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Agrifoglio "Ilex aquifolium" pungitopo pianta esemplare in mastello 55 cm h. 170/180 cm

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

L'Ilex aquifolium, comunemente noto come agrifoglio o pungitopo maggiore, è una pianta sempreverde appartenente alla famiglia delle Aquifoliaceae, autoctona dell'Europa centrale e meridionale. Questo esemplare in mastello ha un diametro di 55 cm e un'altezza di 170/180 cm, presentandosi come un soggetto già strutturato, ideale per un pronto effetto paesaggistico. La specie è caratterizzata da un marcato polimorfismo fogliare e da una longevità che può superare i tre secoli.

Specifiche tecniche

  • Diametro del mastello: 55 cm
  • Altezza: 170/180 cm
  • Ritmo di crescita: 15-20 cm/anno
  • Altezza massima: 10-12 metri (in condizioni ottimali)
  • Ampiezza della chioma a maturità: 3-5 metri di diametro
  • pH del terreno: 5.5 - 6.5 (sub-acido)
  • Resistenza a temperature: fino a -15°C / -20°C (Zone USDA 6-9)
  • Indicazioni e utilizzo

    • Esemplare isolato per punti focali in giardini d'ombra o mezz'ombra.
    • Formazione di barriere difensive e siepi formali grazie alla persistenza del fogliame spinoso.
    • Utilizzo in gruppi arbustivi per favorire la biodiversità e il rifugio dell'avifauna invernale.
    • Inserimento in contesti di restauro paesaggistico e giardini storici italiani.
    • Coltivazione in grandi contenitori per terrazze e patii in esposizioni non soggette a forte riverbero.

    Terreno

    L'agrifoglio predilige terreni profondi, ricchi di sostanza organica e con una reazione di pH compresa tra 5.5 e 6.5. Pur adattandosi a suoli neutri, manifesta clorosi ferrica in presenza di calcare attivo elevato. La struttura del suolo deve garantire un ottimo drenaggio, poiché i ristagni idrici radicali sono letali per le micorrize associate all'apparato radicale della pianta.

    Esposizione

    Si adatta sia al pieno sole che all'ombra completa, tuttavia nel clima del Nord e Centro Italia predilige la mezz'ombra. Un'esposizione eccessivamente soleggiata in climi mediterranei caldi può causare scottature fogliari. È una specie estremamente resistente all'inquinamento atmosferico urbano e tollera bene la ventilazione, inclusi i venti salmastri nelle zone costiere.

    Irrigazione

    Gli esemplari in mastello richiedono monitoraggio costante: l'irrigazione deve essere regolare durante il periodo vegetativo (aprile-settembre), evitando l'essiccamento completo del pane di terra. In piena terra, una volta affrancata, la pianta tollera brevi periodi di siccità. Il segnale di stress idrico si manifesta con la perdita di lucentezza del fogliame e la successiva filloptosi precoce delle foglie interne.

    Concimazione

    La somministrazione di nutrienti deve avvenire in due momenti chiave: a fine febbraio, con un concime organico-minerale a lenta cessione bilanciato (es. NPK 15-15-15), e a metà ottobre con ammendanti organici come lo stallatico pellettato per migliorare la struttura del suolo e apportare acidi umici.

    Potatura e manutenzione

    L'Ilex aquifolium sopporta tagli drastici, rendendolo idoneo all'arte topiaria. La potatura di formazione si esegue a fine inverno, prima della ripresa vegetativa, utilizzando cesoie affilate e disinfettate. È fondamentale rimuovere i succhioni basali se si desidera mantenere un portamento ad alberetto. Evitare potature tardo-autunnali che esporrebbero i nuovi tessuti ai geli invernali.

    Resistenza e salute della pianta

    Specie rustica, resiste a temperature rigide fino a -15°C / -20°C. Tra i patogeni specifici, monitorare la presenza della mosca dell'agrifoglio (Phytomyza ilicis) e l'insorgenza di marciumi radicali da Phytophthora cinnamomi in caso di drenaggio insufficiente. Occasionali attacchi di cocciniglia (Pseudococcus spp.) possono essere gestiti con oli bianchi in fase di pre-antesi.

    Istruzioni per il trapianto

    Il periodo ideale per la messa a dimora è l'autunno o l'inizio della primavera. La buca deve avere una larghezza doppia rispetto al diametro del mastello (circa 110 cm) e una profondità di almeno 70 cm. È indispensabile creare uno strato di 10 cm di inerte (ghiaia o argilla espansa) sul fondo per agevolare lo scolo delle acque. Durante il riempimento, miscelare il terreno di scavo con terriccio acido e torba. Data l'altezza di 170/180 cm, è necessario l'impiego di un sistema di ancoraggio con tre tutori in legno o tiranti per stabilizzare la pianta contro l'azione del vento durante i primi due anni dal trapianto.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Peso
      2 kg
    • Colore fiore
      Giallo
    • Uso previsto
      Esterno
    • Tipo di albero
      Arbusti
    • Tipo di fogliame
      Sempreverde
    • Varietà di albero
      If
    • Referenza ManoMano
      ME66215727
    • MMID
      900285636057
    • Rif. costruttore
      PS058
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