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Magnolia giapponese "Magnolia Stellata" pianta in vaso ø24 cm h. 70/100 cm

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

La Magnolia stellata, appartenente alla famiglia delle Magnoliaceae e originaria delle zone montuose dell'isola di Honshu in Giappone, è un arbusto deciduo di straordinario valore botanico e ornamentale. Caratterizzata da un portamento espanso e globoso, si distingue per la precocità dell'antesi, che avviene sui rami nudi tra marzo e l'inizio di aprile, anticipando l'emissione del fogliame. Questa specie rappresenta una scelta d'elezione per i climi temperati italiani, offrendo una fioritura che segna il passaggio stagionale con una densità di corolle stellate ineguagliabile tra le magnolie caducifoglie. La pianta in vaso ø24 cm con altezza 80/120 cm è già strutturata per una messa a dimora definitiva nel paesaggio collinare o di pianura.

Specifiche tecniche

  • Altezza: 80-120 cm
  • Diametro vaso: 24 cm
  • Crescita: 15-20 cm/anno nelle fasi giovanili
  • Altezza massima a maturità: 2.5-3.5 metri
  • Forma della chioma: emisferica, può eguagliare o superare l'altezza
  • Foglie: obovate o ellittiche, lunghe 7-10 cm
  • Fiori: 12-18 tepali, bianchi o sfumati di rosa
  • Resistenza al freddo: fino a -20°C
  • Indicazioni e utilizzo

    • Esemplare isolato in giardini di piccole e medie dimensioni per valorizzare il punto focale primaverile.
    • Composizione di bordure arbustive miste in associazione con acidofile a fioritura tardiva.
    • Coltivazione in grandi contenitori (minimo 50-60 litri) per la decorazione di terrazzi e patii.
    • Inserimento in giardini rocciosi o contesti zen di ispirazione giapponese.

    Terreno

    Predilige substrati sciolti, profondi e ricchi di sostanza organica. Il parametro chimico ideale è un pH compreso tra 5.5 e 6.5 (terreno sub-acido). Pur tollerando terreni neutri, manifesta fenomeni di clorosi ferrica in presenza di calcare attivo elevato. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio per evitare ristagni radicali, pur mantenendo una costante umidità nel suolo.

    Esposizione

    La collocazione ottimale è in pieno sole per favorire una fioritura abbondante, specialmente nel Nord Italia e nell'area della Pianura Padana. Nelle regioni del Centro-Sud, è preferibile una posizione di mezz'ombra pomeridiana per proteggere il fogliame dalle scottature estive. È consigliabile un sito riparato dai venti dominanti, che potrebbero danneggiare i fragili tepali durante la fioritura precoce.

    Irrigazione

    L'apporto idrico deve essere regolare durante i primi due anni dall'impianto e nei mesi estivi (giugno-settembre). Lo stress idrico si manifesta con l'accartocciamento dei margini fogliari e la caduta precoce delle foglie. In regime di siccità prolungata, intervenire con irrigazioni profonde ogni 3-4 giorni, evitando bagnature fogliari nelle ore più calde.

    Concimazione

    Si interviene due volte l'anno. A fine febbraio, prima del rigonfiamento delle gemme, somministrare un concime granulare a lenta cessione bilanciato (NPK 15-15-15) con microelementi. In autunno, verso metà ottobre, è raccomandata una pacciamatura con stallatico sfarinato o compost maturo alla base della chioma per migliorare la struttura del suolo e apportare acidi umici.

    Potatura e manutenzione

    La Magnolia stellata richiede interventi minimi. La potatura di formazione si effettua esclusivamente dopo la fioritura (maggio) per non asportare le gemme fiorali prodotte l'anno precedente. Si limitano gli interventi alla rimozione di rami secchi, danneggiati o che incrociano verso l'interno della chioma. Evitare tagli drastici che comprometterebbero la naturale architettura della pianta.

    Resistenza e salute della pianta

    Specie estremamente rustica, resiste a temperature fino a -20°C (Zona USDA 6). Il rischio principale è rappresentato dalle gelate tardive che possono brunire i fiori già aperti. Tra i patogeni, prestare attenzione alla batteriosi da Pseudomonas syringae, che causa macchie necrotiche sulle foglie, e alle infestazioni di cocciniglia bianca (Pseudaulacaspis pentagona) sui fusti più vecchi.

    Istruzioni per il trapianto

    Il periodo ideale per la messa a dimora presso il Vivaio di Castelletto va da ottobre a fine marzo. Scavare una buca di dimensioni doppie rispetto al vaso (circa 60x60x60 cm). Sul fondo, predisporre uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. Miscelare la terra di scavo con terriccio specifico per piante acidofile e torba bionda. Posizionare il colletto della pianta a livello del piano campagna, compattare leggermente e irrigare abbondantemente per eliminare le sacche d'aria.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Peso
      7.9 kg
    • Esposizione
      Mezz'ombra
    • Larghezza
      13 cm
    • Rusticità
      Rustico
    • Tipo di albero
      Arbusti
    • Tipo di fogliame
      Caduco
    • Referenza ManoMano
      ME85291988
    • MMID
      705478858966
    • Rif. costruttore
      AF211
    Consigliato da

    Quando piantare un albero

    A seconda della specie, della zona climatica e se fornito in zolla, a radice nuda o in vaso, un albero può essere piantato in diversi momenti. Escludendo i periodi di gelo e canicola, molti alberi posso essere piantati tutto l’anno. Bisogna osservare però alcune regole, come profondità d'impianto e irrigazione.
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