Agrifoglio variegato "Ilex aquifolium Argentea Marginata" pungitopo pianta ad alberello in vaso ø36 cm h. 100/130 cm
Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'agrifoglio variegato Ilex aquifolium 'Argentea Marginata' è una selezione ornamentale di particolare pregio della specie autoctona europea, caratterizzata da un fogliame persistente con margini bianco-crema fortemente contrastati. Questa cultivar si distingue per il portamento eretto e piramidale, che nel tempo evolve in una struttura arborea più espansa. L'esemplare proposto, allevato ad alberello con un'altezza di 100/120 cm in vaso ø16 cm, rappresenta una soluzione ideale per inserimenti strutturali immediati in giardini privati o contesti urbani, grazie alla sua elevata tolleranza all'inquinamento atmosferico e alla spiccata resistenza termica.
Caratteristiche botaniche
Appartenente alla famiglia delle Aquifoliaceae, l'Ilex aquifolium 'Argentea Marginata' presenta foglie coriacee, lucide e glabre, lunghe 5-7 cm. La lamina fogliare è verde scuro al centro con una bordatura irregolare bianco-argentea. La specie manifesta una marcata eterofillia: le foglie basali presentano margini dentato-spinosi, mentre quelle della parte apicale tendono a essere intere. Essendo una pianta dioica, la produzione di drupe globose di colore rosso scarlatto avviene sugli esemplari femminili in seguito all'impollinazione. Il fusto presenta una corteccia grigio-chiara inizialmente liscia, che sviluppa un sottile ritidoma con l'avanzare dell'età.
Crescita e sviluppo
Il ritmo di crescita è moderato, attestandosi mediamente sui 15-20 cm all'anno in condizioni ottimali. A maturità, l'esemplare può raggiungere un'altezza massima di 8-10 metri, con un'ampiezza della chioma compresa tra i 3 e i 4 metri. La longevità della pianta è notevole, potendo superare il secolo di vita. La struttura ad alberello richiede interventi periodici per mantenere la pulizia del fusto e la densità della chioma globosa.
Indicazioni e utilizzo
- Esemplare isolato in piccoli giardini per creare un punto focale cromatico invernale.
- Formazione di quinte vegetali o barriere difensive grazie alla persistenza e alla spinosità del fogliame.
- Coltivazione in grandi contenitori per la decorazione di terrazzi e patii in esposizione semi-ombreggiata.
- Utilizzo in arte topiaria per la realizzazione di forme geometriche persistenti.
- Inserimento in siepi miste per aumentare la biodiversità e fornire rifugio all'avifauna.
Terreno
Predilige terreni fertili, profondi e ricchi di sostanza organica. Il pH ideale deve oscillare tra 5.5 e 6.5 (sub-acido), sebbene tolleri suoli neutri. È fondamentale garantire un ottimo drenaggio; pur amando l'umidità costante, l'agrifoglio è sensibile ai ristagni radicali che possono favorire l'insorgenza di marciumi. Nei terreni eccessivamente calcarei può manifestare fenomeni di clorosi ferrica.
Esposizione
L'esposizione ottimale varia in base alla latitudine. Nel Nord Italia e in climi continentali, tollera il pieno sole che favorisce una variegatura più nitida. Nelle regioni del Centro-Sud e in contesti mediterranei, è preferibile una posizione in mezz'ombra, specialmente durante le ore centrali della giornata, per evitare scottature fogliari (leaf scorch). Tollera bene i venti salmastri, rendendolo adatto a giardini costieri riparati.
Irrigazione
Durante i primi due anni dalla messa a dimora, le irrigazioni devono essere regolari, specialmente nei periodi siccitosi estivi. Una pianta adulta è moderatamente resistente alla siccità, ma uno stress idrico prolungato si manifesta con la caduta precoce delle foglie interne. È consigliabile irrigare alla base, evitando di bagnare eccessivamente il fogliame per prevenire patologie fungine.
Concimazione
Si interviene a fine febbraio o inizio marzo con la somministrazione di un concime organico-minerale bilanciato (NPK 12-10-18). È utile integrare con dello stallatico ben maturo in autunno, distribuito sulla proiezione della chioma, per migliorare la struttura del terreno e l'apporto di micronutrienti necessari alla sintesi clorofilliana e alla brillantezza della variegatura.
Potatura e manutenzione
La potatura di formazione si effettua tra la fine dell'inverno e l'inizio della primavera, prima della ripresa vegetativa. Per gli esemplari ad alberello, è necessario eliminare i polloni basali e i getti che si sviluppano lungo il fusto. Si utilizzano cesoie affilate e disinfettate per tagli netti, evitando di sfilacciare i tessuti. Eventuali rami che presentano una reversione al verde totale (senza variegatura) vanno rimossi immediatamente per evitare che prendano il sopravvento.
Resistenza e salute della pianta
L'Ilex aquifolium è estremamente rustico, resistendo a temperature fino a -15°C/-20°C (Zone USDA 6-9). Tra i patogeni più comuni si segnala la Phytomyza ilicis (mosca minatrice dell'agrifoglio), che crea gallerie nelle foglie, e la cocciniglia Pseudococcus, individuabile per la presenza di melata e fumaggini. In condizioni di eccessiva umidità radicale, è suscettibile a Phytophthora ilicis.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo migliore per la messa a dimora è l'autunno (ottobre-novembre) o l'inizio della primavera. La buca deve essere larga il doppio del pane di terra e profonda almeno 50-60 cm. Sul fondo è necessario predisporre uno strato di 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per facilitare il drenaggio. Dopo il posizionamento, il colletto della pianta deve risultare a livello del piano di campagna. Data l'altezza di 100/120 cm, si consiglia l'uso di un tutore in bambù o legno per stabilizzare l'esemplare durante la fase di attecchimento. Il Vivaio di Castelletto consiglia di pacciamare la base con corteccia di pino per mantenere l'umidità e controllare le infestanti.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7900 g
- Colore fioreGiallo
- Colore fogliameVerde
- Numero articoli per confezione1
- Tipo di fogliameSempreverde
- Referenza ManoManoME68338823
- MMID192397474104
- Rif. costruttorePS060
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