Glicine Wisteria "Brachybotrys Showa Beni" pianta innestata rampicante in vaso 9x9 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il glicine (genere Wisteria, prevalentemente Wisteria sinensis e Wisteria floribunda) è una liana legnosa caducifoglia appartenente alla famiglia delle Fabaceae. Fornito in vaso quadro 9x9 cm, questo esemplare si distingue per essere una pianta innestata, fattore agronomico determinante che garantisce una fioritura precoce già a partire dal secondo o terzo anno dall'impianto, scongiurando i tempi di attesa decennali tipici dei soggetti franchi ottenuti da seme.
Caratteristiche botaniche
Liana con fusti volubili a forte lignificazione, provvista di corteccia liscia da giovane che sviluppa un ritidoma fessurato con l'età. Le foglie sono imparipennate, composte da 7-19 foglioline ovato-lanceolate con margine intero, tomentose allo sfarfallamento e glabre a maturità. L'antesi primaverile (aprile-maggio) precede o accompagna la fogliazione, producendo racemi penduli ascellari lunghi da 20 fino a 60 cm in selezioni come Wisteria floribunda 'Macrobotrys'. I frutti sono legumi vellutati e penduli, contenenti semi discoidali tossici.
Crescita e sviluppo
Arbusto rampicante vigoroso con un ritmo vegetativo che può superare i 150-200 cm/anno nei soggetti affrancati. Raggiunge un'altezza massima compresa tra 10 e 20 metri, con un'espansione laterale della chioma di oltre 8-10 metri. La pianta mostra un'elevata longevità, superando agevolmente i 50-80 anni di vita in condizioni ottimali.
Indicazioni e utilizzo
- Copertura rapida di pergole pesanti, gazebo e strutture metalliche portanti.
- Rivestimento di muri ciechi o facciate mediante cavi in acciaio inox distanziati.
- Allevamento ad alberello solitario formale tramite tutore rigido e potature costanti.
- Schermatura frangivista su recinzioni perimetrali robuste e cancellate.
- Inerbimento pensile su terrazze con grandi vasche (minimo 80 litri di volume).
Terreno
Predilige substrati di medio impasto, fertili e profondi, con un'ottima permeabilità. Il valore ottimale di pH terreno è compreso tra 6.0 e 7.0 (sub-acido o neutro). Nei terreni pesanti e marcatamente calcarei (pH > 7.8), frequenti in diverse aree del Nord e Sud Italia, il glicine manifesta clorosi ferrica per insolubilizzazione del ferro; in questi casi è raccomandata la correzione con torba bruna e zolfo pellettato.
Esposizione
Richiede pieno sole (almeno 6 ore di insolazione diretta giornaliera) per garantire la differenziazione delle gemme fiorifere ascellari. Tollera la mezz'ombra luminosa, sebbene la produzione di racemi risulti notevolmente ridotta. Resiste bene alla ventilazione moderata, ma richiede supporti rigidi per proteggere i getti giovani dai venti forti primaverili.
Irrigazione
Necessita di annaffiature regolari durante i primi due anni post-trapianto, erogando 10-15 litri d'acqua ogni 4-7 giorni da maggio a settembre. La pianta adulta è resistente alla siccità estiva grazie al profondo apparato fittonante. L'accartocciamento delle foglioline apicali e la defogliazione basale precoce sono i primi segnali di stress idrico severo.
Concimazione
Essendo una leguminosa simbionte con batteri azotofissatori radicali, tollera suoli poveri d'azoto. Evitare fertilizzanti ad alto titolo di azoto che stimolerebbero un'eccessiva vigoria fogliare a discapito dei fiori. A fine febbraio si interra ammendante organico pellettato o stallatico maturo, integrando a inizio autunno con un ternario PK a lento rilascio (basso N, alto P e K).
Potatura e manutenzione
Fondamentale per contenere la vigoria e indurre fioritura. Si opera con forbici by-pass ben affilate. A metà luglio si accorciano i getti lunghi dell'anno a 5-6 gemme; a fine febbraio si esegue la potatura invernale di ritorno, tagliando gli stessi rami a 2-3 gemme dalla base, dove si concentrano i bottoni fiorali. Rimuovere tempestivamente i succhioni generati sotto il punto di innesto.
Resistenza e salute della pianta
Rusticità elevata, tollera temperature fino a -15°C/-20°C (zone USDA 6-9). Tra le crittogame è suscettibile a marciumi radicali da ristagno (Phytophthora spp.) e al fungo fogliare Oidium spp. nei mesi caldi e asciutti. Tra i fitofagi, teme attacchi di afidi sui giovani germogli e acari tetranichidi (ragnetto rosso) nelle estati a clima continentale.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora va da metà ottobre a fine marzo, evitando le gelate del terreno. Scavare una buca di 50x50x50 cm, disponendo sul fondo 5 cm di ghiaia spaccata o argilla espansa per il drenaggio. Interrare l'esemplare mantenendo il colletto a livello del suolo, senza coprire il punto d'innesto. Fissare la pianta a un tutore iniziale e comprimere delicatamente la terra prima di una prima bagnatura profonda.
Tutte le varietà e i formati, con la guida alla coltivazione: Glicine
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- OrigineProdotto in Giappone
- Peso7900 g
- Confezionamento alla consegnaRadice nuda
- EsposizioneMezz'ombra
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME88709715
- MMID932938692199
- Rif. costruttoreRT0651















