Oleandro Tricolor "Nerium Oleander" a cespuglio - fiori bianco rosa ciclamino - vaso ø14 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'Oleandro Tricolor Nerium oleander è una soluzione ornamentale complessa ottenuta attraverso la consociazione in un unico modulo di tre differenti cultivar, solitamente selezionate tra varietà a fiore semplice o doppio come 'Splendens' (rosa carico), 'Alsace' (bianco) e 'Italia' (rosso). Questa essenza, appartenente alla famiglia delle Apocynaceae, è un arbusto macrotermo tipico del bacino del Mediterraneo, apprezzato per la sua straordinaria resistenza alla salsedine e alla siccità. La particolarità del Tricolor risiede nella gestione simultanea di tre apparati radicali che convivono nel vaso ø14 cm, garantendo un'esplosione cromatica durante l'antesi estiva.
Caratteristiche botaniche
Il Nerium oleander presenta un fusto eretto, inizialmente verde e glabro, che con il tempo sviluppa una corteccia grigiastra e liscia. Le foglie sono persistenti, coriacee, di forma lanceolata e disposte in verticilli di 2-3 elementi lungo i rami. La lamina fogliare è verde scuro sulla pagina superiore e più chiara su quella inferiore, con una nervatura centrale molto evidente. I fiori sono riuniti in infiorescenze a corimbo poste alle estremità dei rami; la corolla infundibuliforme può essere semplice o doppia a seconda delle varietà innestate, con un diametro che varia dai 4 ai 6 cm.
Crescita e sviluppo
In condizioni di pieno campo nel clima italiano, l'oleandro Tricolor raggiunge un'altezza massima di 3-4 metri, con un'ampiezza della chioma di circa 2,5 metri a maturità. Il ritmo di crescita è vigoroso, attestandosi su una media di 30-50 cm/anno nei primi anni di impianto. La longevità della pianta è elevata, potendo superare i 50 anni se gestita correttamente sotto il profilo fitosanitario. In vaso ø14 cm, la pianta si presenta come un giovane cespuglio già ramificato, pronto per il primo rinvaso o la messa a dimora definitiva.
Indicazioni e utilizzo
- Costituzione di siepi divisorie fiorite in aree costiere e zone a clima mite.
- Esemplare isolato in giardini privati per massimizzare l'effetto cromatico tricolore.
- Arredo urbano in fioriere di grandi dimensioni per la resistenza all'inquinamento atmosferico.
- Barriere frangivento e schermature visive grazie alla densità del fogliame persistente.
- Consolidamento di scarpate soleggiate in contesti mediterranei.
Terreno
L'oleandro è una specie estremamente plastica, ma predilige terreni sciolti, profondi e ben drenati. Il pH ottimale si colloca tra 6.5 e 8.0, tollerando bene anche i suoli calcarei. Sebbene resista a brevi periodi di ristagno, è fondamentale evitare terreni eccessivamente argillosi e compatti che potrebbero favorire marciumi radicali. Per la coltivazione in contenitore, si consiglia un substrato composto da terra di campo, torba neutra e sabbia silicea in parti uguali.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole (almeno 6-8 ore di luce diretta al giorno) per garantire una fioritura abbondante e una crescita compatta. In condizioni di mezz'ombra, la pianta tende all'eziolamento (filatura dei rami) e riduce drasticamente la produzione di gemme fiorali. È una pianta eliofila che tollera bene la ventilazione salmastra, rendendola ideale per i giardini litoranei del Sud e Centro Italia.
Irrigazione
Nonostante la nota resistenza alla siccità, l'apporto idrico deve essere regolare durante il periodo vegetativo (aprile-settembre) per sostenere la fioritura. In estate, intervenire 2-3 volte a settimana evitando il bagnamento del fogliame. Il segnale tipico di stress idrico è il ripiegamento longitudinale delle foglie basali e la loro successiva abscissione. Durante l'inverno, le irrigazioni vanno quasi sospese, mantenendo il substrato appena umido.
Concimazione
La somministrazione di nutrienti deve iniziare a fine febbraio con un concime organico pellettato (stallatico sfarinato). Da aprile a fine agosto, si consiglia l'apporto di un concime minerale bilanciato NPK 15-15-15, preferibilmente a lenta cessione, per supportare sia lo sviluppo strutturale che l'emissione dei corimbi. Una carenza di potassio può limitare la vivacità dei colori dei fiori bianco, rosa e ciclamino.
Potatura e manutenzione
La potatura si effettua a metà ottobre o dopo il termine della fioritura. Consiste nel diradamento dei rami più vecchi e nell'accorciamento di circa un terzo della vegetazione dell'anno per mantenere la forma a cespuglio. È fondamentale utilizzare cesoie affilate e disinfettate. Nota di sicurezza: tutte le parti della pianta contengono oleandrina, un glicoside cardioattivo tossico; è obbligatorio l'uso dei guanti e lo smaltimento controllato dei residui di potatura.
Resistenza e salute della pianta
L'oleandro è rustico fino a -8°C / -10°C (Zona USDA 8-10). In Nord Italia, in caso di inverni rigidi, la parte aerea può subire danni da gelo. Il patogeno più comune è la rogna dell'oleandro (Pseudomonas savastanoi pv. nerii), che si manifesta con tubercoli bruni sui rami. Tra i parassiti, prestare attenzione all'afide giallo (Aphis nerii) e alla cocciniglia cotonosa (Pseudococcus), da trattare con olio bianco o insetticidi sistemici specifici.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora è la primavera (marzo-aprile). Scavare una buca di dimensioni doppie rispetto al vaso (almeno 40x40 cm). Sul fondo, predisporre uno strato di 5-8 cm di ghiaia o argilla espansa per garantire il drenaggio. Posizionare il pane di terra in modo che il colletto della pianta sia a livello del suolo. Riempire con terra migliorata, compattare leggermente e procedere con un'abbondante bagnatura di stabilizzazione. In caso di siepe, mantenere una distanza di 80-100 cm tra gli esemplari.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Confezionamento alla consegnaRadice nuda
- Colore fioreRosa
- EsposizioneSole
- Tipo di fogliameSempreverde
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME232146374
- MMID901242130094
- Rif. costruttoreAF281