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Viburno tino "Viburnum tinus" lentaggine pianta da siepe sempreverde in vaso 2 litri

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Informazioni sul prodotto

Descrizione

Descrizione generale

Il Viburno tino, botanicamente noto come Viburnum tinus e volgarmente chiamato lentaggine, è un arbusto sempreverde autoctono del bacino del Mediterraneo, apprezzato per la sua rusticità e il valore ornamentale invernale. Questa specie si distingue per una densa chioma globosa e una fioritura prolungata che copre i mesi più freddi, offrendo una barriera visiva e acustica efficace. La fornitura in vaso da 2 litri garantisce un apparato radicale ben strutturato, ideale per un attecchimento rapido in contesti di siepe formale e macchie arbustive miste.

Specifiche tecniche

  • Altezza massima: 3-4 metri
  • Ampiezza della chioma: 2.5-3 metri
  • Ritmo di crescita: 30-40 cm all'anno
  • pH ottimale del terreno: 6.0 - 7.5
  • Resistenza a temperature: fino a -12°C / -15°C (Zone USDA 7-9)
  • Indicazioni e utilizzo

  • Costituzione di siepi medie e alte, sia formali che informali.
  • Utilizzo come barriera frangivento e schermatura acustica in contesti urbani.
  • Inserimento in giardini a bassa manutenzione e "bird gardens" per l'edibilità delle bacche per l'avifauna.
  • Coltivazione in grandi contenitori per terrazzi ed aree pavimentate.
  • Consolidamento di scarpate grazie al sistema radicale fascicolato e profondo.
  • Terreno

    La specie è adattabile ma predilige terreni di medio impasto, fertili e ben drenati. In presenza di suoli eccessivamente argillosi e compatti, è necessario integrare sabbia di fiume o pomice per evitare ristagni idrici che potrebbero compromettere la vitalità radicale.

    Esposizione

    Il Viburnum tinus vegeta con vigore sia in pieno sole che in mezz'ombra. Nelle regioni del Nord Italia, un'esposizione soleggiata favorisce una fioritura più abbondante e una chioma più compatta. Tollera bene l'esposizione marittima e la salsedine, rendendolo ideale per i giardini costieri mediterranei.

    Irrigazione

    Durante i primi due anni dalla messa a dimora, le irrigazioni devono essere regolari, specialmente nei periodi siccitosi estivi. Una pianta adulta è moderatamente resistente alla siccità, ma uno stress idrico prolungato si manifesta con l'accartocciamento del fogliame glabro e la caduta precoce delle bacche. In estate, somministrare acqua nelle ore serali o mattutine, evitando il bagnamento della chioma per prevenire patologie fungine.

    Concimazione

    Si interviene a fine febbraio con una concimazione organica a base di stallatico sfarinato o pellettato alla base della pianta. In alternativa, è possibile utilizzare un concime granulare a lenta cessione con rapporto NPK 12-12-12 per sostenere la ripresa vegetativa e lo sviluppo dei nuovi getti apicali dopo la fioritura invernale.

    Potatura e manutenzione

    La potatura si esegue generalmente a metà aprile, al termine della fioritura. Per le siepi formali, si utilizzano tosasiepi ben affilati per mantenere il profilo desiderato. Per esemplari isolati, è preferibile una potatura di ritorno con forbici bypass, eliminando i rami secchi o disordinati per favorire l'arieggiamento interno. Evitare potature drastiche in autunno, poiché si asporterebbero le gemme fiorali già formate.

    Resistenza e salute della pianta

    La pianta è rustica e resiste a temperature fino a -12°C / -15°C (Zone USDA 7-9). È sensibile ad attacchi di Pyrrhalta viburni (coleottero del viburno) e, in condizioni di elevata umidità stagnante, al mal bianco causato da funghi del genere Oidium. Un corretto distanziamento tra le piante è la prima misura preventiva contro i patogeni fogliari.

    Istruzioni per il trapianto

    Il periodo ideale per la messa a dimora è l'autunno (ottobre-novembre) o l'inizio della primavera (marzo). La buca deve essere profonda almeno 40 cm e larga il doppio del diametro del vaso da 2 litri. Sul fondo, predisporre uno strato di 5-8 cm di ghiaia o argilla espansa per garantire il drenaggio. La distanza di impianto per una siepe fitta deve essere di 60-80 cm tra i centri degli esemplari. Dopo il trapianto, compattare leggermente il terreno e procedere con un'irrigazione di soccorso abbondante per eliminare le sacche d'aria nel suolo.

    Caratteristiche

    • Marche
      VIVAIO DI CASTELLETTO
    • Peso
      7900 g
    • Confezionamento alla consegna
      Radice nuda
    • Colore fiore
      Blu
    • Esposizione
      Mezz'ombra
    • Periodo di fioritura
      Maggio
    • Tipo di fogliame
      Sempreverde
    • Tipo di piantime
      Siepe
    • Referenza ManoMano
      ME91594209
    • MMID
      216540495919
    • Rif. costruttore
      PS071
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