Descrizione generale
Il Citrus medica var. sarcodactylus, comunemente noto come Mano di Buddha, è una varietà botanica di cedro appartenente alla famiglia delle Rutaceae. Si distingue per la peculiare partizione del frutto in escrescenze digitiformi, derivanti da una mancata fusione dei carpelli durante lo sviluppo ovarico. Questo esemplare in mastello da 50 cm rappresenta una pianta già strutturata, ideale per giardini d'inverno o agrumeti storici. Rispetto al cedro comune, presenta un portamento più arbustivo e una fioritura rifiorente che si protrae dall'inizio della primavera fino all'autunno inoltrato.Specifiche tecniche
Indicazioni e utilizzo
- Utilizzo ornamentale di alto pregio per terrazze e giardini mediterranei.
- Produzione di scorza per l'industria dolciaria e la canditura professionale.
- Estrazione di oli essenziali per profumeria e aromaterapia.
- Collezionismo botanico di varietà antiche e rare di Citrus.
- Utilizzo gastronomico (zest) per aromatizzare piatti gourmet e distillati.
Terreno
Il substrato ideale deve essere sciolto, profondo e con un'ottima capacità drenante per evitare asfissia radicale. Il pH del terreno deve attestarsi tra 5.5 e 6.5 (sub-acido o neutro). Si consiglia una miscela composta da 60% terra fertile, 20% sabbia silicea a granulometria media e 20% torba bionda. È fondamentale evitare terreni eccessivamente calcarei che potrebbero indurre fenomeni di clorosi ferrica.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole per almeno 6-8 ore giornaliere. Nel Nord Italia e nelle zone continentali, la pianta va collocata in posizioni riparate dai venti dominanti, preferibilmente a ridosso di muri esposti a sud. Durante i mesi invernali (da metà novembre a inizio marzo), è necessario il ricovero in serra fredda o sotto porticati luminosi se le temperature scendono costantemente sotto la soglia critica.
Irrigazione
L'apporto idrico deve essere regolare e costante durante il periodo vegetativo (aprile-ottobre). In estate, irrigare ogni 2 giorni o quotidianamente in caso di temperature superiori ai 30°C, evitando il ristagno nel sottovaso. In inverno, ridurre drasticamente la frequenza, intervenendo solo a terriccio completamente asciutto nei primi 5 cm. Il segnale di stress idrico è dato dall'accartocciamento delle foglie verso l'alto.
Concimazione
La somministrazione di nutrienti deve avvenire da fine febbraio a metà ottobre. Si consiglia l'impiego di un concime organico-minerale specifico per agrumi con rapporto NPK 15-7-15, integrato con microelementi quali Ferro (Fe), Manganese (Mn) e Zinco (Zn). Molto efficace è la distribuzione superficiale di lupini macinati ogni 4 mesi per mantenere la struttura del suolo e apportare azoto a lenta cessione.
Potatura e manutenzione
La potatura di formazione e mantenimento si effettua a fine inverno, dopo il periodo dei geli e prima della ripresa vegetativa. Si devono eliminare i succhioni vigorosi che nascono alla base o all'interno della chioma e i rami secchi o danneggiati. È importante utilizzare cesoie disinfettate per prevenire la trasmissione di virosi. Evitare potature drastiche che potrebbero compromettere la produzione dei frutti, che avviene solitamente sui rami di un anno.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo migliore per il rinvaso o la messa a dimora è la primavera (aprile-maggio). Per la posa in terra, scavare una buca di dimensioni doppie rispetto al mastello (almeno 80x80 cm). Sul fondo è obbligatorio uno strato di 10 cm di argilla espansa o ghiaia per garantire il drenaggio. Posizionare il colletto della pianta a livello del piano di campagna, senza interrarlo eccessivamente, e stabilizzare con un tutore se l'area è soggetta a raffiche di vento.
Altre informazioni
La varietà sarcodactylus è soggetta a patogeni come la minatrice serpentina (Phyllocnistis citrella) e la cocciniglia cotonosa (Pseudococcus). È soggetta a marciume radicale da Phytophthora citrophthora in caso di eccessi idrici. La prevenzione si attua con trattamenti a base di rameici dopo la potatura.
















