l'abete che ho ricevuto e' in buone condizioni
Abete di Corea "Abies koreana" pianta in vaso 18 cm h. 60 cm circa
Informazioni sul prodotto
Descrizione
L'abete di Corea, Abies koreana, è una conifera sempreverde appartenente alla famiglia delle Pinaceae, originaria delle regioni montuose della Corea del Sud. Si distingue nel panorama dendrologico per il portamento piramidale estremamente regolare e la straordinaria precocità nella produzione di strobili eretti, che compaiono spesso su esemplari giovani di soli 60-80 cm di altezza. È una specie di alto valore ornamentale, ideale per i contesti climatici del Nord e Centro Italia, dove la moderata umidità ambientale e le temperature estive non eccessive favoriscono lo sviluppo ottimale della chioma e la persistenza del fogliame.
Caratteristiche botaniche
L'Abies koreana presenta un fogliame aghiforme corto (12-20 mm), densamente inserito sui rametti con disposizione radiale. Gli aghi sono caratterizzati da un apice leggermente emarginato e presentano una colorazione verde lucido sulla pagina superiore, contrapposta a due larghe bande stomatiche bianco-argentee sulla pagina inferiore, che conferiscono alla pianta riflessi metallici. Le gemme apicali sono globose, resinose e di colore bruno-rossastro. La corteccia, o ritidoma, negli esemplari giovani è liscia e grigiastra con tasche resinifere, diventando fessurata con l'età. Gli strobili (coni) sono cilindrici, lunghi 5-7 cm, e mostrano una peculiare colorazione blu-violacea prima della maturazione.
Crescita e sviluppo
Questa specie è caratterizzata da un ritmo di crescita lento, mediamente compreso tra i 10 e i 15 cm all'anno. In ambiente collinare o pedemontano italiano, l'altezza massima a maturità si attesta solitamente tra gli 8 e i 12 metri, con un'ampiezza della chioma alla base di circa 3-4 metri. La longevità è elevata, superando agevolmente i 50-80 anni se posta in condizioni edafiche corrette. Esistono cultivar selezionate per giardini rocciosi, come la nota Abies koreana 'Silberlocke', famosa per gli aghi ricurvi che espongono la pagina inferiore argentea.
Indicazioni e utilizzo
- Esemplare isolato in giardini di piccole e medie dimensioni per il forte impatto visivo degli strobili.
- Composizione di macchie arboree miste con altre conifere a fogliame contrastante.
- Utilizzo in giardini rocciosi o alpini grazie alla sua resistenza alle basse temperature.
- Coltivazione in grandi contenitori per terrazzi ampi, data la crescita contenuta dell'apparato radicale.
- Punto focale in giardini d'ispirazione orientale o contemporanea per la geometria perfetta della chioma.
Terreno
L'abete di Corea predilige terreni freschi, profondi e ben drenati. Il substrato ideale deve avere un pH compreso tra 5.5 e 6.5 (sub-acido), sebbene tolleri suoli neutri purché non eccessivamente calcarei. La presenza di calcare attivo può indurre clorosi ferrica e deperimento del fogliame. È fondamentale evitare i terreni argillosi compatti che causano ristagni idrici, responsabili di asfissia radicale.
Esposizione
Nel Nord Italia e nelle zone appenniniche, la pianta predilige il pieno sole per mantenere una chioma densa e una colorazione vivida. Nel Centro Italia e nelle zone con estati siccitose, è consigliabile una posizione in mezz'ombra luminosa, proteggendo l'esemplare dai venti caldi e secchi che possono disseccare le gemme apicali. La ventilazione deve essere costante ma non impetuosa.
Irrigazione
L'apporto idrico deve essere regolare, specialmente nei primi 3-4 anni dopo la messa a dimora. Durante il periodo vegetativo (aprile-settembre), il terreno deve rimanere costantemente umido ma non saturo. Uno stress idrico prolungato si manifesta con la perdita di lucentezza degli aghi e il successivo arrossamento della parte interna della chioma. In estate, nelle ore serali, è utile effettuare brevi nebulizzazioni della chioma per aumentare l'umidità relativa.
Concimazione
Si interviene a fine febbraio o inizio marzo con una concimazione organica a base di stallatico sfarinato ben maturo, distribuito alla base della proiezione della chioma. In alternativa, si può utilizzare un concime granulare a lenta cessione con rapporto NPK bilanciato (es. 12-12-12) arricchito con microelementi quali Magnesio e Manganese, fondamentali per la fotosintesi delle conifere.
Potatura e manutenzione
L'Abies koreana non richiede potature di formazione, poiché tende naturalmente a mantenere una forma piramidale perfetta. Gli interventi si limitano alla rimozione di eventuali rami secchi o danneggiati dal carico nevoso, da effettuarsi con tagli netti in prossimità del colletto del ramo. Evitare assolutamente la capitozzatura del fusto principale, che comprometterebbe irreversibilmente l'estetica e la salute della pianta.
Resistenza e salute della pianta
La specie è estremamente rustica, resistendo a temperature fino a -25°C / -30°C (Zona USDA 5-8). Tra i patogeni più rilevanti si segnala l'afide lanigero (Adelges piceae), che può causare deformazioni dei germogli, e i marciumi radicali da Phytophthora cinnamomi in caso di drenaggio insufficiente. La prevenzione si attua mantenendo il colletto della pianta libero da accumuli di pacciamatura eccessiva.
Istruzioni per il trapianto
Il periodo ottimale per la messa a dimora presso il Vivaio di Castelletto va da metà ottobre a fine marzo, evitando i periodi di gelo intenso. La buca deve essere larga almeno il doppio del diametro del vaso (circa 40-50 cm per un ø18 cm) e profonda 50 cm. Sul fondo è obbligatorio uno strato di 10 cm di ghiaia o argilla espansa per garantire il drenaggio. Dopo il posizionamento, colmare con una miscela di terra di scavo, terriccio acido e una manciata di sabbia silicea, compattando leggermente e irrigando abbondantemente per eliminare le sacche d'aria.
Caratteristiche
- MarcheVIVAIO DI CASTELLETTO
- Peso7.9 kg
- Colore fioreViola
- Colore fogliameVerde
- Altezza60 cm
- Altezza a maturità1000 cm
- RusticitàRustico
- Tipo di alberoConifera
- Varietà di alberoAbete di Douglas
- Referenza ManoManoME9357448
- MMID699734170077
- Rif. costruttoreCN022
Recensioni dei clienti
Non ci siamo ! Assai diverso dalle foto. Insoddisfazione totale Alla larga
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