il prodotto non è del tutto come le foto proposte. pensavo di trovare come offerto una panta di laurus nobilis già potato a forma di palla, ma ahimè come si può vedere nella foto sono tre belle piante, ma senza la forma prevista. un pò mi spiace in quanto ora dovrò chiamare un giardiniere per renderle nel tempo di tale forma. la pianta comunque è bella.
Alloro "Laurus nobilis" pianta aromatica sempreverde ad alberello in mastello ø35 cm h 150 cm circa
Acquisti per la tua azienda?
Prezzi negoziati IVA esclusa fino a -20%
Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'alloro (Laurus nobilis) qui proposto nella classica impostazione formale ad alberello in mastello ø35 cm con altezza di circa 150 cm, è una sclerofilla sempreverde tipica del bacino mediterraneo. La coltivazione controllata sviluppata dal Vivaio di Castelletto garantisce un fusto centrale eretto e lignificato, sormontato da una chioma globosa densa e compatta. L'apparato radicale, perfettamente fascicolato e maturo, assicura un attecchimento rapido sia in piena terra sia in contenitori definitivi di maggior cubatura per ingressi o terrazze.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Lauraceae, il Laurus nobilis è una specie arborea dioica. Il fusto presenta un ritidoma liscio e verdastro in gioventù, che diviene grigio-brunastro e finemente fessurato con gli anni. Le foglie sono persistenti, alterne, a lamina coriacea lanceolata con margine intero e spesso leggermente ondulato. La pagina superiore è glabra e lucida, verde scuro, ricca di ghiandole contenenti oli essenziali (eucaliptolo), mentre quella inferiore appare più opaca e chiara. L'antesi avviene tra marzo e aprile con ombrelle ascellari di piccoli fiori giallastri tetrameri; sulle piante femminili seguono drupe ovoidali nerastre a maturità autunnale. Cultivar selezionate per fogliame ornamentale includono Laurus nobilis 'Angustifolia', a lamina stretta e lanceolata.
Crescita e sviluppo
In natura o a crescita libera raggiunge un'altezza di 8-10 m con ampiezza fino a 4-5 m, ma la conformazione ad alberello viene stabilizzata tramite potature periodiche a 1,5-2 m. Il ritmo di crescita vegetativa è quantificabile in 25-35 cm/anno nei soggetti giovani ben affrancati. È una specie estremamente longeva, capace di superare il secolo di vita grazie alla vigorosa attività di rigenerazione basale.
Indicazioni e utilizzo
- Elemento focale e strutturale all'interno di giardini formali all'italiana o alla francese.
- Coltivazione in grandi vasi o mastelli per ingressi simmetrici, porticati e terrazzi urbani.
- Raccolta aromatica culinaria delle foglie fresche o essiccate durante tutto l'anno.
- Barriere frangivento e schermature perimetrali resistenti all'aerosol salmastro litoraneo.
- Impiego in arte topiaria geometrica grazie all'elevata densità di ramificazione secondaria.
Terreno
Predilige suoli franchi o medio-impastati con pH ottimale compreso tra 6.0 e 7.5. Tollerante verso suoli moderatamente calcarei o argillosi, purché non soggetti ad asfissia radicale. In caso di messa a dimora su terreni pesanti, è indispensabile incorporare una frazione del 20-30% di sabbia silicea o ghiaietto fine.
Esposizione
Gradisce il pieno sole o la mezz'ombra luminosa. Nelle regioni del Nord Italia a clima continentale tollera il pieno sole ma beneficia di posizioni riparate dai venti di tramontana invernali. Nelle zone meridionali sopporta l'insolazione estiva intensa e la siccità atmosferica.
Irrigazione
In piena terra è autosufficiente dopo il primo anno dall'impianto. In mastello richiede bagnature regolari da aprile a settembre, intervenendo ogni 3-5 giorni solo a substrato asciutto nei primi 4 cm. D'inverno le annaffiature vanno ridotte a una volta ogni 2-3 settimane. La comparsa di apici fogliari necrotici indica ristagno idrico, mentre la perdita di turgore ascellare segnala deficit prolungato.
Concimazione
A fine febbraio si distribuisce alla base stallatico pellettato organico maturo (100-150 g per esemplare in vaso). Da maggio a luglio si supporta lo sviluppo vegetativo con un concime minerale ternario NPK a cessione controllata formulato in rapporto 3:1:2 (es. 15-5-10) con microelementi.
Potatura e manutenzione
La cimatura di mantenimento della forma a sfera si esegue con cesoie ben affilate e disinfettate due volte all'anno: la prima a metà giugno, dopo il primo flusso vegetativo, e la seconda rifinitura a fine agosto. Si interviene accorciando i germogli dell'anno sopra le gemme apicali orientate verso l'interno, eliminando con tempestività i ricacci che emergono lungo il fusto nudo.
Resistenza e salute della pianta
La rusticità termica consente alla chioma di resistere senza danni fino a -12°C (zona USDA 8a). Il principale fitofago è la cocciniglia del fico (Ceroplastes rusci) o la cocciniglia bruna (Coccus hesperidum), che causano melata e conseguente fumaggine sulle lamine; si combattono all'esordio con olio bianco minerale estivo e sapone molle di potassio. Sporadici gli attacchi della psilla (Lauritrioza alacris), responsabile di vistosi accartocciamenti marginali delle foglie primaverili.
Istruzioni per il trapianto
Il trapianto ideale si esegue a inizio primavera (marzo) o in autunno (metà ottobre). Scavare una buca di dimensioni doppie rispetto al mastello, circa 70x70 cm e profondità 50 cm. Allestire sul fondo uno strato drenante di 8-10 cm di ghiaia o argilla espansa. Collocare la zolla a livello del colletto senza interrarlo. In fase di rinvado o posa all'aperto, stabilizzare il fusto con un tutore in legno fino al consolidamento radicale avvenuto.
Tutte le varietà e i formati, con la guida alla coltivazione: Alloro
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- OrigineProdotto in Italia
- Peso2300 g
- Confezionamento alla consegnaRadice nuda
- Colore fioreGiallo
- Colore fogliameVerde
- Periodo di fiorituraMarzo
- Tipo di fogliameSempreverde
- Tipo di piantimeSiepe
- Referenza ManoManoME40778067
- MMID420872663813
- Rif. costruttoreGA027