Pino nero"Pinus nigra" pianta in vaso ø26 cm h. 100/150 cm
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Informazioni sul prodotto
Descrizione
Il Pino nero Pinus nigra è una conifera sempreverde di primaria importanza per il paesaggio europeo e italiano, appartenente alla famiglia delle Pinaceae. Originario delle zone montuose dell'Europa meridionale e dell'Asia Minore, si distingue per la sua eccezionale rusticità e la capacità di colonizzare suoli difficili, dai calcari alpini alle zone costiere. Questa essenza arborea è apprezzata per la densità della sua chioma e la resistenza agli agenti atmosferici, rendendola ideale per interventi di riforestazione, barriere frangivento o come esemplare isolato in parchi di grandi dimensioni nel Nord e Centro Italia.
Caratteristiche botaniche
Il fusto eretto presenta un ritidoma grigio-nerastro, profondamente fessurato in placche irregolari negli esemplari adulti. Le foglie sono aghi riuniti in fascetti di due, lunghi 8-15 cm, rigidi, pungenti e di colore verde scuro. È una pianta monoica: le infiorescenze maschili sono piccoli amenti giallastri, mentre quelle femminili evolvono in strobili (pigne) ovoidali di 5-10 cm, inizialmente verdi e poi bruni a maturità, con squame mucronate che presentano una caratteristica colorazione scura sulla faccia interna.
Crescita e sviluppo
In condizioni ottimali, il Pinus nigra raggiunge un'altezza massima di 25-30 metri con un'ampiezza della chioma di circa 8-10 metri. Il ritmo di crescita è moderato, con un incremento medio di 30-40 cm/anno nei primi vent'anni. Tra le varietà più diffuse in ambito vivaistico per la stabilità morfologica si distingue il Pinus nigra 'Austriaca', selezionato per il portamento particolarmente denso e la resistenza ai venti dominanti. È una specie molto longeva, in grado di superare i 500 anni di età.
Indicazioni e utilizzo
- Riforestazione di versanti degradati e scarpate montane soggette a erosione.
- Costituzione di barriere frangivento fitte in zone esposte a correnti costanti.
- Alberatura stradale e urbana grazie all'elevata tolleranza all'inquinamento atmosferico.
- Esemplare isolato in giardini di grandi dimensioni per creare zone d'ombra permanente.
- Consolidamento di terreni calcarei e poveri dove altre conifere stentano a vegetare.
Terreno
Estremamente adattabile, il Pino nero predilige terreni calcarei o argillosi con pH compreso tra 6.0 e 8.0. Pur tollerando suoli poveri, sassosi e superficiali, richiede un ottimo drenaggio per evitare fenomeni di asfissia radicale. Non teme la presenza di calcare attivo e si adatta bene anche a terreni moderatamente compatti, tipici di molte aree del Monferrato.
Esposizione
Richiede un'esposizione in pieno sole per garantire uno sviluppo armonico della chioma ed evitare il diradamento dei palchi inferiori. È molto resistente ai venti forti e alla salsedine, rendendolo adatto anche a microclimi costieri. Tollera perfettamente il clima continentale, caratterizzato da estati calde e inverni rigidi.
Irrigazione
L'apporto idrico è fondamentale nei primi 2-3 anni dall'impianto, specialmente durante il trimestre estivo (giugno-agosto). Una volta stabilizzato l'apparato radicale, il Pinus nigra è altamente resistente alla siccità. Un segnale di stress idrico severo è rappresentato dall'ingiallimento precoce degli aghi interni alla chioma e dalla perdita di turgore delle gemme apicali.
Concimazione
Si interviene a fine febbraio o inizio marzo con concime organico pellettato o stallatico ben maturo distribuito alla proiezione della chioma. In esemplari giovani, è consigliato l'uso di un concime minerale NPK a lenta cessione con prevalenza di azoto per sostenere la spinta vegetativa primaverile.
Potatura e manutenzione
Non richiede potature di formazione regolari. Si asportano esclusivamente i rami basali secchi o danneggiati durante il riposo vegetativo invernale, tra dicembre e gennaio. È fondamentale evitare tagli drastici che compromettano la naturale forma conica. Utilizzare sempre attrezzi affilati e disinfettati per prevenire l'ingresso di patogeni attraverso le ferite da taglio.
Resistenza e salute della pianta
Specie estremamente rustica, resiste a temperature minime fino a -25°C (Zona USDA 4-8). Il principale nemico è la processionaria del pino (Thaumetopoea pityocampa), i cui nidi invernali vanno rimossi meccanicamente a fine inverno. Può essere soggetto ad attacchi di Sphaeropsis sapinea (Diplodia) in condizioni di eccessiva umidità stagnante o stress ambientale prolungato.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ideale per la messa a dimora presso il Vivaio di Castelletto va da ottobre a fine marzo. La buca deve essere larga il doppio del pane di terra (circa 50-60 cm per un vaso ø26) e profonda almeno 50 cm. Sul fondo è necessario predisporre uno strato di 10 cm di ghiaia o materiale inerte per facilitare il drenaggio. Dopo il trapianto, stabilizzare la pianta con un tutore robusto e procedere a una abbondante bagnatura tecnica per eliminare le sacche d'aria nel terreno.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso14.9 kg
- ColoreNero
- Uso previstoEsterno
- EsposizioneSole
- Altezza150 cm
- Tipo di alberoConifera
- Tipo di fogliameSempreverde
- Varietà di alberoPino
- Referenza ManoManoME74777943
- MMID493687868225
- Rif. costruttoreCN147