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Picea omorika Abete "Pendula Bruns" Peccio Serbo piangente pianta in vaso ø30 cm h. 70/90 cm FOTO REALI

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Il Picea omorika 'Pendula Bruns', selezione ornamentale del Peccio di Serbia, è una conifera appartenente alla famiglia delle Pinaceae caratterizzata da un portamento strettamente colonnare e rami secondari marcatamente ricadenti. Rispetto alla specie tipo, questa cultivar presenta una silhouette più drammatica ed elegante, ideale per accenti verticali in spazi ristretti. Originaria della valle del fiume Drina, la specie è un relitto dell'era terziaria, apprezzata nei contesti europei per la sua tolleranza all'inquinamento atmosferico e la particolare colorazione bicolore degli aghi, che conferisce alla chioma riflessi argentei sotto la luce solare diretta.

Caratteristiche botaniche

Il fusto principale presenta un ritidoma bruno-rossastro che con l'età si desquama in sottili placche quadrangolari. Gli aghi, lunghi 10-20 mm, sono appiattiti e disposti radialmente sui ramuli; la pagina superiore è di un verde bosco lucido, mentre quella inferiore è caratterizzata da due evidenti bande stomatiche bianche che creano l'effetto glauco. Le gemme apicali sono coniche, non resinose. I coni femminili, lunghi 3-6 cm, virano dal blu-viola giovanile al marrone cannella a maturità, con brattee dai margini finemente dentellati.

Crescita e sviluppo

Il Picea omorika 'Pendula Bruns' manifesta un ritmo di crescita moderato, mediamente di 15-25 cm all'anno in condizioni ottimali. A maturità (circa 20-25 anni), la pianta può raggiungere un'altezza di 8-10 metri, mantenendo un'ampiezza della chioma estremamente contenuta, raramente superiore ai 1,5-2 metri di diametro. La longevità della pianta è elevata, superando facilmente i 100 anni se posta in ambienti non eccessivamente xerici.

Indicazioni e utilizzo

  • Esemplare isolato in giardini di piccole e medie dimensioni per creare un punto focale verticale.
  • Composizioni di conifere nane e medie per contrasto tessutale e cromatico.
  • Schermature visive strette dove lo spazio orizzontale è limitato.
  • Giardini rocciosi di grandi dimensioni o parchi urbani soggetti a smog.
  • Utilizzo in gruppi di 3 esemplari a distanze sfalsate per un effetto architettonico moderno.

Terreno

La pianta predilige terreni freschi, profondi e ben drenati, con un pH ottimale tra 5.5 e 7.0 (da sub-acido a neutro). Pur tollerando substrati leggermente calcarei, manifesta le migliori performance cromatiche in suoli ricchi di sostanza organica. È fondamentale evitare il ristagno idrico radicale, pertanto in terreni argillosi è necessario addizionare sabbia silicea o pomice granulare per migliorare la macroporosità.

Esposizione

Richiede un'esposizione in pieno sole per mantenere la densità del fogliame e la colorazione argentea. Nel Nord Italia e nelle zone appenniniche del Centro si adatta perfettamente al clima continentale. Nel Sud Italia, è preferibile una posizione leggermente riparata dai venti caldi e secchi (scirocco), prediligendo versanti esposti a Nord o Nord-Est per evitare stress termici eccessivi durante i mesi di luglio e agosto.

Irrigazione

Durante i primi due anni dall'impianto, le irrigazioni devono essere regolari da maggio a settembre, con interventi settimanali (20-30 litri per esemplare). Una volta affrancata, la pianta è discretamente resistente alla siccità, ma segnala lo stress idrico con la perdita di turgore degli apici e il disseccamento degli aghi basali. Si consiglia di monitorare l'umidità del suolo a 10 cm di profondità prima di procedere con nuovi apporti.

Concimazione

Si interviene a fine febbraio con la distribuzione di un concime organico-minerale a lenta cessione con rapporto NPK bilanciato (es. 12-12-12) arricchito con Magnesio e Microelementi (Ferro e Manganese) per prevenire ingiallimenti fogliari. Una seconda somministrazione di solfato di potassio a metà ottobre può favorire la lignificazione dei tessuti giovani prima delle gelate invernali.

Potatura e manutenzione

Il Picea omorika 'Pendula Bruns' non richiede potature di formazione, poiché la sua estetica risiede proprio nel portamento naturale irregolare e piangente. È necessario intervenire solo per asportare eventuali rami secchi o danneggiati da eventi atmosferici. In fase giovanile, può essere utile tutorare il leader centrale per garantire una crescita perfettamente verticale fino al raggiungimento dell'altezza desiderata.

Resistenza e salute della pianta

Specie estremamente rustica, resiste a temperature minime fino a -30°C (Zona USDA 4). È tuttavia sensibile agli attacchi di Oligonychus ununguis (ragnetto rosso delle conifere) durante le estati calde e sicure, che causa una decolorazione bronzea degli aghi. In condizioni di scarsa ventilazione e alta umidità, può essere soggetta a funghi agenti di castagna delle foglie come Lirula macrospora. La prevenzione si effettua con corrette distanze di impianto e irrigazioni localizzate al piede, evitando di bagnare la chioma.

Istruzioni per il trapianto

Il periodo ideale per la messa a dimora presso il Vivaio di Castelletto va da ottobre a fine marzo, evitando i periodi di suolo gelato. La buca deve avere dimensioni doppie rispetto al vaso (circa 60x60 cm). Sul fondo va predisposto uno strato di 10 cm di ghiaia o argilla espansa per garantire il drenaggio. Il colletto della pianta deve risultare a livello del piano campagna; un interramento eccessivo può causare marciumi radicali da Phytophthora. Dopo il trapianto, effettuare una pacciamatura con corteccia di pino per conservare l'umidità e controllare le infestanti.

Caratteristiche

  • Marche
    VIVAIO DI CASTELLETTO
  • Peso
    9.9 kg
  • Colore
    Marrone
  • Esposizione
    Sole
  • Rusticità
    Rustico
  • Tipo di albero
    Conifera
  • Tipo di fogliame
    Sempreverde
  • Varietà di albero
    Pino
  • Referenza ManoMano
    ME85823123
  • MMID
    791386568750
  • Rif. costruttore
    CN160
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A seconda della specie, della zona climatica e se fornito in zolla, a radice nuda o in vaso, un albero può essere piantato in diversi momenti. Escludendo i periodi di gelo e canicola, molti alberi posso essere piantati tutto l’anno. Bisogna osservare però alcune regole, come profondità d'impianto e irrigazione.
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