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Corniolo "Cornus mas" pianta in vaso ø19 cm h. 120/160 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Corniolo (Cornus mas) è una specie decidua autoctona di primaria importanza per l'assetto paesaggistico e forestale dell'Europa centro-meridionale. Caratterizzato da una fioritura precoce che anticipa la fogliazione, rappresenta una risorsa fondamentale per l'entomofauna impollinatrice al termine dell'inverno. Gli esemplari in vaso ø20 cm con altezza 100/150 cm presentano già una struttura legnosa definita, ideale per la messa a dimora in contesti sia ornamentali che produttivi, grazie alla commestibilità delle drupe e alla rusticità intrinseca della specie.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Cornaceae, il Cornus mas presenta un fusto con ritidoma bruno-grigiastro che tende a desquamarsi in placche sottili con l'età. Le foglie sono opposte, ovato-ellittiche, lunghe 4-10 cm, con nervature arcuate caratteristiche del genere e margine intero. L'antesi avviene tra febbraio e marzo: i fiori, piccoli e gialli, sono riuniti in ombrelle semplici circondate da quattro brattee basali. Il frutto è una drupa oblunga, rosso brillante a maturità, contenente un nocciolo osseo.
Crescita e sviluppo
Il ritmo di crescita è moderato, attestandosi su una media di 20-30 cm/anno nei primi dieci anni, per poi rallentare una volta raggiunta la maturità. In età adulta, l'esemplare può raggiungere un'altezza massima di 5 metri e un'ampiezza della chioma di circa 4 metri. È una pianta estremamente longeva, capace di superare il secolo di vita, mantenendo un portamento inizialmente eretto che tende a divenire globoso e densamente ramificato nel tempo.
Indicazioni e utilizzo
- Costituzione di siepi campestri e barriere visive a bassa manutenzione.
- Utilizzo in giardini biodinamici per il supporto all'entomofauna precoce.
- Produzione di frutti per trasformazione alimentare (marmellate, liquori).
- Consolidamento di scarpate e terreni declivi grazie all'apparato radicale fascicolato.
- Inserimento in macchie arbustive miste per contrasto cromatico invernale.
Terreno
Il Cornus mas manifesta una spiccata tolleranza pedologica, pur prediligendo terreni di matrice calcarea o neutra, con pH compreso tra 6.5 e 8.0. Si adatta bene a suoli sassosi o poveri, purché sia garantito un buon drenaggio. Evitare i ristagni idrici prolungati che possono asfissiare le radici capillari, sebbene la specie tolleri meglio di altri Cornus i periodi di siccità estiva una volta affrancata.
Esposizione
Per massimizzare la fioritura e la fruttificazione, si consiglia il pieno sole, specialmente nel Nord Italia e in contesti continentali. Nelle regioni del Sud o in esposizioni mediterranee estreme, la mezz'ombra pomeridiana è preferibile per evitare scottature fogliari durante i picchi termici di luglio e agosto. È resistente ai venti dominanti e non teme l'inquinamento atmosferico urbano.
Irrigazione
Durante il primo biennio dall'impianto, le irrigazioni devono essere regolari nel periodo aprile-settembre, con turni di 7-10 giorni a seconda della tessitura del terreno. Un segnale tipico di stress idrico è il ripiegamento longitudinale delle foglie (epinastia). Gli esemplari adulti sono considerati xerofili e richiedono interventi solo in caso di siccità estrema e prolungata.
Concimazione
Si interviene a fine febbraio, prima del risveglio vegetativo, con un apporto di concime organico pellettato o stallatico ben maturo. In alternativa, è possibile utilizzare un concime granulare a lenta cessione con rapporto NPK 12-12-12 per sostenere lo sviluppo della chioma e la differenziazione delle gemme fiorali per l'anno successivo.
Potatura e manutenzione
La potatura deve essere limitata e mirata. Si interviene dopo la fioritura per eliminare i rami secchi, danneggiati o quelli che alterano la simmetria della chioma. Essendo una pianta che fiorisce sul legno vecchio, potature drastiche invernali comprometterebbero l'antesi. Utilizzare attrezzi da taglio sterili per evitare la trasmissione di patogeni vascolari.
Resistenza e salute della pianta
Specie estremamente rustica, resiste a temperature minime fino a -25°C (Zona USDA 5). È raramente soggetta a fitopatologie gravi, tuttavia in condizioni di elevata umidità ambientale può essere attaccata dal fungo Septoria cornicola, che causa maculature fogliari necrotiche. È inoltre monitorata per prevenire attacchi di oidio nelle stagioni autunnali particolarmente umide.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ottimale per la messa a dimora va da metà ottobre a fine marzo, evitando i periodi di suolo gelato. La buca di impianto deve avere dimensioni minime di 50x50 cm. Sul fondo è opportuno predisporre uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per favorire il drenaggio. Posizionare il colletto della pianta a livello del piano di campagna, comprimere leggermente il terreno e procedere con un'irrigazione di soccorso immediata per eliminare le sacche d'aria nel substrato.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7900 g
- EsposizioneSole
- Periodo di fiorituraFebbraio / Marzo
- Tipo di fogliameCaduco
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME30373583
- MMID857514266575
- Rif. costruttoreAF116