.
Asparago
L’asparago non è molto esigente: si lascia piantare in qualsiasi clima e tipo di terreno, ma è vulnerabile all’eccesso di umidità. Tuttavia, ha bisogno di spazio: 10 m² di terra sono necessari per raccogliere 5 kg di asparagi per stagione. Una coltivazione di asparagi non deve essere rimossa ad ogni fine stagione. Deve essere lasciata in terra e può essere produttiva per dieci anni. Per piantare gli asparagi, bisogna:- Scavare dei solchi da 15 a 25 cm di profondità a seconda della natura del suolo;
- Distanziare ogni fila da 120 a 180 cm;
- Distanziare le piante da 40 a 60 cm;
- Spingere bene le radici in fondo al solco;
- Coprire le radici di terra.
Cavolfiore
Il cavolfiore ha bisogno di un terreno molto fertile e un apporto di umidità regolare per potersi sviluppare. È da prevedere perciò un utilizzo costante di concime. Per la coltivazione, è bene privilegiare le piante belle ed eliminare le piante che hanno ancora il germoglio al loro interno. Per far ciò, basta passarle in rassegna visivamente. Per piantare il cavolfiore, bisogna:
- Tracciare delle linee da 60 a 80 cm di lunghezza; - Trapiantare allo stadio 3-4 delle foglie;
- Distanziare le piante da 10 a 12 cm.
Scalogna
La scalogna è il bulbo meno difficile da coltivare. Per assicurare una buona conservazione dopo la raccolta, il concime non deve contenere materiale organico. La tecnica di coltivazione è identica a quella dell’aglio descritta prima. La coltivazione in un terreno umido, si effettua su un asse di 5/10 cm di altezza. Ciò permette di evitare gli eccessi di umidità e quindi la putrefazione del bulbo.
La coltivazione in un terreno asciutto si effettua a terra. Durante la crescita della pianta, il terreno può presentare un eccesso di umidità a causa di diversi fattori (pioggia, innaffiamento eccessivo, ecc.). In questo caso, bisogna scalzare le piante. Ogni pianta di scalogna produrrà tra i 5 e i 12 bulbi.
Lattuga
La coltivazione della lattuga si effettua in un terreno sufficientemente ricco di humus (tra il 3 e il 5% minimo). Esistono diverse varietà di lattughe, che devono essere adattate alla stagione di coltivazione. Per la coltivazione, tre consigli:
Piantare le piante robuste senza intervenire;
Ricoprire le piante un po’ indebolite prima della coltivazione, ossia rimuovere le parti alte delle foglie;
Fare attenzione a non seppellire il colletto.
Cipolla
La tecnica della coltivazione della cipolla è simile a quella della scalogna e dell’agli. Per piantarla, bisogna:
Tracciare delle linee a seconda dello spazio disponibile, distanziandole da 20 a 25 cm;
Piantare la pianta a 4 cm di profondità;
Distanziare i bulbi di 10 cm.
Da piantare nella seconda metà di marzo
Cavolo cappuccio
Il cavolo cappuccio è adatto ai climi freddi e piovosi. La coltivazione avviene in un terreno fertile e profondo. Quando la pianta raggiunge lo stadio 6-8 delle foglie, è il momento di piantare. Le piante che possiedono il loro bocciolo sono da privilegiare. Prima della coltivazione, si consiglia di ricoprire la pianta con terricciato, ossia immergerla in una poltiglia argillosa specifica preparata dal giardiniere. Questa tecnica permette di favorire la ripresa della crescita della pianta e di assicurare un radicamento migliore. Dopo la coltivazione, bisogna:
Tenere la pianta all’ombra con una cassa capovolta;
Innaffiare generosamente;
Pacciamare attorno alla pianta.
Patate
La coltivazione delle patate è facile. È adatta per pulire un terreno dopo delle operazioni di bonifica. Per piantarle, bisogna:- Tracciare delle linee di 45 cm;
- Scavare dei fori con un piantatoio per bulbi o una zappa; - Posizionare il bulbo nel buco, ad 1 o 2 cm sotto la superficie;
- Distanziare ogni bulbo di 35 cm; - Non pressare la terra;
- Proteggere la coltivazione con un telo pacciamante o un tunnel.
Bulbo
Per saperne di più
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Guida scritta da:
Giovanni, giardiniere per passione, Umbria
Alto come un soldo di cacio, già lavoravo nel giardino di famiglia. Forse è da lì che è nato il mio interesse per le piante e il giardinaggio. Era quindi logico per me seguire degli studi sia di biologia vegetale che di agraria. Accogliendo la richiesta di diversi editori, ho scritto in 25 anni numerosi libri sulla tematica delle piante, dei funghi (argomento che mi è a cuore), essenzialmente delle guide per il riconoscimento all’inizio, ma presto anche in seguito, sul giardinaggio, riallacciandomi così alla prima passione della mia infanzia. Ho anche collaborato regolarmente con diverse riviste specializzate nell’ambito del giardinaggio o più in generale della natura. Siccome non c’è giardiniere senza giardino, è in un piccolo angolo dell’Umbria che coltivo il mio da 30 anni e dove metto in pratica i metodi di coltura che vi consiglio.