
Come scegliere i cavi di avviamento
Guida scritta il 14 febbraio 2024 da:
Davide, Responsabile Tecnico, Molise
Caratteristiche importanti
- Amperaggio
- Sezione
- Lunghezza
- Morsetti
Scegliere i cavi giusti per avviare la batteria
Hai un motore a benzina? Orientati su cavi per avviamento da 25 mm² e lunghi 3 m.
Sei un camionista e non vuoi rischiare se la batteria va in panne? Opta per cavi da 50 mm2 e lunghi 5 m.
Indipendentemente dai cavi per avviamento scelti:
Scegli morsetti con un’ampia superficie di contatto.
Maggiore è la forza di serraggio, migliore è il passaggio di corrente.
Cavi per avviamento
Composizione dei cavi di avviamento
Tali cavi sono costituiti da:
due tratti di cavo, un + rosso (positivo) e un - nero (negativo): ogni cavo ha una sezione specifica (superficie in mm) e una lunghezza;
un morsetto alle due estremità di ciascun cavo: ogni morsetto può essere nudo o isolato e dispone di un’impugnatura e di ganasce che garantiscono il collegamento.
Batteria
Scegliere l’amperaggio e la lunghezza dei cavi per batteria
L'intensità di corrente è indicata sulla batteria, ad esempio: 90 Ah (capacità della batteria); 720 A (intensità di corrente all'avviamento); 12 V (tensione della batteria).
Qui di seguito alcune corrispondenze sezione/intensità per aiutarti nella scelta:
10 mm2fino a 200 A;
16 mm2 fino a 300 A;
25 mm2fino a 600 A;
35 mm2 fino a 700 A;
50 mm2fino a 1.000 A.
Stai attento anche al tipo di veicolo perché le batterie dei veicoli diesel sono più potenti delle batterie dei veicoli a benzina. In questo caso considera la più potente fra le due. È sempre preferibile sovradimensionare i cavi di avviamento. Il mio consiglio è di considerare le sezioni da 10 a 25 mm2 per i veicoli a benzina e da 35 a 50 mm2 per i diesel.
Un cavo di avviamento pratico deve essere flessibile e di lunghezza sufficiente per collegare tra loro le due batterie. Quando non è possibile avvicinare al massimo i due veicoli, ecco che la lunghezza dei cavi assume tutta la sua importanza. Per le automobili sono generalmente sufficienti 3,5 m, per i camion invece occorrono almeno 5 m.
Batterie
Le due caratteristiche principali dei morsetti per avviamento
1. La superficie di contatto
I morsetti di bassa gamma stabiliscono il contatto sullo spigolo delle ganasce mentre i morsetti di bronzo o dotati di un rivestimento dispongono di una superficie più estesa. Maggiore è la superficie di contatto, migliore è il passaggio di corrente.
Una buona portata senza un'adeguata superficie di contatto provocano un falso contatto e l’auto non riparte. Pertanto, la qualità dei morsetti è tanto importante quanto la sezione dei cavi.
2. La pressione di serraggio
Più difficile risulta comprimere il morsetto, maggiore sarà la sua forza di serraggio e, quindi, migliore il passaggio di corrente.
Verifica anche la qualità dell'aggraffatura tirando il cavo dal morsetto.
Infine, è da notare che alcuni morsetti sono isolati e altri no. I morsetti non rivestiti sono comodi per le batterie accessibili, dove è basso il rischio di toccare la carrozzeria. Scegli invece un morsetto isolato, per le batterie poco accessibili, come accade spesso nei motori attuali.
Utilizzo dei cavi per avviamento auto: far ripartire una vettura
Aprire il cofano del veicolo in panne e del veicolo con la batteria funzionante
Smontare le protezioni in plastica delle due batterie
Collegare i morsetti ai terminali delle batterie di entrambi i veicoli: il nero sul meno, il rosso sul più (il veicolo funzionante è spento)
Avviare il veicolo funzionante
Mettere in moto il veicolo in panne
Scollegare i cavi per avviamento
Rimontare le protezioni in plastica delle due batterie
Batteria in panne: usura o problemi di carica
Un guasto alla batteria è dovuto a:
L’usura di quest’ultima, è necessario cambiarla.
Un guasto all’alternatore che non carica più la batteria. In tal caso la batteria va solo ricaricata.
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Guida scritta da:
Davide, Responsabile Tecnico, Molise
Tecnico e poi rapidamente Responsabile, mi sono investito per dieci anni nel miglioramento dei servizi di manutenzione. Per otto anni, mi sono perfezionato nei metodi e nella gestione del subappalto. Oggi, proseguo la mia carriera nei progetti restando allo stesso tempo un Tecnico polivalente. Il Bricolage: lo adoro! Amo avere i giusti utensili. Il lavoro preciso mi appassiona, amo il legno, il metallo e non esito a fabbricare là dove non c’è niente. La camera di mia figlia ne è un esempio, il suo letto è incastrato sotto la scrivania! La famiglia, e i vicini d’altronde, non esitano a consultarmi per consigli o riparazioni. La mia esperienza in ristrutturazione di case unita alla mia conoscenza di diverse categorie professionali dell’edilizia mi permette di darvi consigli, con piacere, nella scelta dei vostri attrezzi!