Glicine "Wisteria" pianta rampicante in vaso con canna h 80/100 cm - 3 Piante di Glicine
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Glicine, appartenente al genere Wisteria, è un rampicante deciduo legnoso di straordinaria vigoria, ampiamente impiegato nell'architettura del paesaggio per la sua densa copertura e le spettacolari fioriture primaverili. Gli esemplari forniti dal Vivaio di Castelletto in vaso con canna h 80/100 cm rappresentano il materiale vivaistico ideale per un rapido attecchimento, avendo già strutturato un apparato radicale solido e una guida principale pronta per l'estensione su supporti definitivi. La specie più diffusa, la Wisteria sinensis, si distingue per la capacità di avvolgersi ai sostegni in senso antiorario (sinistrorso), caratteristica morfologica fondamentale per la gestione dei tutori.
Caratteristiche botaniche
Dal punto di vista sistematico, il Wisteria appartiene alla famiglia delle Fabaceae. Il fusto, con l'età, sviluppa un ritidoma grigiastro e profondamente solcato, assumendo un aspetto scultoreo. Il fogliame è imparipennato, composto da 7-13 foglioline ovato-lanceolate che emergono inizialmente con una leggera pubescenza per poi diventare glabre a maturità. L'infiorescenza è un racemo pendulo, che nella varietà Wisteria sinensis 'Prolific' può raggiungere i 25-30 cm di lunghezza. I fiori papilionacei appaiono prima delle foglie (antesi precoce), garantendo un impatto visivo massimizzato.
Crescita e sviluppo
Il ritmo di crescita è estremamente elevato, con uno sviluppo dei polloni che può superare i 150-200 cm all'anno in condizioni ottimali. A maturità, la pianta può raggiungere un'altezza di 15-20 metri e un'ampiezza della chioma superiore ai 10 metri, se non contenuta. È una specie estremamente longeva, capace di superare il secolo di vita, incrementando progressivamente il diametro del tronco e la densità dei rami fioriferi (brindilli e dardi).
Indicazioni e utilizzo
- Copertura di pergolati e gazebo per la creazione di zone d'ombra naturale.
- Schermatura di muri di cinta o facciate cieche tramite sistemi di cavi in acciaio.
- Allevamento ad alberello (standard) mediante potature di formazione su fusto singolo.
- Consolidamento visivo di archi d'ingresso e tunnel fioriti in giardini storici.
- Utilizzo come rampicante su vecchi tronchi di alberi senescenti per un effetto naturalistico.
Terreno
Il Wisteria predilige terreni profondi, fertili e ben drenati. Il substrato ideale deve avere un pH compreso tra 6.0 e 7.0; in terreni eccessivamente calcarei (pH > 8.0) la pianta può manifestare fenomeni di clorosi ferrica, riducendo la fotosintesi e il vigore generale. È fondamentale evitare ristagni idrici prolungati, pur mantenendo una buona capacità di ritenzione dell'umidità nel piano di campagna.
Esposizione
Per garantire una fioritura abbondante e una corretta maturazione del legno, l'esposizione deve essere in pieno sole. In contesti di mezz'ombra, la pianta tende a privilegiare lo sviluppo vegetativo a scapito della produzione di gemme a fiore. Tollera bene l'esposizione continentale del Nord Italia e quella mediterranea, purché protetta dai venti dominanti eccessivamente secchi che possono danneggiare i racemi durante l'antesi.
Irrigazione
Durante i primi due anni dall'impianto, l'irrigazione deve essere regolare, specialmente nei mesi di luglio e agosto, per favorire l'espansione del sistema radicale. Una pianta adulta è moderatamente resistente alla siccità, ma uno stress idrico marcato durante la differenziazione delle gemme (tarda estate) può compromettere la fioritura dell'anno successivo. Il segnale di stress tipico è l'accartocciamento dei margini fogliari.
Concimazione
Essendo una leguminosa, il Wisteria vive in simbiosi con batteri azotofissatori; pertanto, apporti eccessivi di azoto (N) stimolano solo la crescita fogliare disordinata. Si consiglia una concimazione organica con stallatico pellettato a fine febbraio, integrata da un concime minerale a basso tenore di azoto e alto contenuto di potassio (K) e fosforo (P) per irrobustire i tessuti e favorire l'induzione fiorale.
Potatura e manutenzione
La potatura è l'operazione colturale più importante e si esegue in due fasi. A luglio-agosto si accorciano i getti laterali dell'anno a circa 5-6 gemme per contenere l'esuberanza. A gennaio-febbraio, si effettua la "speronatura", accorciando ulteriormente quegli stessi rami a 2-3 gemme (circa 5-10 cm dalla base). Questa tecnica concentra l'energia della pianta sui dardi fioriferi, garantendo racemi compatti e numerosi.
Resistenza e salute della pianta
La specie è estremamente rustica, resistendo a temperature minime fino a -15°C / -20°C (Zone USDA 6-9). Tra i patogeni più rilevanti si segnala l'Agrobacterium tumefaciens, che causa tumori radicali o al colletto, e attacchi di oidio (Erysiphe spp.) in autunni particolarmente umidi. È inoltre sensibile agli attacchi di afidi neri sulle giovani cacciate primaverili.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora è l'autunno (ottobre-novembre) o l'inizio della primavera (marzo). È necessario scavare una buca di almeno 60x60x60 cm, predisponendo sul fondo uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. Il colletto della pianta deve essere posizionato a livello del suolo. Data la forza dei fusti volubili, è indispensabile prevedere supporti strutturali definitivi (ferro o legno trattato) fin dal momento del trapianto.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7900 g
- Referenza ManoManoME200523933
- MMID698403408467
- Rif. costruttoreRT07702


















