Dracena Dracaena "Cordyline Indivisa" pianta in mastello Ø40 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
La Cordyline indivisa, comunemente nota come "Mountain Cabbage Tree", è una monocotiledone arborea appartenente alla famiglia delle Asparagaceae, originaria delle zone montane della Nuova Zelanda. A differenza della più comune C. australis, questa specie si distingue per le foglie sensibilmente più larghe e una colorazione verde-bluastra con nervatura centrale prominente. È una pianta strutturale di grande impatto visivo, ideale per conferire verticalità e un'estetica architettonica a giardini mediterranei e temperati, garantendo una resistenza superiore alle basse temperature rispetto ad altre specie del genere.
Caratteristiche botaniche
La pianta presenta un fusto eretto, scarsamente ramificato nei primi anni, rivestito da un ritidoma grigiastro e fibroso. Le foglie sono persistenti, ensiformi, lunghe fino a 150 cm e larghe 10-15 cm, disposte in dense rosette terminali; la lamina fogliare è glabra, coriacea, con una caratteristica sfumatura glauca sulla pagina inferiore. L'infiorescenza, che appare su esemplari maturi tra fine primavera e inizio estate, è una pannocchia densa e pendula, composta da numerosi fiori bianco-crema profumati, seguiti da bacche globose di colore bluastro-viola.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali nel Nord e Centro Italia, la Cordyline indivisa raggiunge un'altezza massima di 3-4 metri, con un'ampiezza della chioma di circa 1,5-2 metri. Il ritmo di crescita è moderato, attestandosi su una media di 15-20 cm all'anno in altezza. La longevità è elevata, potendo superare i 50 anni se preservata dai ristagni idrici radicali. In contenitori da 40 cm, lo sviluppo è contenuto ma costante, richiedendo rinvasi periodici per evitare l'asfissia radicale.
Indicazioni e utilizzo
- Esemplare isolato in giardini rocciosi o ghiaiosi per un punto focale architettonico.
- Coltivazione in grandi vasi su terrazzi e attici in esposizione soleggiata.
- Composizione in bordure miste esotiche in associazione con Phormium o Yucca.
- Arredo urbano in zone costiere grazie alla tolleranza alla salsedine e ai venti salmastri.
- Utilizzo in giardini d'inverno o patii luminosi nelle zone pedemontane del Nord Italia.
Terreno
Il substrato ideale deve essere sub-acido o neutro, con un pH compreso tra 5.5 e 7.0. La struttura deve essere obbligatoriamente sciolta e drenante; si consiglia una miscela composta da 50% terra vegetale, 30% ammendante organico e 20% materiale inerte (pomice o lapillo vulcanico di granulometria 3-5 mm). La pianta tollera suoli sabbiosi, mentre soffre drasticamente nei terreni argillosi compatti che favoriscono l'ipossia radicale.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole nel Nord Italia per favorire la compattezza del fogliame. Nelle regioni del Sud e lungo la fascia tirrenica, è preferibile una posizione in mezz'ombra luminosa durante le ore centrali estive per evitare bruciature apicali. È fondamentale garantire una buona ventilazione, evitando tuttavia correnti d'aria gelide invernali che possono danneggiare l'apice vegetativo.
Irrigazione
Le somministrazioni idriche devono essere regolari da aprile a metà settembre, intervenendo quando i primi 5 cm di terreno risultano asciutti. In inverno, l'irrigazione va drasticamente ridotta, intervenendo solo per mantenere una minima umidità del pane radicale. Un segnale tipico di stress idrico o eccesso di sali è il disseccamento delle punte fogliari. Evitare tassativamente l'acqua stagnante nel sottovaso.
Concimazione
Si interviene a fine febbraio e a metà maggio con un concime granulare a lenta cessione con rapporto NPK 15-9-15, arricchito con microelementi (Ferro e Manganese). In alternativa, è possibile utilizzare dello stallatico pellettato altamente umificato in autunno, distribuito sulla superficie del mastello, per migliorare la struttura biologica del substrato.
Potatura e manutenzione
La Cordyline indivisa non richiede potature di formazione. La manutenzione si limita alla rimozione delle foglie basali secche o danneggiate, recidendole alla base del picciolo con forbici da potatura disinfettate. È importante non danneggiare le gemme apicali, poiché la loro distruzione arresterebbe la crescita verticale della pianta, forzando una ramificazione laterale spesso antiestetica.
Resistenza e salute della pianta
La specie è rustica fino a -8°C / -10°C (Zone USDA 8b-9a), purché il terreno sia asciutto. Il principale patogeno fungino è la Phytophthora cinnamomi, che causa il marciume radicale in presenza di eccessiva umidità. Tra i parassiti, monitorare la presenza di cocciniglia farinosa (Pseudococcus spp.) all'inserzione delle ascelle fogliari, da trattare con olio bianco attivato in caso di infestazioni rilevanti.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo migliore per la messa a dimora è la primavera (marzo-aprile). Per il trapianto in piena terra, scavare una buca di dimensioni doppie rispetto al mastello Ø40 cm. Predisporre uno strato di drenaggio sul fondo di almeno 10 cm con ghiaia o argilla espansa. Posizionare la pianta mantenendo il colletto al livello del piano di campagna; una piantumazione troppo profonda favorisce marciumi basali. Stabilizzare la pianta con un tutore se esposta a venti forti fino al completo affrancamento radicale.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Confezionamento alla consegnaRadice nuda
- ColoreVerde
- EsposizioneMezz'ombra
- Caratteristica visiva della piantaVerde
- Referenza ManoManoME101485518
- MMID187787099490
- Rif. costruttoreGA071

















