IL PRODOTTO CORRISPONDE A QUANTO ORDINATO E LA CONSEGNA E' STATA VELOCE
Abete di Corea "Abies koreana" pianta in vaso 18 cm h. 70/100 cm
Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'Abies koreana, comunemente noto come Abete di Corea, è una conifera sempreverde appartenente alla famiglia delle Pinaceae, originaria delle zone montuose della Corea del Sud (fino a 1.500 m s.l.m.). Si distingue nel panorama botanico per il suo portamento piramidale estremamente compatto e per la precoce produzione di strobili ornamentali, che compaiono anche su esemplari giovani di ridotte dimensioni. La specie è particolarmente apprezzata per il contrasto cromatico del fogliame e la sua adattabilità ai climi freschi e temperati del Nord e Centro Italia.
Caratteristiche botaniche
L'Abies koreana presenta aghi corti, lunghi 12-20 mm, disposti a spirale sul rametto ma densamente raggruppati verso l'alto. La pagina superiore è di un verde bosco lucido, mentre quella inferiore manifesta due larghe bande di stomi bianco-argentee molto marcate. La corteccia, o ritidoma, è liscia e grigio-nerastra nei giovani esemplari, tendendo a fessurarsi con l'età. I frutti sono coni cilindrici eretti, lunghi 5-7 cm, caratterizzati da una colorazione blu-violacea intensa prima della maturazione, che avviene tra ottobre e novembre.
Crescita e sviluppo
Si tratta di una specie a crescita lenta, con un incremento annuo che oscilla tra i 10 e i 15 cm in condizioni ottimali. In ambito colturale, raggiunge un'altezza massima di 8-10 metri, con un'ampiezza della chioma alla base compresa tra 3 e 4 metri. Rispetto all'Abies alba, mantiene una struttura molto più densa e contenuta, rendendolo adatto anche a spazi non agricoli. La longevità in ambiente urbano è buona, superando agevolmente i 50-60 anni se gestito correttamente.
Indicazioni e utilizzo
- Esemplare isolato in giardini rocciosi o di ispirazione zen per il forte valore architettonico.
- Inserimento in gruppi misti di conifere nane (es. Abies koreana 'Silberlocke') per contrasti cromatici.
- Utilizzo come punto focale in piccoli giardini urbani grazie alla crescita controllata.
- Coltivazione in grandi contenitori per terrazze esposte a Nord o Est.
- Riforestazione ornamentale in contesti di alta collina e montagna (600-1200 m s.l.m.).
Terreno
Predilige terreni freschi, profondi e ben drenati, con una preferenza netta per substrati a reazione acida o sub-acida, idealmente con pH 5.0-6.5. Pur tollerando suoli neutri, manifesta fenomeni di clorosi ferrica in terreni fortemente calcarei o con ristagni idrici prolungati. È fondamentale garantire una struttura del suolo sciolta, eventualmente corretta con torba acida e sabbia silicea in fase di impianto.
Esposizione
L'esposizione ideale varia in base alla latitudine: nel Nord Italia e nelle zone alpine predilige il pieno sole; nel Centro Italia e nelle zone sub-appenniniche è consigliabile la mezz'ombra, specialmente per proteggere l'apparato fogliare dai venti caldi e secchi estivi. Richiede una buona ventilazione ma teme le correnti d'aria eccessivamente salse nelle zone costiere, dove la coltivazione è sconsigliata.
Irrigazione
L'apporto idrico deve essere costante durante i primi tre anni dall'impianto, specialmente nel periodo compreso tra maggio e settembre. Il terreno deve rimanere umido ma mai saturo. Un segnale di stress idrico è l'opacizzazione del colore degli aghi e la caduta precoce di quelli basali. In estate, è preferibile irrigare nelle ore serali o mattutine per ridurre l'evapotraspirazione.
Concimazione
Si interviene annualmente a fine febbraio o inizio marzo con una concimazione organica a base di stallatico sfarinato ben maturo, oppure con un concime granulare a lenta cessione specifico per conifere con rapporto NPK 12-12-17 arricchito di magnesio e zolfo, elementi essenziali per mantenere la brillantezza degli aghi e la colorazione dei coni.
Potatura e manutenzione
L'Abies koreana non richiede potature di formazione, poiché mantiene naturalmente una geometria piramidale equilibrata. Eventuali interventi si limitano alla rimozione di rami secchi o danneggiati dal carico nevoso, da effettuarsi con cesoie disinfettate nel periodo di riposo vegetativo (gennaio-febbraio). Evitare assolutamente la cimatura del leader apicale, che comprometterebbe irreversibilmente il portamento della pianta.
Resistenza e salute della pianta
Specie estremamente rustica, resiste a temperature minime fino a -30°C (Zona USDA 5). È tuttavia sensibile ad attacchi fungini radicali come la Phytophthora cinnamomi in caso di scarso drenaggio. Tra i parassiti entomologici, prestare attenzione all'afide lanigero (Adelges piceae), che può causare deformazioni ai germogli apicali. La prevenzione si attua evitando eccessi di azoto e garantendo il corretto regime idrico.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ottimale per la messa a dimora presso il Vivaio di Castelletto è l'autunno (ottobre-novembre) o l'inizio della primavera. La buca deve avere dimensioni doppie rispetto al vaso (almeno 50x50 cm). Sul fondo è necessario predisporre uno strato di 10 cm di ghiaia o argilla espansa per favorire il deflusso delle acque. Dopo il posizionamento, il colletto della pianta deve risultare a livello del piano di campagna. Stabilizzare con un tutore se l'esemplare è esposto a venti dominanti e procedere con una pacciamatura di corteccia di pino per conservare l'umidità radicale.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7.9 kg
- ColoreVerde
- Colore fogliameVerde
- Uso previstoEsterno
- Altezza100 cm
- Altezza a maturità1000 cm
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoConifera
- Varietà di alberoAbete di Douglas
- Referenza ManoManoME28051809
- MMID866993939709
- Rif. costruttoreCN092
Recensioni dei clienti
Velocissima la consegna (1 giorno). Insoddisfatto dell'albero per dimensioni. Corretto il fornitore che si è dichiarato di ritirarlo e rimborsare, anche se alla fine ho deciso di tenerlo.
Un bel abete il venditore molto veloce.
Perfetto come da descrizione
Quando piantare un albero
I consigli dei nostri esperti