Pianta di Limone di 12 anni con frutti in vaso ø35/40 cm Agrumi di Sicilia FOTO REALI
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il limone, Citrus limon (in questo esemplare nella selezione siciliana cultivar 'Femminello Siracusano'), è un agrume nobile coltivato in mastello da 35/40 cm con un'età certificata di 12 anni. La pianta presenta una struttura lignificata ben definita, con branche primarie impostate per sostenere fruttificazioni scalari tipiche della specie rifiorente. Questo esemplare di taglia matura unisce valore ornamentale e produttività immediata, ideale per terrazzi padronali o collezioni botaniche.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Rutaceae, presenta un apparato aereo con corteccia a ritidoma liscio e cenerino sui rami giovani, che scurisce con l'età. Il fogliame è persistente, glabro, coriaceo, a lamina ellittico-ovata con picciolo leggermente alato; se stropicciato, rilascia oli essenziali ricchi di limonene. I fiori (zagare), singoli o appaiati alle ascelle fogliari, mostrano petali bianchi sfumati di porpora all'esterno, intensamente profumati. Il frutto è un esperidio ellittico con buccia ricca di ghiandole oleifere e polpa acida divisa in 8-10 spicchi.
Crescita e sviluppo
In piena terra raggiunge 4-5 m di altezza per 3-4 m di ampiezza chioma. Allevato in vaso ø35/40 cm mantiene dimensioni gestibili attorno a 1,80-2,20 m, con un ritmo di accrescimento di 15-20 cm/anno. La specie manifesta una longevità elevata, superando agevolmente i 50-60 anni se gestita con corretti rinvasi periodici e concimazioni costanti.
Indicazioni e utilizzo
- Coltivazione in grandi vasi per terrazzi, patii e giardini d'inverno al Nord e Centro Italia
- Esemplare isolato focale in giardini formali o all'italiana in zona USDA 9-10
- Produzione domestica scalare di agrumi a buccia edibile non trattata
- Costituzione di limonaie storiche o collezioni agrumicole in mastello
- Schermatura visiva profumata lungo porticati esposti a sud
Terreno
Esige un substrato sciolto, a tessitura franco-sabbiosa, altamente drenante, con pH ottimale 5.5-6.5. Rifugge tassativamente i suoli asfittici e argillosi che inducono clorosi ferrica e marciumi. Per la coltivazione in contenitore si utilizza una miscela di torba bionda, terra vulcanica o pomice (frazione 3-6 mm al 25%) e corteccia compostata.
Esposizione
Richiede pieno sole per un minimo di 6-8 ore giornaliere. Al Nord Italia necessita di esposizione a sud a ridosso di una parete calda per accumulare calore; al Sud tollera l'irraggiamento diretto continuo purché protetto dai venti salmastri o da correnti fredde settentrionali.
Irrigazione
Apportare acqua con regolarità da aprile a ottobre, bagnando a fondo il pane di terra ma attendendo che i primi 3-4 cm superficiali siano completamente asciutti prima di intervenire nuovamente. In inverno ridurre le bagnature a una cadenza di 15-20 giorni, evitando ristagni nel sottovaso. Il sintomo primario di stress idrico per carenza è l'arricciamento longitudinale della lamina fogliare; l'eccesso provoca filloptosi verde.
Concimazione
Dalla ripresa vegetativa a fine febbraio fino a metà ottobre somministrare lupini macinati al substrato ogni 40 giorni, integrati con concime ternario a cessione programmata bilanciato (NPK 16-8-12 + 2MgO e microelementi chelati, in particolare ferro e zinco per prevenire ingiallimenti internodali).
Potatura e manutenzione
Si esegue tra metà marzo e inizio aprile, dopo le gelate e prima della fioritura principale. Eliminare i succhioni vigorosi verticali all'interno della chioma, i rami deperiti o incrociati e sfoltire leggermente le zone dense per favorire l'arieggiamento e la penetrazione luminosa. Usare cesoie affilate e disinfettate; non capitozzare le branche strutturali di questo esemplare di 12 anni.
Resistenza e salute della pianta
Rusticità termica limitata: la pianta subisce danni defoglianti a 0°C e collassi legnosi a -4°C (zona USDA 9b-11). Nel Nord Italia, da inizio novembre a fine marzo, va ritirata in serra fredda o fasciata con doppio tessuto non tessuto. Tra i parassiti monitorare la cocciniglia fioccosa e il ragnetto rosso; sul piano crittogamico teme il mal secco causato da Plenodomus tracheiphilus e il marciume radicale da Phytophthora citrophthora, prevenibile azzerando i ristagni.
Istruzioni per il trapianto
Operare a fine primavera, tra aprile e maggio. Per il rinvaso, predisporre un contenitore di ø45-50 cm con 5 cm di argilla espansa o ghiaia sul fondo. In piena terra (solo zone costiere e Mezzogiorno), scavare una buca di 80x80 cm profonda 70 cm, mantenendo il colletto rigorosamente sollevato di 3-4 cm sopra il livello del suolo per evitare patologie corticali. Stabilizzare con un tutore in castagno per il primo biennio.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso39.9 kg
- ColoreVerde
- Uso previstoEsterno
- EsposizioneSole
- RusticitàNon rustico
- Tipo di alberoAgrumi
- Tipo di fogliameSempreverde
- Varietà di alberoAlbero di limoni
- Referenza ManoManoME232146382
- MMID440743244434
- Rif. costruttoreAG002














