Oleandro a cespuglio "Nerium Oleander" pianta in vaso ø24 cm h. 1 metro circa - Rosa intenso
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
La pianta sarà del colore indicato nel titolo dell'inserzione. Tuttavia, l'intensità della sfumatura e la tipologia del fiore (singolo o doppio) verranno selezionate casualmente in base alla disponibilità di vivaio al momento della spedizione.
Il Nerium oleander, comunemente noto come Oleandro, è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Apocynaceae, originario del bacino del Mediterraneo. Si distingue per la sua straordinaria resilienza in ambienti xerofili e per la prolungata antesi estiva. La pianta fornita dal Vivaio di Castelletto in vaso ø24 cm con altezza 100/150 cm rappresenta un esemplare già strutturato, ideale per un pronto effetto paesaggistico. Nonostante la tossicità di tutte le sue parti dovuta alla presenza di glicosidi cardioattivi come l'oleandrina, rimane una delle essenze cardine del paesaggismo mediterraneo e continentale riparato.
Caratteristiche botaniche
L'oleandro presenta un fusto eretto, inizialmente verde e glabro, che con l'età sviluppa un ritidoma grigiastro e fessurato. Le foglie sono coriacee, lanceolate, disposte in verticilli di tre, con margine intero e una marcata nervatura centrale. L'infiorescenza è una cima terminale che porta fiori attinomorfi con corolla imbutiforme. I frutti sono follicoli fusiformi contenenti semi piumosi per la dispersione anemocora. Tra le varietà più resistenti al freddo si segnala la cultivar 'Villa Romaine', nota per la sua rusticità superiore alla media della specie.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali, il Nerium oleander raggiunge un'altezza massima di 4-5 metri e un'ampiezza della chioma di circa 3 metri. Il ritmo di crescita è vigoroso, attestandosi su 40-60 cm/anno nei primi stadi di sviluppo. È una specie estremamente longeva, capace di superare i 50 anni di vita se gestita con corrette potature di ringiovanimento e difesa fitosanitaria.
Indicazioni e utilizzo
- Costituzione di siepi frangivento e barriere visive in contesti costieri grazie alla tolleranza alla salsedine.
- Esemplare isolato allevato a cespuglio o ad alberello per punti focali in giardini mediterranei.
- Arredo urbano in spartitraffico e viali, data l'elevata resistenza all'inquinamento atmosferico e alle polveri sottili.
- Coltivazione in grandi contenitori per terrazzi e patii in zone con inverni rigidi del Nord Italia, dove è necessario il ricovero.
Terreno
L'oleandro è una specie adattabile, ma predilige terreni profondi, fertili e ben drenati. Il pH ideale si attesta tra 6.5 e 7.5, sebbene tolleri substrati sub-alcalini e moderatamente salini. In caso di terreni eccessivamente argillosi, è necessario integrare sabbia di fiume o pomice per migliorare la macroporosità e prevenire l'asfissia radicale.
Esposizione
Richiede il pieno sole (almeno 6-8 ore di irradiazione diretta) per garantire una fioritura abbondante e una struttura internodale compatta. Nelle regioni del Nord Italia, deve essere collocato in posizioni riparate dai venti dominanti e possibilmente a ridosso di muri esposti a sud, sfruttando l'inerzia termica delle superfici per mitigare le gelate notturne.
Irrigazione
Sebbene sia una specie xerofila, gli esemplari giovani e quelli coltivati in vaso richiedono apporti idrici regolari da maggio a settembre. Lo stress idrico si manifesta con l'ingiallimento e la caduta precoce delle foglie basali. In piena terra, una volta affrancato (dopo 2-3 anni), tollera lunghi periodi di siccità, pur riducendo l'intensità della fioritura.
Concimazione
Intervenire a fine febbraio con un concime organico-minerale a lenta cessione bilanciato (NPK 15-15-15). In fase di pre-fioritura, tra maggio e giugno, è consigliabile un apporto di fertilizzante con titolo più alto in Potassio per stimolare la formazione dei boccioli fiorali e migliorare la colorazione dei petali.
Potatura e manutenzione
La potatura di formazione si effettua a fine inverno, eliminando i rami deboli o danneggiati dal gelo. La potatura di produzione, finalizzata alla fioritura, prevede il taglio dei rami che hanno già fiorito a circa 10 cm dalla base. È fondamentale utilizzare attrezzi da taglio sterili per prevenire la diffusione di batteriosi. Indossare sempre guanti protettivi durante le operazioni poiché la linfa è irritante.
Resistenza e salute della pianta
L'oleandro presenta una resistenza al freddo limitata, con danni ai tessuti apicali a partire da -8°C / -10°C (Zona USDA 8). Tra i patogeni più rilevanti si cita la rogna dell'oleandro, causata dal batterio Pseudomonas savastanoi, che provoca escrescenze tumorali su fusti e foglie. È inoltre suscettibile agli attacchi di afidi (Aphis nerii) e cocciniglie, che possono causare lo sviluppo di fumaggini.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ottimale per la messa a dimora è la primavera (marzo-aprile). Scavare una buca di dimensioni doppie rispetto al pane di terra (circa 50x50 cm). Predisporre uno strato di drenaggio di 10 cm sul fondo con ghiaia o argilla espansa. Posizionare la pianta assicurandosi che il colletto sia a livello del piano di campagna, evitando interramenti eccessivi che favoriscono marciumi. Compattare leggermente e procedere con un'irrigazione di soccorso immediata.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso9900 g
- EsposizioneSole
- Tipo di fogliameSempreverde
- Tipo di piantimeDa frutto
- Referenza ManoManoME232343951
- MMID287077090956
- Rif. costruttoreAF25604



















