Cotognastro "Cotoneaster horizontalis variegatus" pianta in vaso 9 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Cotoneaster horizontalis 'Variegatus' è un arbusto a foglia caduca appartenente alla famiglia delle Rosaceae, celebre per il suo caratteristico portamento distico, con ramificazioni secondarie disposte orizzontalmente a lisca di pesce. Questa cultivar variegata si distingue per il fogliame minuto e coriaceo, caratterizzato da un margine bianco-crema che vira verso tonalità rosate e rosso acceso durante il periodo autunnale. Rispetto alla specie tipo, mostra una vigoria leggermente più contenuta, rendendola ideale per contesti paesaggistici che richiedono precisione cromatica e controllo volumetrico.
Caratteristiche botaniche
La struttura scheletrica è composta da rami rigidi e arcuati. Le foglie sono largamente ovate, lunghe circa 0,8-1,2 cm, con lamina superiore lucida e fogliame glabro sulla pagina superiore. L'antesi avviene tra maggio e giugno, con la produzione di piccoli fiori ascellari, solitari o appaiati, di colore bianco-rosato. Ad essi seguono frutti globosi (pomi) di circa 5-7 mm, color rosso corallo, che persistono sui rami nudi durante l'inverno, garantendo un elevato valore ornamentale e trofico per l'avifauna locale.
Crescita e sviluppo
Il Cotoneaster horizontalis 'Variegatus' raggiunge un'altezza massima di 0,50-0,60 metri, ma può estendersi lateralmente fino a un'ampiezza di 1,2-1,5 metri. Il ritmo di crescita è moderato, attestandosi su una media di 15-20 cm/anno in condizioni ottimali. È una pianta longeva, capace di mantenere la densità del tappeto vegetativo per oltre 20 anni se correttamente gestita. In Italia è coltivabile con successo dalla zona USDA 6 alla 9.
Indicazioni e utilizzo
- Consolidamento e copertura di scarpate e declivi con pendenza fino al 45%.
- Creazione di bordure basse e siepi di delimitazione in giardini formali.
- Utilizzo come rampicante "appoggiato" contro muri o recinzioni (previa legatura).
- Inserimento in giardini rocciosi o come elemento di contrasto in composizioni miste.
Terreno
La specie è estremamente adattabile, ma predilige suoli con pH compreso tra 6.0 e 7.5. Sebbene tolleri terreni poveri e sassosi, il miglior sviluppo si ottiene in substrati di medio impasto, profondi e ben drenati. È fondamentale evitare il ristagno idrico prolungato che può causare asfissia radicale; in presenza di terreni argillosi pesanti, si consiglia l'apporto di sabbia silicea o pomice fine per migliorare la macroporosità.
Esposizione
Per massimizzare la variegatura del fogliame e la produzione di frutti, è necessaria un'esposizione in pieno sole. Nel Centro-Sud Italia e nelle zone a clima mediterraneo, tollera la mezz'ombra luminosa, utile a prevenire scottature fogliari durante i picchi termici estivi. Mostra un'ottima resistenza ai venti salmastri e all'inquinamento atmosferico urbano.
Irrigazione
Gli esemplari giovani in vaso ø9 cm richiedono irrigazioni regolari per i primi due anni dall'impianto, specialmente durante il trimestre giugno-agosto. Una volta stabilizzato, il Cotoneaster manifesta una notevole resistenza alla siccità. Il segnale di stress idrico è dato dal leggero accartocciamento delle foglie basali. È preferibile irrigare alla base per evitare di bagnare il fogliame fitto, riducendo il rischio di patologie fungine.
Concimazione
Si interviene a fine febbraio o inizio marzo con una somministrazione di concime organo-minerale a lenta cessione con rapporto NPK 12-8-16, arricchito con microelementi. Un eccesso di azoto può stimolare una crescita troppo lussureggiante a discapito della lignificazione dei rami e della resistenza al freddo. Un apporto di stallatico pellettato ogni due anni in autunno migliora la struttura del suolo circostante.
Potatura e manutenzione
La potatura di formazione si esegue a fine inverno, prima del rigonfiamento delle gemme. Si eliminano i rami secchi, danneggiati o quelli che crescono verticalmente rompendo l'armonia del portamento orizzontale. Per mantenere la compattezza nelle bordure, è possibile effettuare una leggera cimatura dei germogli apicali dopo la fioritura. Evitare potature drastiche che potrebbero compromettere la tipica struttura a "lisca di pesce".
Resistenza e salute della pianta
La pianta è rustica e resiste a temperature fino a -20°C. La criticità fitosanitaria principale per il genere Cotoneaster è rappresentata dal colpo di fuoco batterico, causato da Erwinia amylovora; in caso di disseccamenti improvvisi di interi rami con aspetto "bruciato", è necessario asportare e distruggere le parti infette. Occasionalmente può essere soggetta ad attacchi di cocciniglia (Pseudococcus spp.), da trattare con olio bianco attivato in inverno.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora presso il "Vivaio di Castelletto" va da metà ottobre a fine marzo, evitando i periodi di gelo intenso. La buca deve avere dimensioni doppie rispetto al vaso (circa 20x20 cm). Per un effetto tappezzante coprente, la distanza di impianto consigliata è di 60-80 cm tra gli esemplari (circa 3-4 piante per metro quadro). Sul fondo della buca è opportuno predisporre uno strato di 2-3 cm di ghiaia o argilla espansa per garantire il drenaggio.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7900 g
- Colore fioreRosso
- Colore fogliameVerde
- EsposizioneSole
- Altezza a maturità45 cm
- Tipo di fogliameCaduco
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME19487730
- MMID509541160588
- Rif. costruttoreAF071
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