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Pitosforo "Pittosporum tobira" pianta da siepe sempreverde in vaso bio ø12 cm h 30/40 cm

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

Il Pittosporum tobira, comunemente noto come Pitosforo, è un arbusto sclerofillo sempreverde originario dell'Asia orientale, pilastro della macchia mediterranea antropizzata. Questa specie si distingue per la straordinaria resistenza agli aerosol marini e alla salsedine, rendendola indispensabile nei progetti di paesaggismo costiero. La fornitura in vaso bio da 12 cm curata dal Vivaio di Castelletto permette una messa a dimora agile, garantendo un attecchimento rapido grazie a un apparato radicale giovane e non spiralizzato, ideale per la creazione di barriere verdi strutturate o esemplari singoli dal fogliame denso e lucido.

Specifiche tecniche

  • Altezza massima: 4-5 metri
  • Ampiezza della chioma: circa 3-4 metri
  • Ritmo di crescita: 30-40 cm/anno nei primi anni post-trapianto
  • pH ottimale del terreno: 6.0 - 7.5
  • Resistenza al freddo: fino a -7°C / -10°C (Zone USDA 8-10)
  • Indicazioni e utilizzo

    • Realizzazione di siepi formali e barriere visive grazie alla tolleranza alle potature geometriche.
    • Utilizzo come barriera frangivento in zone costiere ad alta salinità atmosferica.
    • Impiego in giardini urbani per l'elevata resistenza all'inquinamento da polveri sottili.
    • Coltivazione in grandi contenitori per la schermatura di terrazzi e dehors.
    • Esemplare isolato in giardini mediterranei per valorizzare la profumazione dei fiori (simile ai fiori d'arancio).

    Terreno

    Il Pitosforo è una pianta adattabile ma predilige terreni sciolti, ben drenati e con una buona dotazione di sostanza organica. Tollera terreni moderatamente calcarei, ma in presenza di eccessivo ristagno idrico può manifestare fenomeni di asfissia radicale. È consigliabile l'aggiunta di sabbia silicea o pomice se il suolo d'impianto risulta eccessivamente argilloso.

    Esposizione

    Richiede un'esposizione in pieno sole per mantenere una chioma densa e una fioritura abbondante. Nel Centro-Sud Italia tollera bene la mezz'ombra, mentre nel Nord Italia è preferibile una posizione riparata dai venti gelidi invernali, possibilmente con esposizione a Sud o Ovest, per evitare danni da freddo intenso e prolungato.

    Irrigazione

    Durante il primo anno dall'impianto, l'irrigazione deve essere regolare, indicativamente 2-3 volte a settimana nei mesi estivi. Una volta stabilizzato, il Pittosporum tobira dimostra un'eccellente tolleranza alla siccità. Il segnale di stress idrico è dato dalla perdita di lucentezza del fogliame e da un leggero ripiegamento delle gemme apicali.

    Concimazione

    Si interviene a fine febbraio o inizio marzo con un concime organico-minerale a lenta cessione con rapporto NPK 15-10-15, bilanciato con microelementi. Una seconda somministrazione, con minor tenore di azoto, può essere effettuata a settembre per irrobustire i tessuti in vista del riposo vegetativo invernale.

    Potatura e manutenzione

    La potatura di contenimento o formazione si esegue dopo la fioritura, solitamente tra giugno e luglio, per non compromettere la produzione dei boccioli dell'anno successivo. Per le siepi formali si utilizzano tagliasiepi affilati, assicurandosi di disinfettare le lame per prevenire trasmissioni virali. Evitare potature drastiche sul legno vecchio, poiché la capacità di ricaccio è inferiore rispetto ad altre specie da siepe.

    Resistenza e salute della pianta

    Il principale parassita è la cocciniglia cotonosa (Icerya purchasi), che si insedia nelle ascelle fogliari e sulle nervature. In condizioni di scarsa ventilazione e alta umidità, può essere soggetta a attacchi fungini come la Cercospora pittospori, che causa macchie fogliari necrotiche. La prevenzione si attua mantenendo la chioma arieggiata tramite potature di diradamento interno.

    Istruzioni per il trapianto

    Il periodo ideale per il trapianto è la primavera o l'inizio dell'autunno. Per gli esemplari in vaso bio da 12 cm, scavare una buca di 30x30 cm. Sul fondo creare uno strato di drenaggio di 5 cm con ghiaia o argilla espansa. La distanza d'impianto per una siepe densa deve essere di 60-80 cm tra i fusti. Dopo il posizionamento, colmare con un mix di terra di scavo e terriccio professionale, compattando leggermente e terminando con una generosa irrigazione di stabilizzazione.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Peso
      7900 g
    • Confezionamento alla consegna
      Radice nuda
    • Colore fiore
      Bianco
    • Esposizione
      Mezz'ombra
    • Tipo di fogliame
      Sempreverde
    • Tipo di piantime
      Siepe
    • Referenza ManoMano
      ME23538470
    • MMID
      203610845885
    • Rif. costruttore
      PS03301
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