Vai al contenuto principale
1/4

Salice piangente scarlatto "Salix x Sepulcralis erythroflexuosa" pianta in vaso 2 litri h 2 metri ca

15 € di sconto a partire da 200 €
con il codice

Informazioni sul prodotto

Descrizione

Il Salix x sepulcralis 'Erythroflexuosa', noto anche come salice piangente contorto scarlatto, è un ibrido deciduo di elevato valore ornamentale derivante dall'incrocio tra Salix babylonica 'Peikinensis' e Salix alba 'Vitellina'. Questa cultivar si distingue per la peculiare morfologia dei rami, che presentano un andamento spiralato e contorto, associato a una colorazione della corteccia che vira dall'arancio dorato al rosso scarlatto durante il riposo vegetativo. È una pianta pioniera, caratterizzata da un apparato radicale fascicolato ed espanso, ideale per il consolidamento di suoli instabili o prossimi a bacini idrici.

Caratteristiche botaniche

Appartenente alla famiglia delle Salicaceae, il Salix x sepulcralis 'Erythroflexuosa' presenta un fusto con ritidoma inizialmente liscio, che tende a fessurarsi longitudinalmente con l'età. Le foglie sono lanceolate, lunghe 8-12 cm, con margine finemente seghettato e lamina superiore verde brillante, mentre quella inferiore appare glauca e glabra. I rami giovani mostrano una flessuosità estrema e una torsione elicoidale persistente. Le infiorescenze sono costituite da amenti cilindrici che compaiono in concomitanza con la ripresa vegetativa, solitamente tra la fine di marzo e l'inizio di aprile.

Crescita e sviluppo

Questa cultivar manifesta un ritmo di crescita molto rapido, con incrementi longitudinali che possono superare gli 80-100 cm/anno nei primi cicli vitali. A maturità, l'albero raggiunge un'altezza massima compresa tra i 6 e gli 8 metri, sviluppando una chioma globosa e pendula con un'ampiezza di circa 4-6 metri. La longevità è moderata, tipica dei salici a rapido accrescimento, attestandosi mediamente sui 40-60 anni in condizioni pedoclimatiche ottimali.

Indicazioni e utilizzo

  • Esemplare isolato per punti focali in giardini di medie dimensioni grazie al portamento architettonico.
  • Consolidamento di sponde di laghetti, canali o aree con falda freatica superficiale.
  • Composizioni di "Winter Garden" per il contrasto cromatico dei rami nudi contro il cielo invernale.
  • Utilizzo dei rami recisi in arte floreale per la loro naturale forma a spirale.
  • Barriere visive a rapido sviluppo in contesti rurali o parchi pubblici.

Terreno

Il Salix x sepulcralis 'Erythroflexuosa' predilige suoli profondi, freschi e ricchi di sostanza organica. Si adatta a un range di pH compreso tra 5.5 e 7.5, tollerando moderatamente l'alcalinità ma rifuggendo i terreni eccessivamente calcarei che possono indurre clorosi ferrica. Sebbene tolleri brevi periodi di ristagno idrico, beneficia di una struttura del terreno che garantisca un minimo drenaggio per evitare l'asfissia radicale in caso di compattamento estremo.

Esposizione

Richiede un'esposizione in pieno sole per massimizzare la pigmentazione rossa dei rami giovani, stimolata dalla radiazione ultravioletta. In Nord Italia sopporta bene il clima continentale, mentre nel Centro-Sud è preferibile una collocazione che garantisca una buona ventilazione per ridurre l'umidità relativa della chioma, prevenendo attacchi fungini. Tollera la mezz'ombra, ma a scapito della densità del fogliame e della vivacità cromatica invernale.

Irrigazione

La richiesta idrica è elevata, specialmente durante i mesi estivi (luglio-agosto). Per le piante in fase di attecchimento, si consigliano interventi settimanali con volumi di 30-50 litri d'acqua. Il segnale di stress idrico primario è l'ingiallimento precoce delle foglie basali seguito dalla filloptosi. Negli esemplari adulti, l'apparato radicale profondo rende la pianta autonoma, a meno di siccità prolungate in contesti di suoli sabbiosi.

Concimazione

Si interviene a fine febbraio con un apporto di ammendante organico, come lo stallatico pellettato, distribuito alla proiezione della chioma. In fase di spinta vegetativa (aprile-maggio), è consigliabile un concime minerale a lenta cessione con rapporto NPK equilibrato (es. 15-15-15) per sostenere lo sviluppo della massa fogliare e la lignificazione dei nuovi getti.

Potatura e manutenzione

La potatura deve essere effettuata nel tardo inverno, prima della rottura delle gemme apicali. Si procede con il diradamento dei rami interni per favorire il passaggio di luce e aria, eliminando i succhioni basali che potrebbero compromettere la forma della pianta. È fondamentale evitare la capitozzatura drastica, che stimolerebbe una ricacciata disordinata e debole, soggetta a rotture meccaniche.

Resistenza e salute della pianta

La pianta è rustica e resiste a temperature minime fino a -20°C (Zona USDA 6-9). Tra i patogeni più rilevanti si segnala la crosta del salice causata dal fungo Venturia saliciperda e l'antracnosi (Marssonina salicicola), che provoca maculature fogliari e cancri rameali. Tra i parassiti entomologici, prestare attenzione alla Chrysomela populi (coleottero defogliatore) e agli afidi nelle prime fasi primaverili. Trattamenti preventivi con sali di rame a novembre e febbraio sono raccomandati.

Istruzioni per il trapianto

Il periodo ideale per la messa a dimora va da metà ottobre a fine marzo. La buca di impianto deve avere dimensioni minime di 60x60x60 cm. Sul fondo è necessario predisporre uno strato di 10 cm di ghiaia o argilla espansa per agevolare il drenaggio. Dopo il posizionamento della zolla, riempire con un mix di terra di scavo e terriccio professionale neutro. Data la rapidità di crescita e la resistenza al vento, è indispensabile l'utilizzo di un tutore in legno trattato, fissato con legacci elastici a "otto", da mantenere per i primi due anni.

Caratteristiche

  • Marche
    VIVAIO DI CASTELLETTO
  • Uso previsto
    Esterno
  • Esposizione
    Sole
  • Rusticità
    Rustico
  • Tipo di albero
    Arbusti
  • Tipo di fogliame
    Sempreverde
  • Varietà di albero
    Salice
  • Referenza ManoMano
    ME232146402
  • MMID
    644164348223
  • Rif. costruttore
    AL089
Consigliato da

Quando piantare un albero

A seconda della specie, della zona climatica e se fornito in zolla, a radice nuda o in vaso, un albero può essere piantato in diversi momenti. Escludendo i periodi di gelo e canicola, molti alberi posso essere piantati tutto l’anno. Bisogna osservare però alcune regole, come profondità d'impianto e irrigazione.
Quando piantare un albero
Sei qui:
Lo specialista del fai da te, della casa e del giardino

Lo specialista del fai da te, della casa e del giardino

Consegne e resi gratuiti per 100 giorni con ManoExpress. ,[object Object]

Consegne e resi gratuiti per 100 giorni con ManoExpress. Scopri di più

Pagamento in 3x senza costi aggiuntivi

Pagamento in 3x senza costi aggiuntivi

Oltre 7 milioni di clienti pro e privati

Oltre 7 milioni di clienti pro e privati