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Cercis siliquastrum "Albero di Giuda" pianta in vaso 1 litro h 50/70 cm

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

Il Cercis siliquastrum, comunemente noto come Albero di Giuda, è una specie arborea decidua appartenente alla famiglia delle Fabaceae, originaria dell'area mediterranea e dell'Asia occidentale. L'esemplare in vaso da 1 litro, con altezza di 40/60 cm, rappresenta una fase giovanile ottimale per garantire un rapido attecchimento grazie a un apparato radicale elastico e non ancora spiralizzato. Questa pianta è celebre per la caulifloria, ovvero la capacità di produrre infiorescenze direttamente sul legno vecchio del tronco e dei rami, precedendo la comparsa del fogliame e segnando l'inizio della primavera fenologica nel contesto climatico italiano.

Specifiche tecniche

  • Altezza: 40/60 cm
  • Volume vaso: 1 litro
  • Fiori: rosa-violaceo
  • Frutti: baccelli (legumi) lunghi 6-10 cm
  • Ritmo di crescita: 30-40 cm all'anno nei primi dieci anni
  • Altezza massima: 8-10 metri
  • Diametro chioma: 6-8 metri
  • pH ottimale del terreno: 6.5 - 8.0
  • Resistenza al freddo: fino a -15°C / -20°C
  • Indicazioni e utilizzo

  • Esemplare isolato in giardini di medie dimensioni per l'alto valore ornamentale dell'antesi.
  • Alberature stradali in contesti urbani grazie alla tolleranza agli inquinanti atmosferici.
  • Formazione di quinte arboree in parchi pubblici per il contrasto cromatico primaverile.
  • Utilizzo in giardini a bassa manutenzione e xeriscaping.
  • Consolidamento di scarpate soleggiate grazie al sistema radicale fittonante.
  • Terreno

    La specie è estremamente adattabile ma predilige terreni di matrice calcarea, profondi e ben drenati. Pur tollerando substrati poveri e sassosi, rifugge i terreni eccessivamente argillosi e compatti che determinano ristagno idrico, condizione che predispone la pianta a marciumi radicali. Se il terreno è troppo acido, si consiglia l'apporto di correttivi calcari prima della messa a dimora.

    Esposizione

    Per massimizzare la fioritura e garantire una chioma densa, è necessaria un'esposizione in pieno sole. Nel Nord Italia e nelle zone prealpine, la pianta beneficia di posizioni riparate dai venti dominanti. Nelle regioni del Sud Italia, tollera la mezz'ombra luminosa, sebbene una carenza di radiazione solare diretta possa ridurre drasticamente la densità dei fiori sul tronco.

    Irrigazione

    Negli esemplari giovani (primi 2-3 anni dall'impianto), l'irrigazione deve essere regolare durante il periodo vegetativo, da aprile a settembre, intervenendo quando il substrato risulta asciutto nei primi 5 cm. Le piante adulte sono notevolmente resistenti alla siccità. Un segnale di stress idrico severo è rappresentato dal ripiegamento dei margini fogliari e dalla caduta precoce delle foglie basali.

    Concimazione

    Si interviene a fine febbraio o inizio marzo con la distribuzione di un concime organico pellettato o stallatico ben maturo alla base della proiezione della chioma. In fase giovanile, è utile integrare con un concime minerale a lenta cessione con rapporto NPK equilibrato (es. 15-15-15) per sostenere lo sviluppo della struttura scheletrica.

    Potatura e manutenzione

    La potatura deve essere limitata allo stretto necessario. Si interviene a fine inverno (fine febbraio) eliminando i polloni basali, i succhioni interni e i rami danneggiati o incrociati. È fondamentale evitare tagli di grosso diametro, poiché il Cercis ha una compartimentazione lenta e il legno esposto è facilmente attaccabile da funghi lignicoli. Utilizzare attrezzi disinfettati per prevenire la trasmissione di patogeni vascolari.

    Istruzioni per il trapianto

    Il periodo ideale per la messa a dimora è l'autunno (ottobre-novembre) o l'inizio della primavera (marzo). La buca deve essere larga almeno il doppio del diametro del vaso e profonda 50-60 cm. Sul fondo è necessario predisporre uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per favorire il deflusso idrico. Dopo il posizionamento, colmare con una miscela di terra di scavo e terriccio professionale, compattando leggermente. Un tutore a treppiede o un palo singolo è raccomandato per i primi due anni per stabilizzare il fusto contro l'azione del vento.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Peso
      7.9 kg
    • Uso previsto
      Esterno
    • Esposizione
      Mezz'ombra
    • Periodo di fioritura
      Aprile
    • Può essere ripiantato
      Si
    • Tipo di albero
      Da frutto
    • Tipo di fogliame
      Caduco
    • Referenza ManoMano
      ME85292222
    • MMID
      491827862324
    • Rif. costruttore
      AF209
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