Acacia del Giappone "Sophora japonica" Sofora pianta in vaso 1 litro h. 1 metro circa
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
La Sophora japonica (sinonimo botanico Styphnolobium japonicum), comunemente nota come Acacia del Giappone, è un'essenza arborea decidua appartenente alla famiglia delle Fabaceae. Nonostante l'epiteto specifico, la specie è originaria della Cina e della Corea, introdotta in Europa nel XVIII secolo per le sue doti di rusticità e l'alto valore ornamentale. L'esemplare in esame, fornito in vaso da 1 litro con un'altezza di circa 100 cm, rappresenta una fase giovanile caratterizzata da un fusto flessibile e una corteccia ancora liscia, ideale per una messa a dimora che garantisca un rapido affrancamento radicale nei suoli del Nord e Centro Italia.
Caratteristiche botaniche
Il fusto presenta una corteccia grigio-brunastra che, con l'invecchiamento, sviluppa un ritidoma profondamente solcato in senso longitudinale. Le foglie sono alterne, imparipennate, lunghe fino a 25 cm, composte da 7-17 foglioline ovato-lanceolate dal margine intero e superficie glabra. L'infiorescenza è una pannocchia terminale ampia, che ospita fiori papilionacei di colore bianco-crema, leggermente profumati. Il frutto è un legume moniliforme (strozzato tra i semi) indeiscente, che persiste sulla pianta dopo la caduta delle foglie.
Crescita e sviluppo
La Styphnolobium japonicum è un albero a crescita medio-rapida nei primi 10-15 anni, con incrementi longitudinali di 40-60 cm/anno in condizioni ottimali. A maturità raggiunge un'altezza massima di 15-20 metri e un'ampiezza della chioma globosa che può estendersi per 12-15 metri. È una specie estremamente longeva, capace di superare i 150 anni di vita, mantenendo un portamento elegante e una densità fogliare elevata che garantisce un'ombreggiatura profonda.
Indicazioni e utilizzo
- Impiego come esemplare isolato in parchi e giardini di ampie dimensioni per la creazione di zone d'ombra.
- Utilizzo in alberature stradali grazie all'elevata tolleranza al compattamento del suolo e all'inquinamento atmosferico (CO2 e polveri sottili).
- Valorizzazione di giardini melliferi, dato che l'antesi avviene tra luglio e agosto, periodo di scarsa fioritura per altre essenze.
- Riforestazione urbana e consolidamento di scarpate grazie all'apparato radicale robusto ed esteso.
Terreno
La pianta dimostra una notevole plasticità edafica, pur prediligendo suoli profondi, fertili e ben drenati. Il range di pH ottimale è compreso tra 6.0 e 7.5, ma tollera discretamente i terreni moderatamente calcarei e quelli leggermente acidi. Evitare i suoli con ristagno idrico persistente o argille eccessivamente asfittiche, che possono limitare lo sviluppo del fittone radicale e favorire marciumi al colletto.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole per garantire una fioritura abbondante e una struttura della chioma equilibrata. Nel clima italiano, la Sophora japonica si adatta sia agli ambienti continentali della Pianura Padana sia a quelli mediterranei, purché non eccessivamente aridi. Mostra una buona resistenza ai venti, anche se le branche giovani possono risultare fragili in caso di nevicate pesanti o raffiche violente.
Irrigazione
Gli esemplari giovani in vaso da 1 litro necessitano di irrigazioni regolari durante i primi due cicli vegetativi post-trapianto, specialmente tra giugno e settembre. Una volta affrancata, la pianta manifesta una eccellente tolleranza alla siccità. Il segnale di stress idrico è dato dal leggero ripiegamento del rachide fogliare e dal disseccamento precoce delle foglioline basali.
Concimazione
La somministrazione di nutrienti deve avvenire preferibilmente a fine febbraio, prima della ripresa vegetativa. Si consiglia l'apporto di ammendante organico (stallatico pellettato) o un concime minerale a lento rilascio con rapporto NPK bilanciato (es. 15-15-15). Essendo una leguminosa, la pianta è in grado di fissare l'azoto atmosferico tramite simbiosi radicale, pertanto gli apporti azotati non devono essere eccessivi per non indebolire i tessuti legnosi.
Potatura e manutenzione
Gli interventi di potatura si effettuano in inverno, tra gennaio e metà febbraio. Negli esemplari giovani è fondamentale la potatura di formazione per impostare l'altezza del fusto e selezionare le branche principali. Negli esemplari adulti ci si limita alla rimozione del secco o di rami soprannumerari all'interno della chioma. Evitare tagli di grosso diametro (oltre i 10 cm) poiché il legno della Sophora è soggetto a carie se non correttamente cicatrizzato.
Resistenza e salute della pianta
La specie è rustica e resiste a temperature minime fino a -20°C (Zona USDA 6). Tra i patogeni fungini, l'avversità più rilevante è il Verticillium dahliae, che può causare tracheomicosi e disseccamenti rapidi di intere branche. È inoltre suscettibile a attacchi di oidio in condizioni di scarsa ventilazione e alta umidità. Una varietà molto diffusa per portamento contenuto e vigore è la Sophora japonica 'Regent', selezionata per la crescita rapida e la fioritura precoce.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora va da metà ottobre a fine marzo, evitando i periodi di gelo intenso. La buca deve avere dimensioni doppie rispetto al pane di terra del vaso (circa 30x30 cm per un vaso da 1 litro). Sul fondo è necessario predisporre uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per favorire il drenaggio. Dopo il posizionamento, colmare con un mix di terra di scavo e terriccio professionale, compattare leggermente e installare un tutore in legno per stabilizzare il fusto nel primo anno di crescita.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7.9 kg
- Uso previstoEsterno
- EsposizioneSole
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoConifera
- Tipo di fogliameSempreverde
- Varietà di alberoAcero
- Referenza ManoManoME89065948
- MMID445735965396
- Rif. costruttoreAL074
















