Vai al contenuto principale

Questi articoli potrebbero interessarti !

Confronta con articoli simili

Informazioni sul prodotto

Descrizione

Le piante da frutta innestate di 2/3 anni, coltivate in contenitore da 5 litri, rappresentano lo standard tecnico superiore per l'arboricoltura da frutto in Italia. Questa tipologia di materiale vivaistico, che include specie come Prunus domestica, Malus domestica e Pyrus communis, garantisce un apparato radicale integro e già colonizzato dal substrato, eliminando lo stress da trapianto tipico delle piante a radice nuda. L'impiego di cultivar selezionate, come la susina 'Stanley', innestate su portainnesti certificati, assicura una precoce entrata in produzione e un'ottimale resistenza alle fitopatie del suolo nel contesto climatico mediterraneo e continentale.

Caratteristiche botaniche

L'architettura della pianta è composta dal portainnesto, che governa la vigoria e l'adattamento al suolo, e dal nesto, che determina la varietà del frutto. Il fusto presenta un punto di innesto cicatrizzato a circa 10-15 cm dal colletto, dove il cambio cribro-vascolare delle due bionti si è fuso. La corteccia, o ritidoma, si presenta liscia nei primi anni per poi fessurarsi longitudinalmente. La struttura dei rami è differenziata in brachiblasti (rami corti portanti le gemme a fiore) e macroblasti. Le foglie variano da glabre a tomentose a seconda della specie, con margine seghettato o crenato.

Crescita e sviluppo

In condizioni ottimali, queste piante raggiungono un'altezza massima di 3.5-5 metri, a seconda della gestione della potatura e del portainnesto utilizzato. Il ritmo di crescita medio si attesta sui 40-60 cm/anno durante la fase giovanile. L'ampiezza della chioma a maturità si stabilizza tra i 2.5 e i 3.5 metri di diametro. La longevità produttiva di un esemplare ben gestito supera i 25-30 anni, con una fase di piena produzione che inizia generalmente dal quarto anno dall'innesto.

Indicazioni e utilizzo

  • Produzione di frutti per consumo fresco e trasformazione domestica.
  • Costituzione di frutteti familiari ad alta densità di impianto.
  • Integrazione in siepi eduli miste per favorire la biodiversità.
  • Coltivazione in grandi contenitori per terrazzi e aree pavimentate.
  • Utilizzo ornamentale grazie alle fioriture primaverili intense.
  • Recupero produttivo di aree marginali con esposizione favorevole.

Terreno

Il substrato ideale deve presentare un pH compreso tra 6.0 e 7.5. Sebbene le piante innestate tollerino diverse tessiture, prediligono terreni di medio impasto, profondi e ben drenati. In presenza di terreni eccessivamente argillosi, è necessario l'apporto di ammendanti organici e inerti per evitare l'asfissia radicale. La conducibilità elettrica del suolo deve rimanere bassa per non compromettere l'assorbimento dei nutrienti attraverso i peli radicali.

Esposizione

Per garantire una corretta fotosintesi e la maturazione degli zuccheri nel frutto, è necessaria un'esposizione in pieno sole (almeno 6-8 ore di luce diretta). Nel Nord Italia è preferibile una protezione dai venti dominanti freddi, mentre nel Centro-Sud è fondamentale garantire una buona ventilazione della chioma per ridurre l'umidità relativa, limitando così lo sviluppo di crittogame. La resistenza al freddo è elevata, classificando queste piante nelle zone USDA 6-9.

Irrigazione

L'apporto idrico deve essere costante, specialmente nei primi due anni dall'impianto. Durante il periodo estivo, si consigliano interventi settimanali con 15-20 litri d'acqua per esemplare, evitando ristagni al colletto. Il segnale di stress idrico è dato dal ripiegamento dei margini fogliari e dalla perdita di turgore dei germogli apicali. In autunno e inverno le irrigazioni vanno sospese, intervenendo solo in caso di siccità prolungata e terreno completamente asciutto oltre i 10 cm di profondità.

Concimazione

La somministrazione di nutrienti avviene in due momenti chiave: a fine febbraio, con un concime organo-minerale a prevalenza azotata per stimolare il risveglio vegetativo, e in autunno con stallatico pellettato per arricchire la riserva organica. Un titolo NPK 15-15-15 è indicato per il mantenimento, assicurando anche l'apporto di microelementi come boro e zinco, fondamentali per l'allegagione dei frutti.

Potatura e manutenzione

La potatura di formazione si esegue nel tardo inverno, prima della rottura delle gemme, per impostare la struttura (vaso, fuso o palmetta). La potatura di produzione mira a eliminare i succhioni verticali e a diradare i rami che si incrociano all'interno della chioma per favorire la penetrazione della luce. È essenziale utilizzare attrezzi affilati e disinfettati per evitare la trasmissione di patogeni; i tagli di diametro superiore ai 2 cm dovrebbero essere protetti con mastice cicatrizzante.

Resistenza e salute della pianta

Le piante presentano un'ottima rusticità, resistendo a temperature minime di -15°C/-20°C. Tra i patogeni fungini più rilevanti si segnala la Monilinia laxa (muffa a tazze), che colpisce i fiori e i rametti in condizioni di elevata umidità durante l'antesi. Tra i parassiti animali, monitorare la presenza di afidi e della cocciniglia Pseudaulacaspis pentagona. La prevenzione si effettua con trattamenti rameici invernali e monitoraggio costante delle ascelle fogliari.

Istruzioni per il trapianto

Il periodo ideale per la messa a dimora va da metà ottobre a fine marzo. Si scava una buca di dimensioni minime 50x50x50 cm, disponendo sul fondo 5-10 cm di ghiaia o argilla espansa per il drenaggio. La pianta va inserita assicurandosi che il punto di innesto rimanga 5 cm sopra il livello del piano di campagna. Dopo il riempimento con terra mista a terriccio professionale, si effettua una pressatura leggera e un'abbondante bagnatura tecnica per eliminare le sacche d'aria intorno alle radici. L'impiego di un tutore in legno, legato a "otto" con corda di juta, garantisce la stabilità nei primi 24 mesi.

Caratteristiche

  • Marche
    VIVAIO DI CASTELLETTO
  • Numero articoli per confezione
    1
  • Origine
    Prodotto in Italia
  • Peso
    9.9 kg
  • Volume
    5 l
  • Esposizione
    Sole
  • Rusticità
    Rustico
  • Tipo di albero
    Da frutto
  • Varietà di albero
    Nocciolo
  • Referenza ManoMano
    ME63982089
  • MMID
    873966389751
  • Rif. costruttore
    PF02209
Consigliato da

Come piantare un albero da frutta

Raccogliere e gustare i frutti che abbiamo coltivato è un vero piacere. Puoi scegliere un albero da frutta a radice nuda, in zolla o in un contenitore: per piantarli occorre seguire alcune regole che assicurano le condizioni di crescita ottimale dell'albero e una produzione duratura negli anni.
Come piantare un albero da frutta
Sei qui:
Lo specialista del fai da te, della casa e del giardino

Lo specialista del fai da te, della casa e del giardino

Consegne e resi gratuiti per 100 giorni con ManoExpress. ,[object Object]

Consegne e resi gratuiti per 100 giorni con ManoExpress. Scopri di più

Pagamento in 3x senza costi aggiuntivi

Pagamento in 3x senza costi aggiuntivi

Oltre 7 milioni di clienti pro e privati

Oltre 7 milioni di clienti pro e privati