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Bosso comune "Buxus sempervirens" pianta a cono (forma piramidale) in mastello ø70 h 150 cm

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Il Bosso comune (Buxus sempervirens) allevato a cono piramidale è un arbusto sempreverde appartenente alla famiglia delle Buxaceae, elemento d'elezione per l'arte topiaria formale. Questa conformazione geometrica rigorosa, ottenuta tramite anni di costanti spalcature e potature di precisione, fornisce una struttura architettonica perenne al paesaggio. Specie autoctona dell'Europa centro-meridionale e del bacino mediterraneo, presenta una notevole tolleranza climatica, adattandosi senza difficoltà dal rigido clima continentale del Monferrato fino agli areali costieri della penisola italiana.

Caratteristiche botaniche

La pianta sviluppa fusti legnosi a portamento compatto con un ritidoma grigio-brunastro che fessura finemente negli esemplari maturi. Le foglie sono opposte, subsessili, coriacee e interamente glabre, di forma da ellittica a ovata (lunghezza 1,5-3 cm), con pagina superiore verde lucido e inferiore più chiara. L'antesi avviene tra marzo e aprile: i fiori sono apetali, unisessuali e raggruppati in glomeruli ascellari poco appariscenti, seguiti da capsule triloculari deiscenti contenenti semi neri lucidi.

Crescita e sviluppo

Il tasso vegetativo è spiccatamente lento, attestato su circa 5-10 cm/anno a sviluppo libero, ma fortemente ridotto nella gestione topiaria per preservare la densità. Sebbene la specie spontanea possa raggiungere 5-6 m di altezza, gli esemplari a cono in mastello sono calibrati su altezze comprese tra 100 e 250 cm, con una base piramidale compresa fra 40 e 90 cm. Presenta una longevità secolare.

Indicazioni e utilizzo

  • Inquadramento prospettico e simmetrico di portali d'ingresso, viali e gradinate monumentali.
  • Coltivazione in mastello o vaso monumentale per la decorazione di cortili d'onore e terrazze.
  • Punto focale geometrico all'interno di parterre classici, broderie e giardini formali.
  • Inserimento architettonico in allestimenti contemporanei minimalisti e giardini d'inverno.
  • Scansione visiva formale lungo percorsi pedonali o confini di giardini all'italiana.

Terreno

Predilige substrati sciolti, drenanti, fertili e a matrice calcarea o franco-argillosa, con pH ottimale 6.5-7.5, tollerando alcalinità fino a pH 8.0. Teme fortemente l'asfissia radicale causata dal ristagno idrico continuo. Nei contenitori si consiglia una miscela formulata con torba neutra, terra da giardino e un 20% di inerti (pomice o perlite) per garantire l'aerazione radicale.

Esposizione

Mostra ampia plasticità, vegetando dal pieno sole all'ombra parziale o densa. Nel Nord Italia e lungo la Pianura Padana tollera l'insolazione diretta durante tutto l'arco dell'anno; nelle regioni del Sud e nelle aree costiere tirreniche è preferibile una collocazione a mezz'ombra nelle ore pomeridiane per evitare decolorazioni o scottature fogliari.

Irrigazione

Negli esemplari in mastello le bagnature devono essere regolari ma ponderate. Dalla primavera a fine estate intervenire 2-3 volte a settimana lasciando asciugare il substrato superficiale; da metà autunno a tutto l'inverno ridurre a un intervento ogni 15-20 giorni. Lo stress idrico si manifesta precocemente con opacizzazione del fogliame e progressivo viraggio bronzo-aranciato.

Concimazione

A fine febbraio distribuire alla base sostanza organica pellettata o compost maturo. Tra aprile e inizio luglio integrare con concime minerale bilanciato a rilascio controllato NPK (12-8-16 con microelementi). È tassativo interrompere le concimazioni azotate da metà settembre per consentire la corretta lignificazione dei nuovi tessuti prima del gelo.

Potatura e manutenzione

Il profilo piramidale necessita di due potature annuali: il taglio principale si esegue tra fine maggio e inizio giugno, al completamento del primo flusso vegetativo; la rifinitura di mantenimento a metà settembre. Utilizzare forbici da siepe ben affilate e disinfettate, operando dal basso verso l'alto lungo le direttrici del cono senza recidere la gemma apicale conduttrice.

Resistenza e salute della pianta

Presenta elevata rusticità fino a -20°C (zone USDA 6-9). Il principale fitofago defogliatore è la piralide del bosso (Cydalima perspectalis), da contenere con tempestivi trattamenti primaverili a base di Bacillus thuringiensis. Tra le crittogame, prestare massima attenzione a Calonectria pseudonaviculata (disseccamento fogliare). La specie tipo offre comunque maggiore resistenza rispetto alla cultivar nana Buxus sempervirens 'Suffruticosa'.

Istruzioni per il trapianto

Il momento d'impianto ideale va da metà ottobre a fine marzo. Per la collocazione in piena terra, scavare una buca pari ad almeno il doppio del volume del pane di radici (indicativamente 80x80 cm per un mastello commerciale medio). Allestire sul fondo uno strato drenante di 10-15 cm di ghiaia spaccata, posizionare il colletto a livello del piano di campagna, costipare il terreno e irrigare a rifiuto.

Caratteristiche

  • Marche
    VIVAIO DI CASTELLETTO
  • Origine
    Prodotto in Italia
  • Confezionamento alla consegna
    Radice nuda
  • Colore fogliame
    Verde
  • Tipo di fogliame
    Sempreverde
  • Tipo di piantime
    Siepe
  • Referenza ManoMano
    ME232146381
  • MMID
    988096819667
  • Rif. costruttore
    AF28802
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